Rassegna stampa del 15 ottobre 2010
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Un codice fiscale con il bollino

Possibile verificare on-line la corrispondenza dei dati anagrafici

Codice fiscale con il bollino per i contribuenti. È in dirittura d'arrivo il provvedimento che dà attuazione all'articolo 38 comma 6 del dl 78/2010, sull'accesso libero, sul sito dell'Agenzia delle entrate, per la verifica della correttezza del codice fiscale e delle informazioni anagrafiche che lo compongono. Non solo. L'Agenzia è al lavoro per ultimare una procedura telematica che consentirà di implementare la richiesta del codice fiscale dei soggetti non residenti nel caso aprano o chiudano un rapporto continuativo.
E questi sono alcuni degli scenari emersi ieri durante l'incontro organizzato dall'osservatorio fiscale e contabile della Sda Bocconi dal tema «Comunicazioni di dati finanziari all'anagrafe tributaria: adempimenti e dubbi ricorrenti». Un incontro di studio dove con l'aiuto di esponenti dell'amministrazione si è tentato di sciogliere i nodi del rapporto di comunicazione pressocché costante tra gli intermediari e il fisco.

Italia Oggi - C. Bartelli - pag. 21

Burocrazia a misura d'impresa

ll ministro Brunetta ha illustrato il Piano per lo snellimento amministrativo 2010-2012. Adempimenti semplificati al decrescere delle dimensioni

Burocrazia a misura d'impresa: saranno eliminati e semplificati gli adempimenti inutili o eccessivi in base a un criterio di proporzionalità negli adempimenti amministrativi, in relazione sia alla dimensione dell'impresa e al settore produttivo in cui opera sia alle esigenze di tutela degli interessi pubblici (così come previsto dall'Unione Europea nello Small Business Act).
Una novità appena introdotta con la manovra economica e senza precedenti: i primi regolamenti di semplificazioni sono previsti in materia di ambiente, vigili del fuoco e sicurezza sul lavoro.
Questo uno dei pilastri su cui si fonda il Piano per la semplificazione amministrativa per le imprese e le famiglie 2010-2012, che il ministro per la pubblica amministrazione e l'Innovazione Renato Brunetta ha presentato ieri dopo averlo illustrato lo scorso 7 ottobre in Consiglio dei ministri.

Italia Oggi - G. Galli - art. pag. 23

Opposizione alle ingiunzioni, è caos

Gli effetti della pronuncia della Suprema corte che ha dimmezzato i termini di notifica. Rimessione in termini a Torino, Livorno e Bari. A Varese no

Giudici in ordine sparso sull'opposizione ai decreti ingiuntivi. Dopo la sentenza delle Sezioni unite della Cassazione (n. 19246 del 9 settembre scorso) che ha dimezzato i termini di notifica dell'opposizione al creditore da 10 a cinque giorni (si veda ItaliaOggi del 7 ottobre), i tribunali si stanno infatti muovendo con diversi percorsi interpretativi per evitare la conseguenza della improcedibilità sui giudizi di opposizione promossi prima della pronuncia della Corte suprema.
In particolare Torino, Livorno e Bari hanno applicato la remissione in termini (art. 153 cpc). Mentre il tribunale di Varese ha applicato il principio del tempus regit actum per escludere l'applicazione del nuovo principio giurisprudenziale alle opposizioni pendenti. In tutto ciò, il Consiglio nazionale forense ha inviato al parlamento e, tramite circolare (n. 31-C-2010) agli ordini locali e alle associazioni maggiormente rappresentative dell'avvocatura, una proposta con due strade alternative di intervento sul codice di procedura civile. Per impedire le dichiarazioni in massa di improcedibilità delle opposizioni ai decreti ingiuntivi nelle quali l'opponente non si sia costituito nel termine di cinque giorni.

Italia Oggi - G. Ventura, A. Irrera - art. pag. 22

L'auto? Meglio leasing o noleggio

Redditometro. L'acquisto diretto del mezzo potrebbe non garantire tranquillità fiscale. Il rischio d'accertamento sintetico si riduce sensibilmente

Settore auto: il nuovo redditometro strizza l'occhio all'acquisto in leasing ed al noleggio. Grazie al ricorso a queste due formule contrattuali per il contribuente persona fisica il rischio accertamento sintetico sarà sensibilmente ridotto rispetto all'acquisto diretto dell'autovettura.
Ricorrendo a tali formule contrattuale potrà infatti superare con maggiore facilità le nuove presunzioni relative sulla tenuta del suo reddito complessivo con quello sinteticamente accertabile dal fisco.
L'acquisto diretto dell'autovettura invece, proprio a causa delle novità introdotte nell'accertamento sintetico dall'articolo 22 del dl 78/2010, potrebbe non riuscire a garantire la stessa tranquillità fiscale.

Italia Oggi - A. Bongi - art. pag. 24