Rassegna stampa del 28 ottobre 2010
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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ArchiviOK Telematici

Documenti digitali con l'impronta

Il provvedimento dell'Agenzia delle entrate completa il quadro sull'archivio informatico. La comunicazione renderà possibile la dematerializzazione

L'impronta digitale chiude il cerchio sull'archiviazione digitale dei documenti fiscali. Grazie alla trasmissione telematica della stessa tramite il canale Entratel si otterrà infatti la sigillatura definitiva dell'archivio informatico dei documenti senza più la possibilità di modifica o sostituzione degli stessi. Il provvedimento direttoriale attuativo dell'impronta relativa ai documenti informatici rilevanti ai fini tributari, è stato emanato nella giornata di ieri e reso disponibile per gli utenti sul sito internet delle entrate.
Il provvedimento attua le disposizioni contenute nel precedente Dm 23 gennaio 2004 relativo alle modalità di assolvimento degli obblighi fiscali per i documenti informatici. In particolare vengono attuate le disposizioni previste nell'articolo 5 del citato Decreto ministeriale che prevedevano appunto l'invio all'agenzia delle Entrate dell'impronta digitale dell'archivio informatico oggetto di conservazione, della relativa sottoscrizione elettronica e marcatura temporale, rinviando ad un successivo provvedimento direttoriale l'individuazione delle modalità e tempi tecnici di tale comunicazione.
L'impronta digitale dovrà essere comunicata all'agenzia delle Entrate in via esclusivamente telematica entro la fine del quarto mese successivo alla scadenza del termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi. Obbligati a tale comunicazione telematico sono il soggetto interessato, il responsabile della conservazione digitale dei documenti o il soggetto eventualmente da quest'ultimo delegato.

Italia Oggi - A. Bongi - pag. 23

Unico riaggiorna i termini

La proroga di cinque giorni concessa per problemi tecnici non è valida a tutti gli effetti

La mini-proroga al 5 ottobre 2010 del termine di presentazione delle dichiarazioni in scadenza il 30 settembre 2010 ha effetti limitati. Gli adempimenti con scadenza successiva al 30 settembre non beneficiano di alcun differimento. E' questa l'interpretazione fornita dalle Entrate, con un comunicato diramato ieri, nel punto in cui precisano che il termine del 30 settembre 2010 per la presentazione in via telematica delle dichiarazioni Iva 2010, Irap 2010 e Unico 2010, non è stato prorogato, ma è stato solo consentito di inoltrare le stesse entro il 5 ottobre 2010, per problemi tecnici al servizio telematico.
Per l'agenzia delle Entrate, tutti gli adempimenti fiscali con scadenza successiva al 30 settembre 2010 e connessi al "termine di presentazione" dei modelli annuali di dichiarazione dovranno essere eseguiti facendo riferimento esclusivamente alla data del 30 settembre 2010. Rimane comunque valido lo spostamento al 5 ottobre 2010 per gli adempimenti fiscali che dovevano essere eseguiti entro il 30 settembre 2010, compresi i versamenti che si dovevano fare mediante i servizi telematici delle Entrate.
Il termine del 5 ottobre non è, quindi, valido a "tutti gli effetti", ma solo ai fini delle scadenze del 30 settembre 2010.

Il Sole 24 Ore - T. Morina - art. pag. 31

Adempimenti black list senza sanzioni

Oltre alla proroga dei termini, per gli operatori è anche necessario un periodo iniziale di tolleranza

Nelle richieste delle categorie e dei contribuenti sulle comunicazioni delle operazioni con paesi black list, spunta la "moratoria" sulle sanzioni per un primo periodo di applicazione della norma. Un'esigenza sentita almeno quanto la proroga. Anzi, per la proroga il timore è che arrivi (qualora arrivi) troppo tardi, quando i contribuenti e i professionisti avranno già fatto la corsa per adempiere, come che sia, nei termini previsti.
Il rischio, insomma, è che quando la proroga dovesse essere ufficializzata molti potrebbero aver già fatto la comunicazione. E così un periodo di tolleranza sulle sanzioni darebbe tranquillità, anche perché sono ancora molti i dubbi non risolti, come del resto segnalano gli operatori.

Il Sole 24 Ore - A. Criscione - art. pag. 33

Slancio all'apprendistato

In attesa della riforma, accordo tra governo e parti sociali per il rilancio. Sotto controllo tirocini e collaborazioni fittizie

Vigilanza serrata sui corsi di formazione per «prevenire gli abusi e l'utilizzo distorto degli stessi tirocini» per acquisire nuove competenze e per quelli «di orientamento e di altre tipologie contrattuali, in particolare le collaborazioni coordinate e continuative», che risultano «in concorrenza» con l'apprendistato professionalizzante.
E, ancora, su questa forma contrattuale, sgomberare il campo dai dubbi e dalle incertezze del quadro normativo, che è particolarmente complesso e non definisce adeguatamente i poteri delle Regioni e delle imprese.
Sono questi gli obiettivi principali dell'intesa sul rilancio dell'apprendistato, sancita da ieri a Roma nel corso di un incontro fra il ministro del Welfare Maurizio Sacconi e i rappresentanti delle parti sociali per sviluppare i percorsi formativi aziendali degli under 30, a cui in Italia accede meno del 20% del personale.

Italia Oggi - S. D'Alessio - art. pag. 28