Rassegna stampa del 1° dicembre 2010
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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L'invio telematico aggiorna le regole su sanità e interessi

Anagrafe tributaria. Nuove modalità

Cambiano le modalità di invio telematico delle comunicazioni all'anagrafe tributaria per imbarcazioni, aeromobili, assicurazioni, interessi e contributi previdenziali. Le modifiche, previste dal provvedimento del direttore dell'agenzia delle Entrate di ieri (n. 2010/165906), che riguardano sia le specifiche tecniche che i tracciati record delle predette comunicazioni, hanno lo scopo di migliorare la gestione, l'analisi e l'elaborazione delle informazioni acquisite.
Le nuove regole rispondono, come sottolinea il provvedimento stesso, all'esigenza di razionalizzare e aggiornare la struttura tecnica dei tracciati delle comunicazioni, introducendo procedure migliorative dei flussi di trasmissione e del controllo sulla qualità dei dati.

Il Sole 24 Ore - B. Santacroce - pag. 37

Compensazione senza trucchi

La Cassazione: il reato per un'operazione indebita scatta anche per la stessa imposta. Il condono tombale non può impedire gli accertamenti

Indebita compensazione a maglie strette. Il reato si applica infatti anche in caso sia stato effettuato un condono tombale e pure nel caso di compensazioni verticali (tra medesime imposte). A precisarlo è la Cassazione penale con la sentenza n. 42462, della III sezione depositata ieri.
La pronuncia ha respinto il ricorso presentato dalla difesa di tre amministratori, uno di diritto e due di fatto, di una srl contro l'ordinanza con cui il tribunale di Napoli aveva confermato un decreto di sequestro preventivo.
Il reato oggetto dei procedimento era costituito dalla compensazione di un credito Iva inesistente. Il che aveva condotto a un notevole risparmio d'imposta.

Il Sole 24 Ore - G. Negri - pag. 26

L'Ici chiama alla cassa per il saldo

Adempimenti. Entro giovedì 16 il versamento da parte dei proprietari di immobili non prima casa

Contribuenti alla cassa per pagare il saldo Ici. Da oggi e fino al 16 dicembre, infatti, chi è proprietario o titolare di altro diritto reale di godimento su fabbricati, aree edificabili e terreni agricoli deve versare la seconda rata, a saldo dell'Ici dovuta per l'intero anno, con eventuale conguaglio sulla prima rata. A meno che il contribuente non abbia versato il 16 giugno scorso l'imposta dovuta in unica soluzione, se già conosceva le deliberazioni adottate dal Comune.
L'imposta è dovuta dai contribuenti per anni solari, proporzionalmente alla quota di possesso dell'immobile e in relazione ai mesi dell'anno per i quali il bene è stato posseduto. Se il possesso si è protratto per almeno 15 giorni, il mese deve essere computato per intero.

Il Sole 24 Ore - S. Trovato - pag. 29

I minimi restano senza deduzione

Risoluzione delle Entrate interviene sulla disparità di trattamento con il lavoro autonomo. Dal 2010 nessuno sconto per l'acquisto di un immobile

Nessuna deduzione per i contribuenti minimi del costo di acquisto di un immobile a partire dal 2010: questo per non creare una disparità di trattamento con le regole generali in materia di determinazione del reddito di lavoro autonomo. Le perdite che si generano sino al 2009, invece, possono essere oggetto di riporto nel momento in cui si esce dal regime in questione. Inoltre, l'uscita del bene strumentale dal regime di lavoro autonomo, concorrerà alla formazione del reddito per la plusvalenza o per il valore normale.
Sono questi i chiarimenti forniti dall'Agenzia delle entrate con la risoluzione n. 123 di ieri con la quale l'amministrazione finanziaria ha fornito le proprie indicazioni in merito a una casistica riguardante il regime dei contribuenti minimi introdotto con la Finanziaria per il 2008.

Italia Oggi - D. Liburdi - art. pag. 28

Addio al solare sui campi

Il Cdm: all'incentivo resta un anno di vita. Per le bioenergie solo il 10% dei terreni. Stop agli aiuti per gli impianti da oltre un megawatt

Il 2011 è l'ultimo anno in cui sarà possibile accedere agli incentivi, che rendono conveniente investire in impianti fotovoltaici mediograndi su terreno agricolo. Quegli impianti cioè, che producono un livello di potenza nominale superiore a un megawatt. Tutto per un codicillo, una norma inserita ieri in chiusura di consiglio dei ministri, nel testo di dlgs che riforma il sistema di aiuti all'energia rinnovabile.
La norma, trascorsi 12 mesi dalla sua entrata in vigore, sterilizzerà gli incentivi al fotovoltaico installato su fondo rustico. E, di fatto, bloccherà gli investitori, mettendo fine a un fenomeno noto anche come consumo dei suoli (o accaparramento di terreni) a scopo energetico.

Italia Oggi - L. Chiarello - art. pag. 45