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Rassegna stampa dell'11 novembre 2010
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Per i rifiuti accidentali c'è il Sistri

È una delle novità del dlgs che recepisce la direttiva 98/08 con le regole per la tracciabilità. Iscrizione entro tre giorni dalla verifica della pericolosità

In caso di produzione accidentale di rifiuti pericolosi il produttore sarà tenuto a iscriversi al Sistri entro tre giorni lavorativi dall'accertamento della pericolosità dei rifiuti. Lo prevede l'art. 188 ter del nuovo decreto legislativo di recepimento della direttiva 2008/98/Ce sui rifiuti la cui approvazione definitiva è prevista per la prossima settimana.
Il dlgs, esaminato martedì dal preconsiglio dei ministri si è adeguato ai pareri di camera e senato e contiene in sé una serie di altre novità e disposizioni specifiche legate alla tipologia e alle dimensioni delle aziende obbligate al Sistri.

Italia Oggi - G. Ambrosoli - pag. 27

L'alluvione non blocca il fisco

In Veneto sospensione dei mutui ma non dei pagamenti

L'alluvione blocca l'economia del Veneto ma non le scadenze fiscali. Nessuna sospensione, almeno per ora, dei versamenti e degli adempimenti tributari per i contribuenti ubicate nelle zone colpite dagli eventi alluvionali che hanno interessato intere province del Veneto.
Il pacchetto di misure messo a punto dal governo e illustrato ieri nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi, prevede infatti la sospensione delle rate dei mutui ma non la sospensione dei pagamenti che, al contrario, è stata riconosciuta, proprio nei giorni scorsi, per le zone della Liguria colpite dagli eventi alluvionali del 4 ottobre 2010.
Se non ci saranno quindi nuovi interventi normativi i contribuenti e le imprese ubicate nelle zone alluvionate del Veneto dovranno continuare a effettuare, alle scadenze previste, i pagamenti da essi dovuti a titolo di Irpef, Ires, Iva, Irap, e soprattutto del secondo acconto per l'anno 2010 in scadenza proprio con il prossimo 30 novembre.

Italia Oggi - A. Bongi - pag. 26

Inps ai clandestini

Il principio è stato ribadito dalla Corte di cassazione. L'azienda deve versare i contributi

L'azienda è tenuta a versare i contributi Inps per i lavoratori extracomunitari clandestini. Lo ha stabilito la Corte di cassazione che, con la sentenza n. 22559 del 5 novembre 2010, ha respinto il ricorso di un imprenditore che non aveva versato all'Inps i contributi per i clandestini impiegati in azienda.
La vicenda era iniziata dopo un'ispezione dell'Inps dalla quale erano emerse varie irregolarità fra cui l'impiego di extracomunitari senza regolare permesso di soggiorno. Così era scattata una denuncia penale nei confronti dell'imprenditore che, dal lato suo, lamentava dei vizi formali e quindi chiedeva la nullità del verbale redatto dagli agenti.
Sul fronte penale la vicenda si era conclusa con un patteggiamento. Ma l'istituto previdenziale aveva comunque spiccato un verbale di accertamento nel quale si chiedevano i contributi in favore dei due clandestini.

Italia Oggi - D. Alberici - pag. 24


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