Rassegna stampa del 21 settembre 2010
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Rifiuti, c'è l'arresto

Il dlgs sulla tracciabilità prevede carcere e ammenda

Chi non si iscrive al Sistri (sistema di tracciabilità dei rifiuti) sarà soggetto alla sanzione dell'arresto (da tre mesi a un anno, raddoppiati se trattasi di rifiuti pericolosi) o dell'ammenda (da 2.600 a 26 mila euro). E se si tratta di rifiuti pericolosi la sanzione prevede sia l'arresto che l'ammenda.
Lo prevede lo schema di decreto legislativo di recepimento della Direttiva Rifiuti numero 98 del 2008 all'esame del Parlamento fino al prossimo 24 ottobre. Infatti, l'obbligo di iscrizione regolato dalla normativa sul sistema di tracciabilità dei rifiuti ricade non soltanto sulle imprese industriali, ma anche sui più piccoli artigiani e su qualsiasi ente produca, a qualsiasi titolo, rifiuti considerati pericolosi. Infatti, anche la presenza di un neon obbliga all'iscrizione.

Italia Oggi - G. Ambrosoli - pag. 23

Quadro Rw, basta una volta

Le indicazioni fornite dall'Agenzia delle entrate con la circolare 45 sul monitoraggio fiscale. Immobili con mutuo: importo da dichiarare solo il primo anno

Immobili acquistati con un mutuo con una sola indicazione per i flussi: soltanto nel primo anno dovrà essere evidenziato l'intero importo del finanziamento senza che, successivamente, debbano essere evidenziati i flussi che vanno a ridurre il debito residuo. Tale indicazione dovrà essere però conciliata in relazione a quelle ipotesi nelle quali i mutui sono stati stipulati prima del 2009.
Con la circolare n. 45 del 13 settembre scorso, l'agenzia delle entrate ha fornito gli attesi chiarimenti in materia di monitoraggio fiscale che attengono alla corretta compilazione del quadro RW del modello Unico che, a partire da quest'anno, ha assunto un notevole rilievo per effetto degli strascichi derivanti dello scudo fiscale.
Come noto, infatti, tutti gli investimenti esteri, a prescindere dal fatto che producano o non producano reddito imponibile in Italia, dovranno formare oggetto di segnalazione nella sezione II del quadro a condizione che il loro importo sia superiore a 10 mila euro.

Italia Oggi - D. Liburdi - pag. 24

Malattia irrilevante

Studi di settore. Una sentenza della Cassazione. Va provata l'incidenza sul reddito

Gli studi di settore restano efficaci e applicabili dal fisco qualora il contribuente, pur avendo documentato problemi di salute, non abbia provato «l'incidenza» di tali problemi «sulla capacità di produrre reddito».
Lo ha stabilito la Corte di cassazione che, con la sentenza n. 19754 del 17 settembre 2010, in controtendenza rispetto alle ultime depositate dalla sezione tributaria del Palazzaccio, tutte pro contribuente, ha respinto il ricorso di un geometra che aveva contestato un accertamento sostenendo l'inapplicabilità degli standard al suo caso, perché la sua capacità lavorativa era diminuita dopo un (documentato) intervento chirurgico.

Italia Oggi - D. Alberici - art. pag. 26

Sei mesi per approvare i bilanci

Società quotate. Il decreto 27/2010 prevede scadenze prolungate sino a 180 giorni se sono state previste nello statuto

Un massimo di centoventi giorni per la pubblicazione del progetto di bilancio e di centottanta per la sua approvazione. Termini che conciliano le esigenze organizzative delle società quotate (sempre più indebitate) con quelle conoscitive dei suoi azionisti.
Sono queste le nuove scadenze della comunicazione finanziaria annuale stabilite dal decreto legislativo 27/2010 di attuazione della direttiva 2007/36/CE (sui diritti degli azionisti). Le nuove regole valgono per le assemblee delle quotate con avvisi di convocazione pubblicati dopo il 31 ottobre 2010. Perciò, nella maggioranza dei casi, a partire dai bilanci che chiuderanno al 31 dicembre 2010.

Il Sole 24 Ore - E. Rocca - art. pag. 33

Si amplia il ventaglio di operazioni con l'obbligo della comunicazione

Paesi black list. Invio dal 2 novembre

Si allarga il numero di operazioni che rientrano nella comunicazione telematica da inviare a partire dal 2 novembre.
La proroga a martedì 2 novembre è stata disposta dal decreto del 5 agosto e riguarda la presentazione della comunicazione telematica da parte degli operatori nazionali che hanno intrattenuto rapporti di scambio di beni e servizi con operatori aventi sede, residenza o domicilio in paesi a fiscalità privilegiata nei mesi di luglio e di agosto.
Lo stesso decreto, con l'articolo 3, estende tale adempimento anche alle prestazioni effettuate dal 1° di settembre "che non si considerano effettuate nel territorio dello stato agli effetti dell'imposta sul valore aggiunto".
Quest'ultima disposizione non è di facile interpretazione data la diversa terminologia utilizzata nell'articolo 3 rispetto a quella contenuta nel Dm 30 marzo 2010 e alle istruzioni per la compilazione dei modelli, dove si dispone l'obbligo di effettuare la comunicazione per le prestazioni di servizi e le cessioni di beni "non soggette all'imposta sul valore aggiunto".

Il Sole 24 Ore - G. Giuliani - art. pag. 35

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