Rassegna stampa del 21 ottobre 2010
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Il lavoro dà meno tempo alle liti

Riforme. Il disegno di legge collegato approvato definitivamente martedì fissa nuovi termini per la partenza delle cause

Più rapidi i tempi per la definiziaione delle cause di lavoro ch eriguardano la risoluzione del rapporto di lavoro, almno nella parte iniziale del procedimento. Mira in parte anche a questo l'articolo 32 del collegato lavoro, che ha modificato l'articolo 6 della legge 604/66.
Le disposizioni precedenti non fissavano termini specifici per il ricorso in giudizio da parte del lavoratore che intendeva ricorrere contro il provvedimento di licenziamento e si applicavano pertanto i normali tempi previsti dall'articolo 1442 del Codice civile in tema di prescrizione ordinaria e cioè 5 anni.
Ancora più lunghi - secondo l'orientamento prevalente della magistratura - i termini per il ricorso contro i licenziamenti considerati fuori dal campo di applicazione della legge 604/66 e cioè per i licenziamenti nulli e inefficaci, quali ad esempio il licenziamento della lavoratrice madre entro un anno dalla nascita del bambino, il licenziamento della lavoratrice entro un anno dalla celebrazione del matrimonio, eccetera.

Il Sole 24 Ore - N. Bianchi - pag. 31

L'impresa non tassa i versamenti

Cassazione. Per i giudici incombe sull'ufficio la prova che le somme sono frutto di evasione. L'impresa non tassa i versamenti

I versamenti a titolo di anticipazioni fatti dal titolare all'azienda individuale non sono imponibili in quanto non costituiscono sopravvenienza attiva, salvo che l'amministrazione non dimostri che si tratta di somme non dichiarate di pari importo.
A fornire questa precisazione è la Cassazione con la sentenza 21511 depositata ieri.

Il Sole 24 Ore - A. Iorio - art. pag. 33

Per i dati su Facebook garanzie a raggio ridotto

Web e privacy. Informazioni a lunga conservazione

Dopo l'articolo del "Wall street Journal" che ha rivelato che molte delle applicazioni utilizzabili su Facebook raccolgono gli Id identificativi degli utenti, dati che sarebbero stati trasmessi ad almeno 25 società di pubblicità, Facebook sembra aver ammesso l'esistenza di una falla nel suo sistema, garantendo di avere già dato incarico ai propri programmatori di rimediare all'accaduto.
Se Facebook sia o meno in buona fede non è facile dirlo, ma ci pare che la "falla" non sia solo nel programma quanto piuttosto nella gestione della privacy al proprio interno.
Facebook non fornisce l'informativa a cui siamo abituati, ma ha recentemente pubblicato una nuova "normativa" privacy che costituisce una sorta di regolamentazione contrattuale che viene accettata automaticamente dagli utenti che si iscrivono.

Il Sole 24 Ore - L. Turini - art. pag. 34

Compensazioni Iva semplificate per i gruppi

Non serve la garanzia se il credito è incontestabile. Compensazioni Iva semplificate per i gruppi

Non è necessaria la prestazione di garanzia in caso di compensazione Iva infragruppo se il credito d'imposta della società è divenuto incontestabile. La funzione di garanzia, infatti, viene meno una volta accertato che non sussiste l'infedeltà della dichiarazione fiscale.
Questo comporta anche l'annullamento della cartella con la quale viene richiesto il pagamento dell'Iva a debito perché divenuto inesigibile. Lo ha affermato la Corte di cassazione con la sentenza 21515 depositata ieri.

Il Sole 24 Ore - S. Trovato - art. pag. 33

La p.a. deve pagare entro un mese

L'Europarlamento vara la direttiva che costringe amministrazioni e imprese a saldare prima i debiti

Gli enti pubblici dovranno pagare le imprese entro un mese al massimo; se non lo faranno pagheranno un interesse di mora dell'8%. Questo lasso di tempo potrà salire fino a 60 giorni, ma solo in casi eccezionali. E cioè:
- nei casi in cui l'amministrazione pubblica svolga attività economiche di natura industriale o commerciale offrendo beni o servizi e sia soggetta ai vincoli di trasparenza previsti dalla direttiva 2006/111/CE della Commissione, del 16 novembre 2006;
- e nei casi in cui a dover pagare sia un ente pubblico di assistenza sanitaria.
Questa seconda deroga è di particolare interesse per l'Italia, visto che, molto spesso, sono proprio Asl e ospedali ad accusare i maggiori ritardi nei pagamenti.

Italia Oggi - L. Chiarello - art. pag. 23

Avvocato con l'Irap

La Corte di cassazione dà torto a un professionista. C'è l'apprendista? Niente rimborso

Non può sfuggire al pagamento dell'Irap l'avvocato che si avvale di un apprendista part-time. È questo, in estrema sintesi, il dispositivo con il quale la Cassazione ha respinto, attraverso la sentenza n.21563 del 20 ottobre 2010 il ricorso di un avvocato che chiedeva il rimborso dell'imposta regionale pagata.

Italia Oggi - A. Bongi - art. pag. 25