Rassegna stampa del 4 novembre 2010
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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La conciliazione prende il largo

Giustizia civile. In vigore da domani il regolamento del ministero con l'identikit degli enti e le tariffe applicabili. Tentativo di accordo obbligatorio dalle liti condominiali a quelle bancarie

La conciliazione taglia l'ultimo traguardo. E si avvia al debutto. Da domani sarà, infatti, in vigore il regolamento del ministero della Giustizia che interviene per fissare le ultime disposizioni necessarie. Il provvedimento, decreto ministeriale n. 180 del 18 ottobre 2010, pubblicato sulla «Gazzetta Ufficiale» n. 258 del 4 novembre, delinea infatti le caratteristiche degli enti mediatori, di quelli di formazione, le tariffe, i controlli su albo e registro, le procedure. (..)
Dal 20 marzo 2011 scatterà così una forma di mediazione «obbligatoria» come condizione di procedibilità nel processo che andrà ad affiancarsi ad altri due tipi di conciliazione, quella volontaria e quella affidata al giudice. Prima di poter avviare un processo, cioè, sarà necessario avere concluso un procedimento di conciliazione. E già da alcuni mesi gli avvocati sono obbligati a fornire ai propri clienti un'informativa sulla possibilità di risolvere la propria controversia anche in maniera stragiudiziale.

Il Sole 24 Ore - G. Negri - pag. 31

Avviso anticipato se c'è urgenza

Cassazione. Da motivare il mancato rispetto del principio per cui l'atto va emanato 60 giorni dopo il verbale

E' nullo l'avviso di accertamento, notificato prima della scadenza del termine di 60 giorni dal rilascio del Pvc, se non contiene una adeguata motivazione sulla sua "particolare urgenza".
È questo l'importante principio affermato dalla Corte di Cassazione con la sentenza 22320, depositata il 3 novembre 2010 che modifica il precedente orientamento della stessa Suprema Corte alla luce, verosimilmente, dell'ordinanza 244/09 della Corte costituzionale.

Il Sole 24 Ore - F. Falcone, A. Iorio - art. pag. 33

Plusvalenze, redditometro decisivo

Gli scenari opzionali che si prefigurano per imprenditori individuali e società trasparenti. La scelta di rateizzare impatta sull'accertamento sintetico

La plusvalenza rateizzabile guarda al redditometro. Imprenditori individuali e società trasparenti dovendo scegliere se rateizzare o meno una plusvalenza conseguita in un determinato periodo d'imposta, dovranno infatti tenere presente gli effetti di tale scelta sull'accertamento sintetico del loro reddito.
I fattori da tenere presenti al momento di tale scelta sono diversi. Non sarà soltanto la decisione se procedere o meno alla rateazione della plusvalenza ma anche l'arco temporale su cui spalmare la plusvalenza stessa (max 5 anni) e la circostanza che vede adesso accertabile redditometricamente anche lo scostamento reddituale verificatosi per un solo esercizio.
Inoltre, nell'ipotesi in cui si scelga di non rateizzare la plusvalenza, si dovrà inoltre valutare l'effetto risparmio che potrà derivarne e le possibili prove a disposizione del contribuente per contrastare future pretese redditometriche che potrebbero trovare giustificazione proprio grazie all'extra reddito conseguito e non rinviato ad altri esercizi.

Italia Oggi - A. Bongi, F. G. Poggiani - art. pag. 21

Negli accertamenti non serve firma autografa

Accertamenti sempre più seriali, senza la necessità della firma autografa del funzionario responsabile

Per sei nuove tipologie di atti sarà sufficiente l'indicazione a stampa del nominativo del responsabile della relativa adozione, qualora gli avvisi siano prodotti da sistemi informativi automatizzati e derivino da attività a carattere seriale effettuate con modalità di lavorazione accentrata.
In particolare, non sarà più richiesta la firma autografa per gli avvisi di accertamento parziale ai fini delle imposte dirette e dell'Iva, per gli atti di contestazione e di irrogazione immediata delle sanzioni tributarie, ma anche per gli avvisi di liquidazione emessi a seguito di decadenza delle agevolazioni in materia di registro, imposte ipo-catastali, successioni, donazioni, nonché per gli atti di accertamento e di irrogazione di sanzioni relativamente alle concessioni governative sui telefoni cellulari in abbonamento.
È quanto ha previsto un provvedimento firmato il 2 novembre 2010 dal direttore dell'Agenzia delle entrate, Attilio Befera.

Italia Oggi - art. pag. 19

La privacy per il recupero dei pc

La richiesta del Garante europeo per la protezione dei dati sullo smaltimento di Raee e Aee. Cancellazione sicura dei dati contenuti nei rifiuti elettronici

Recupero e smaltimento di computer e altri Raee ad elevato contenuto di dati personali solo nel rispetto di precise regole in materia di privacy, obbligo per i produttori di Aee di garantire la cancellazione sicura dei dati in essi contenuti, obbligo per i venditori di Aee usati di assicurare assenza di informazioni residue.
Arriva dal Garante europeo della protezione dei dati, con un parere in materia di apparecchiature elettriche ed elettroniche ufficializzato sulla Gazzetta Ue dello scorso 16 ottobre 2010, la richiesta di innalzare il livello di privacy legato al mercato e alla gestione a fine vita delle apparecchiature elettroniche.
Il tutto attraverso la rivisitazione dell'attuale direttiva sui rifiuti elettrici ed elettronici (rifiuti meglio noti con l'acronimo «Raee»), ossia la 2002/96/Ce.

Italia Oggi - V. Dragani - art. pag. 20