Rassegna stampa dell'8 novembre 2010
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

ArchiviOK Telematici

Pronte le sanzioni per il Sistri

Ambiente. A fine mese il termine per l'adeguamento alle nuove regole del ciclo rifiuti. Chi non installa le black box rischia fino a 90mila euro di multa

A poco più di tre settimane dal termine ultimo di chiusura della fase "logistica" del sistema Sistri (30 novembre) solo un terzo degli automezzi destinati al trasporto dei rifiuti è già stato dotato delle black box necessarie al tracciamento satellitare delle movimentazioni.
Secondo gli ultimi dati del ministero dell'Ambiente, i mezzi in regola con l'andata a regime di Sistri oggi sono 27mila su 81mila: solo per altri 43mila è già stato fissato l'appuntamento per l'installazione, mentre per la restante parte (11mila) il rischio di non stare nei termini è elevato. (..) Le sanzioni oscilleranno tra 15mila e 90mila euro per tutte le situazioni che non consentono il rispetto degli obblighi previsti, ma che "comunque, nella prima fase di operatività del sistema, saranno applicate con gradualità" rassicurano all'Ambiente. (..)
"Non siamo in grado di 'pesare' quanto incidono i comportamenti segnalati dal ministero - dice Paolo Cesco, segratario di Fise Assoambiente - però non vorremmo che diventi uno schermo per non affrontare altri problemi, più seri". Quali? "Di fatto la sperimentazione del sistema di tracciamento digitale, prevista fino al 31 dicembre, si sta dimostrando impossibile - aggiunge Cesco. L'interoperabilità del software Sistri con quelli di gestione aziendale è molto più complessa del previsto, sia per l'omologazione dei programmi sia per il funzionamento".

Il Sole 24 Ore - sabato 6 novembre - A. Galimberti - pag. 35

Archivio con timbro digitale

Dematerializzazione. Modalità e tempi nel provvedimento del direttore delle Entrate del 25 ottobre. Commercialisti abilitati all'invio dell'impronta del database dei clienti

Intermediari abilitati anche all'invio dell'impronta dell'archivio informatico della clientela: avvalendosi del sistema telematico Entratel gli studi dei commercialisti potranno offrire tale servizio in aggiunta a quelli ordinari di trasmissione di dichiarazioni, comunicazioni e deleghe di versamento.
Con il provvedimento del direttore dell'agenzia delle Entrate del 25 ottobre 2010 si è completato infatti l'iter regolamentare delineato dal Dm 23 gennaio 2004 per la conservazione sostitutiva dei documenti contabili e fiscali, individuando modalità e tempistica di invio dell'impronta dell'archivio conservato a norma. Questo regolamento costituisce l'ultimo tassello, in ordine di tempo, di un più diffuso coinvolgimento degli studi professionali, specie dei commercialisti, in una gestione sempre più informatizzata delle informazioni relative ai propri clienti.
Un quadro normativo in costante evoluzione unitamente al sempre più elevato grado tecnologico raggiunto dalle moderne soluzioni software di gestione documentale garantiscono agli studi le potenzialità e gli strumenti più efficaci per evolversi venendo incontro elle esigenze di dematerializzazione percepite con sempre maggiore interesse dai clienti.

Il Sole 24 Ore del lunedì, Norme e tributi - A. Mastromatteo, B. Santacroce - art. pag. 6

Il revisore del comune controlla 64 volte

Gli obblighi più recenti riguardano le partecipate - Calcolando le regole sulla «trasparenza» gli adempimenti diventano 77

Chi si aspettava una razionalizzazione non può che restare deluso. Mentre il federalismo fiscale prova a decollare e la riforma dei controlli sugli enti locali è ancora una volta ferma in Parlamento, la giungla delle verifiche burocratiche che impegna i professionisti attivi in comuni e province e gli uffici amministrativi cresce disordinata.
Oggi gli adempimenti sono 64 (77 contando anche gli obblighi di «trasparenza» che impongono una serie di pubblicazioni sul sito istituzionale dell'ente): nell'ultimo anno e mezzo è stata mandata in soffitta solo la trimestrale di cassa, che da tre anni sopravviveva insieme al Siope. E, a parte l'accorpamento, con il certificato al rendiconto, della rilevazione relativa al ricalcolo delle spese per funzioni e alle esternalizzazioni dei servizi finalizzata all'attuazione del federalismo fiscale (articolo 19-bis, comma 2, Dl 135/2009), non ci sono altri tentativi di razionalizzazione.

