Rassegna stampa del 15 novembre 2010
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

banner_privacy2009xras


Rimborsi Iva Ue 2009, le istanze fino al 31 marzo 2011

Provvedimento dell'Agenzia delle Entrate

Le istanze di rimborso dell'Iva assolta da operatori italiani in altri stati membri dell'Ue, nonché dell'imposta assolta in Italia dagli operatori comunitari, relativamente agli acquisti effettuati nel 2009, potranno essere presentate fino al 31 marzo 2011. E' quanto prevede un provvedimento dell'Agenzia delle Entrate dell'11 novembre 2010, che recepisce la proroga del termine del 30 settembre 2010 disposta dalla direttiva 2010/66/Ue del 14 ottobre 2010, apportando le conseguenti modifiche al precedente provvedimento del 1° aprile 2010, con riguardo alle istanze di rimborso di cui all'art. 38-bis1 e 38-bis2 del dpr 633/72 Nessuno slittamento, invece, per le istanze degli operatori extracomunitari (art. 38-ter), il cui termine di presentazione, in relazione agli acquisti 2009, è dunque scaduto il 30 settembre scorso.

Italia Oggi - sabato 13 novembre - F. Ricca - pag. 32

Le comunicazioni Iva per tutti

Privati e imprese: acquisti oltre 3 mila euro da ufficializzare

Dal primo gennaio prossimo al via le nuove comunicazioni Iva per importi superiori ai tremila euro: privati e imprese dovranno ufficializzare gli acquisti oltre soglia all'Agenzia delle Entrate. Per il nuovo redditometro in arrivo un doppio contraddittorio. Mentre la cedolare secca sugli affitti abitativi troverà il traguardo prima delle prossime festività natalizie. Sono queste le più importanti novità emerse nel corso del convegno nazionale tenutosi ieri pomeriggio a Pisa e organizzato dalla Fondazione Commercialistitaliani in collaborazione con Italia Oggi.

Italia Oggi - sabato 13 novembre - A. Bongi - pag. 33

L'Agenzia: niente eccessi nelle contestazioni

Le indicazioni al convegno dei commercialisti di Milano

L'utilizzo del principio dell'abuso di diritto ormai sancito dalla giurisprudenza, è tra le facoltà dell'amministrazione finanziaria. Quindi l'Agenzia delle Entrate vi fa ricorso. L'utilizzo di questo strumento, però, sarà fatto, ha spiegato Annibale Dodero, della direzione centrale normativa delle Entrate, seguendo le indicazioni date nei giorni scorsi dal direttore, Attilio Befera. Ovvero senza vessazioni per i contribuenti e valorizzando sempre lo strumento del confronto e del contraddittorio. E mirando l'abuso a "colpire" vantaggi fiscali non previsti dall'ordinamento, per Dodero, non si può applicare a casi in cui i vantaggi fiscali siano esplicitamente previsti. E' quanto emerso ieri a Milano al convegno organizzato presso l'università Bocconi, dall'Ordine dei Commercialisti del capoluogo lombardo (Odcec).

Il Sole 24 Ore - sabato 13 novembre - A. Criscione, A. Salvatori - pag. 37

Il fisco ribalta la prova sul contribuente

Dalle black list alle indagini bancarie più eccezioni all'onere a carico dell'amministrazione

Contribuente sempre più accerchiato da situazioni che fanno ricadere a suo carico l'onere probatorio. Basti pensare agli ultimi interventi legislativi (ad esempio, la presunzione per le attività detenute all'estero). Ma anche ad alcuni interventi della giurisprudenza (ordinanze della Cassazione n. 14313/10 e n. 22793 del 9 novembre scorso), secondo cui, addirittura, in presenza di una presunzione semplice, l'onere probatorio grava sul contribuente. Illustri studiosi ed esperti come Enrico Allorio affermavano che l'esistenza nella materia fiscale di presunzioni legali relative, che invertono l'onere probatorio, si deve alla regola ordinaria in base alla quale l'onere della prova spetta all'amministrazione. In sostanza, le presunzioni legali rappresenterebbero una eccezione al principio secondo cui l'incombenza dell'onere della prova (sia per rettifiche basate su presunzioni semplici che di tipo analitico) ricade sugli uffici.

Il Sole 24 ore - lunedì 15 novembre - Norme e Tributi - D. Deotto