Rassegna stampa del 19 ottobre 2010
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Prorogata la scadenza dei rimborsi Iva nella Ue

Adempimenti comunitari. Istanze 2009 entro il 31 marzo

Il Consiglio europeo ha prorogato al 31 marzo 2011 il termine per la presentazione delle istanze relative al rimborso dell'Iva estera per il 2009. Con la decisione 13936/10, il Consiglio ha modificato l'articolo 15 della direttiva 2008/9/EC, aggiungendo la previsione dell'"eccezionale" proroga del termine.
Per le istanze relative agli anni 2010 e seguenti, infatti, tornerà a valere il termine del 30 settembre dell'anno solare successivo al periodo di riferimento.
Come anticipato nei giorni scorsi, il Consiglio ha apportato questa modifica per evitare che i ritardi e i problemi tecnici - avuti da alcuni Stati membri - nella predisposizione dei portali telematici, compromettessero il diritto alla detrazione Iva relativa al 2009.

Il Sole 24 Ore - B. Zanardi, G. Carucci - pag. 35

Segnalazioni antiriciclaggio oltre quota centomila

Rapporto Uif

Oltre 105mila segnalazioni antiriciclaggio dal 1997 al 2009 - data dell'ultimo rapporto ufficiale - altre 7.200 nel solo primo trimestre dell'anno in corso.
E' un trend in inarrestabile crescita quello delle operazioni sospettate di "lavaggio" di denaro, o di finanziamento del terrorismo internazionale, come emerge nel rapporto annuale dell'Unità di Informazione Finanziaria consegnato ieri in Parlamento. Nel 2009 sono state 21.066 segnalazioni, di cui 20.660 per sospetto riciclaggio e 406 per sospetto finanziamento di terrorismo, con un incremento complessivo, rispetto al 2008, di oltre 6.400 unità.

Il Sole 24 Ore - A. Galimberti - pag. 39

Si può portare una sentenza in giudizio

Privacy

Portare una sentenza in giudizio non necessariamente viola la privacy. Lo ha chiarito il Garante (provvedimento del 23 settembre 2010), decidendo il ricorso di un dipendente di uno studio legale, in lite con i suoi ex datori di lavoro, i quali hanno depositato in giudizio una sentenza penale, relativa ad altro rapporto di lavoro dell'interessato con un comune.
Al garante è stato chiesto di pronunciarsi sulla conformità alla privacy di tale produzione, che, a detta dell'interessato, era del tutto estranea ai fatti di causa. Gli avvocati si sono difesi sostenendo, ovviamente, il contrario e cioè l'indispensabilità della sentenza penale anche nella causa di lavoro.
Il Garante ha rimandato tutti quanti di fronte al giudice del lavoro. In relazione al trattamento di dati giudiziari, ha chiarito l'authority, spetta al Giudice stabilire se tale trattamento sia lecito. L'articolo 160, comma 6, del Codice della privacy, infatti, stabilisce che la validità, l'efficacia e l'utilizzabilità di atti, documenti e provvedimenti nel procedimento giudiziario basati sul trattamento di dati personali, restano disciplinate dalle pertinenti disposizioni processuali civili e penali.

Italia Oggi - A. Ciccia - art. pag. 24

Scudo, corrispondenze pericolose

La circolare 52/2010 punta alla verifica sulle posizioni del contribuente per il passato. Da dimostrare gli anni di costituzione delle attività sanate

L'attività di controllo sullo scudo fiscale riguarderà anche la dimostrazione del periodo di imposta in cui sono state costituite all'estero le attività oggetto di sanatoria : nell'ipotesi in cui non vi sia corrispondenza, la franchigia da accertamento non potrà essere operativa.
È questa una delle ulteriori indicazioni contenute nella circolare n. 52 dell'8 ottobre 2010 diramata dall'Agenzia delle entrate in relazione alla attività di verifica sulle posizioni che sono state sanate mediante il ricorso allo scudo fiscale attraverso le disposizioni del decreto legge n. 78 del 2010.

Italia Oggi - D. Liburdi - art. pag. 26

Redditometro out con i debiti

La modalità di acquisizione mette fuori gioco la presunzione sulla capacità contributiva. Acquisto dei beni su più esercizi. Così si dribbla il fisco

Per attenuare gli effetti del nuovo redditometro molti contribuenti potrebbero optare per l'indebitamento. Attraverso una tale modalità di acquisizione dei beni patrimoniali i contribuenti riuscirebbero così a «spalmare» su più esercizi la spesa da sostenere per l'acquisto dei beni indice di capacità contributiva attenuando le presunzioni di reddito sintetico contenute nel nuovo articolo 38 del dpr 600/73 e ripristinando, di fatto, la c.d. spesa per incrementi patrimoniali oggi abrogata dal dl 78/2010.
La maggior propensione all'indebitamento piuttosto che all'acquisizione diretta del bene vale per ogni tipologia di spesa suscettibile di influire nella determinazione sintetica del reddito complessivo e così nell'acquisto delle autovetture, degli immobili, di un'imbarcazione ecc. Anche se dettata da finalità esclusivamente fiscali una tale scelta non potrebbe essere oggetto di censura da parte dell'ufficio.

Italia Oggi - A. Bongi - art. pag. 27

No a ditte senzatetto

Un parere dello Sviluppo economico sulle attività online. Senza fissa dimora non si fa l'impresa

Chi è senza fissa dimora non può fare l'imprenditore online, perlomeno in Italia. In sostanza, anche nel mondo virtuale di internet, le regole prescritte per chi opera sul mercato non possono essere derogate.
L'interessante questione è stata esaminata dal Ministero dello sviluppo economico, Divisione XXI, registro delle imprese nel fornire parere a uno specifico quesito posto dalla Camera di commercio di Pordenone. I dubbi posti dall'ufficio delle registro delle imprese della provincia friulana partivano dal fatto che un soggetto intenzionato a esercitare il commercio elettronico aveva presentato la richiesta di iscrizione indicando quale sede dell'impresa, l'indirizzo virtuale indicato sulla carta d'identità, in forza del fatto che, convenzionalmente, i soggetti senza fissa dimora vengono iscritti all'anagrafe del comune in una via che in realtà non esiste.

Italia Oggi - M. Bombi - art. pag. 29

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