Rassegna stampa del 6 ottobre 2010
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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IL SOFTWARE PER LA COMUNICAZIONE BLACK LIST

Black list in cerca di istruzioni

Ancora numerosi gli elementi di incertezza a meno di un mese dalla prima presentazione dei modelli

Elenchi black list in cerca di certezze. Nonostante l'obbligo di monitoraggio delle operazioni sia ufficialmente scattato il 1° luglio e sia ormai incombente la data di prima presentazione dei modelli, prevista per il 2 novembre, gli operatori devono confrontarsi con una situazione ancora in divenire.
Sul fronte delle certezze, va segnalato che il Dm 5 agosto 2010 ha incluso, tra i dati da trasmettere, le prestazioni di servizi che non si considerano effettuate in Italia per carenza del requisito territoriale poste in essere con operatori black list.
Ma qui subentra un primo problema, ossia l'individuazione esatta di questi Paesi. Posto il rinvio operato dal Dl 40/2010 ai decreti del 1999 e del 2001, resta da capire se, ai fini della comunicazione, gli Stati nominati in quest'ultimo Dm debbano intendersi black list senza riserve, ovvero siano da considerare tali solo al sussistere delle particolari condizioni fissate dalla disposizione.

Il Sole 24 Ore - B. Santacroce - art. pag. 33

Nel Sistri convivono carta e Usb

Ambiente. Gli adempimenti degli operatori nel periodo transitorio fino al 31 dicembre. Obbligatorio il vecchio registro per i rifiuti già censiti

Doppio regime per gli adempimenti sui rifiuti. Il decreto ministeriale 28 settembre 2010 ha prorogato il periodo transitorio di operatività del Sistri. Dal 1° ottobre, e fino al 31 dicembre, il nuovo sistema telematico per la tracciabilità dei rifiuti si affianca ai registri di carico e scarico e ai formulari di trasporto, tradizionali strumenti per documentare la corretta gestione degli scarti di produzione e di consumo.
Le imprese e gli enti già dotati dei dispositivi elettronici sono tenuti a utilizzarli, sia pure in via sperimentale, mentre dal 1° gennaio 2011 i soggetti obbligati a impiegare il Sistri non potranno più servirsi di registri e formulari.

Il Sole 24 Ore - P. Pipere - art. pag. 38

Iva al 10% sul secondo box

Dall'Agenzia delle entrate il chiarimento: si applica l'aliquota ridotta. L'autorimessa? Stessa natura del bene principale

Per l'acquisto della seconda autorimessa della «prima casa», l'Iva è dovuta nella misura ridotta del 10% prevista per le cessioni di abitazioni non di lusso, e non con l'aliquota del 20% prevista per i fabbricati strumentali.
Ciò perché il vincolo pertinenziale attribuisce all'autorimessa la stessa natura del bene principale. È quanto chiarisce l'Agenzia delle entrate con la risoluzione n. 94 del 5 ottobre 2010, emanata per uniformare il comportamento degli uffici.

Italia Oggi - F. Ricca - art. pag. 31