Rassegna stampa del 12 ottobre 2010
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Il nuovo processo civile scommette su tre riti

In fase avanzata il lavoro per sfoltire le disposizioni procedurali. Per il riordino traguardo alla fine dell'anno

Tre riti base. Con alcune (poche) specificità da salvare. Al ministero della Giustizia, mentre incombe la presentazione in Consiglio dei ministri delle norme sulla separazione delle carriere tra giudici e Pm e sulla conseguente distinzione dei Csm, si stringono i tempi anche sulla giustizia civile e sull'esercizio delle deleghe per la semplificazione dei riti.
Il lavoro di ricognizione è infatti ormai a buon punto e uno schema di decreto legislativo è in via di definizione per essere poi approvato tra la fine dell'anno e l'inizio del 2011 (contingenze politiche permettendo). In anticipo comunque sui tempi di esercizio della delega che scadrà nella prossima estate.

Il Sole 24 Ore - G. Negri - pag. 31

Omessi versamenti con obbligo di rata

Cassazione. Le regole sulla sanatoria

Non si può ritenere perfezionato il condono sulla definizione degli omessi versamenti se la seconda e terza rata sono state pagate con ritardo. A confermare questo orientamento è la quinta sezione civile della Corte di cassazione con l'ordinanza n. 20966 depositata ieri.
Una società aveva impugnato una cartella di pagamento per Irpeg, Iva, Irap e ritenute alla fonte a seguito di un controllo automatizzato sulla dichiarazione, dal quale erano emersi omessi versamenti.
La contribuente nel ricorso sosteneva di aver definito gli omessi versamenti in base all'articolo 9-bis della legge 289/02. L'agenzia delle Entrate riteneva, invece, che il ritardato pagamento di seconda e terza rata aveva determinato il mancato perfezionamento del condono.

Il Sole 24 Ore - F. Falcone, A. Iorio - pag. 31

No alle segnalazioni automatiche

Antiriciclaggio. I chiarimenti del Mineconomia destinati a professionisti e intermediari. Il ricorso frequente al contante valutato con altri fattori

Esclusa ogni forma di oggettivizzazione della segnalazione di operazione sospetta in presenza di frequente operatività in contanti del cliente anche sotto la soglia dei 5 mila euro o di prelievi e versamenti con intermediari finanziari di importo pari o superiore a 15 mila euro. Solo la valutazione complessiva dell'operazione, alla luce di tutti gli elementi conoscitivi soggettivi ed oggettivi in possesso del destinatario degli obblighi, può far scattare da parte di professionisti, intermediari finanziari e revisori contabili la segnalazione di operazione sospetta.
È questo il senso dell'atteso intervento chiarificatore da parte del Mef, con la circolare interpretativa del 11/10/2010, prot. 297944, della Direzione V del Dipartimento del Tesoro, il cui testo è stato condiviso con Banca d'Italia, Uif e Guardia di finanza.

Italia Oggi - C. Feriozzi, L. De Angelis - art. pag. 22

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