Rassegna stampa del 7 ottobre 2010
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Controllate, radicamento decisivo

Circolare dell'Agenzia delle entrate sulle modifiche al regime Cfc (Controlled foreign companies). Esimente a chi partecipa realmente all'economia del territorio

Radicamento sul territorio come elemento decisivo per la disapplicazione della normativa Cfc; necessità di presentare interpello tutte le volte in cui vi è prevalenza di proventi derivanti dai cosiddetti passive income anche se, per i periodi d'imposta l'istanza è stata accolta sulla base della esimente principale: se, però, viene disapplicata anche tale ulteriore limitazione, non sarà più necessario presentare un nuovo interpello; la condizione della tassazione effettiva inferiore al 50% di quella italiana per le controllate in stati e territori diversi da quelli black list tiene conto esclusivamente dell'Ires ma non dell'Irap senza considerare, in capo al soggetto non residente, delle perdite antecedenti all'acquisizione del controllo da parte del soggetto italiano; ai fini della nozione di puro artificio deve essere assunto come riferimento quanto evidenziato dalla giurisprudenza comunitaria.
Sono questi solo alcuni degli elementi contenuti nella circolare dell'Agenzia delle entrate n. 51 di ieri con la quale l'amministrazione finanziaria, dopo più di un anno dalle modifiche normative, ha illustrato le nuove disposizioni in materia di Cfc.

Italia Oggi - D. Liburdi - pag. 23

Decreti ingiuntivi, tour de force

Una sentenza della Cassazione sta scatenando reazioni preoccupate presso gli avvocati. In caso di opposizione deposito dell'atto in cinque giorni

Tour de force per opporsi ai decreti ingiuntivi. Se si vuole contestare il provvedimento del giudice che, per esempio, ingiunge il pagamento di una fattura, l'avvocato deve notificare l'opposizione al creditore e correre a depositare gli atti nella cancelleria del giudice nel termine ridotto di cinque giorni (anziché quello ordinario di dieci giorni). Se non lo si fa, scatta l'improcedibilità del ricorso e quindi, in sostanza, diventa definitivo il decreto ingiuntivo e, quindi, possono partire i pignoramenti.
Questo l'effetto della sentenza della Cassazione a sezioni unite n. 19246 del 9 settembre 2010, dagli effetti giudicati travolgenti dal Consiglio nazionale forense (Cnf).
Si apre la porta, come ha sottolineato un comunicato stampa del Cnf a «dichiarazioni in massa di improcedibilità delle opposizioni ai decreti ingiuntivi». Il che significa che, essendo esecutivi i decreti, si passa direttamente all'esecuzione: niente processo e tutto in mano all'ufficiale giudiziario per i pignoramenti.

Italia Oggi - A. Ciccia - art. pag. 25

Srl, sui costi fittizi paga il socio sospese fino al 31 gennaio

Cassazione. Una sentenza condivide la tesi espressa dall'amministrazione finanziaria. Imponibili le somme iscritte in bilancio con fatture false

Linea dura della Cassazione sull'evasione fiscale delle piccole aziende di capitali. Infatti, i costi fittizi, iscritti in bilancio con false fatture, sono imputabili al socio come ricavi e quindi imponibili.
Lo ha stabilito la Corte di cassazione che, con la sentenza n. 20721 del 6 ottobre 2010, ha accolto il ricorso del fisco. Il caso riguarda una piccola srl, composta da due soci soltanto, nei confronti dei quali l'amministrazione finanziaria aveva spiccato un avviso di accertamento in seguito ad alcune verifiche della Guardia di finanza. In particolare gli agenti avevano trovato delle fatture false, emesse da società cartiere e regolarmente inserite in contabilità.

Italia Oggi - D. Alberici - art. pag. 26