Il Sole 24 Ore del lunedì, Norme e tributi - P. Ruffini - art. pag. 1

 

Tutela privacy anche in carcere

Il garante sulle ordinanze in chiaro

Le ordinanze di carcerazione preventiva sono pubblicabili su internet solo con i dati essenziali. Vanno oscurati, ad esempio, i numeri di telefono, residenza, i codici fiscali e gli altri dati sovrabbondanti, anche se contenuti in atti giudiziari non più coperti da segreto.
Lo ha stabilito il Garante con un provvedimento, di cui ha dato notizia la newsletter n. 343 del 5 novembre 2010, con il quale ha ordinato ad una associazione di rimuovere le informazioni ritenute eccessive. Quindi l'associazione dovrà oscurare i dati ritenuti superflui dal garante. In effetti bisogna bilanciare da un lato il diritto alla libera espressione del proprio pensiero e dall'altro la riservatezza delle persone.
Questo anche con riferimento ad atti giudiziari non più coperti da segreto. Se non c'è più il segreto, può esserci comunque riservatezza da tutelare.

Italia Oggi - sabato 6 novembre - A. Ciccia - art. pag. 26

Il fisco tra il bon ton e il budget

Il monito del direttore delle Entrate a confronto con le pratiche poco cavalleresche degli ispettori

Chiusura d'anno, budget da raggiungere e monito del direttore: un rebus degli uffici periferici. L'invito alla correttezza dell'attività di accertamento giunge in prossimità del rush finale che solitamente gli uffici pongono in essere in chiusura d'anno, laddove da un lato si assiste alla produzione notevole di avvisi di accertamento, soprattutto per quanto riguarda le annualità in scadenza e dall'altro si «allargano le maglie» sul fronte dell'accertamento con adesione, mediante il riconoscimento di abbattimenti maggiori pur di giungere ad una chiusura della procedura.
Tutto questo, ora, deve fare i conti con l'importante comunicazione del direttore dell'amministrazione finanziaria Attilio Befera, sicuramente meritevole sul fronte della correttezza dei rapporti tra fisco e contribuente. Anzi, proprio in tale ottica, sarebbe auspicabile una «esternalizzazione» ufficiale (in termini di circolare) di una simile posizione, proprio per consentire nei casi concreti un'immediata difesa del contribuente a fronte di eventuali comportamenti vessatori.
In sintesi, secondo l'opinione del vertice dell'Agenzia espressa nella nota prot. 2010/153551 del 29 ottobre 2010, inviata ai direttori centrali e regionali, al fine di consentire «il rispetto e la fiducia che i cittadini devono all'istituzione di cui siamo rappresentanti».

Italia Oggi - sabato 6 novembre - F. Cimmini - art. pag. 29

 

L'Inps potenzia la lotta agli evasori

Nei piani d'azione del 2011 le intese con Entrate e comuni e l'avvio della nuova riscossione. Anche i dati fiscali usati per individuare le aziende a rischio

Incremento e potenziamento dell'accertamento contributivo. È uno degli obiettivi prioritari su cui punta la gestione Inps 2011. Sotto controllo finiranno tutte le aziende e l'Inps estrapolerà i «soggetti a rischio» da un confronto dei dati anche fiscali (volume d'affari per esempio).
Il quadro di obiettivi per il prossimo anno è delineato nella circolare n. 141/2010 che prevede, ancora, l'avvio delle nuove metodologie di accertamento introdotte dalla manovra estiva tra cui sinergie con Agenzia delle entrate e comuni, controlli mirati sulle imprese «apri e chiudi» e sui lavoratori iscritti all'Inps ma non al fisco, l'avvio del nuovo avviso unico di riscossione.

Italia Oggi - sabato 6 novembre - D. Cirioli - art. pag. 31