Rassegna stampa del 10 dicembre 2010
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik


Ispezioni sul lavoro: primo verbale decisivo

Lavoro. Una circolare del ministero chiarisce obblighi dei funzionari e conseguenze per chi non adempie alle diffide

L'attività ispettiva dopo il collegato lavoro è più garantista anche sotto qualche aspetto e più onerosa rispetto al passato. Ciò è quanto emerge dall'art. 33 della legge n. 183/2010 (Collegato lavoro) e tempestivamente chiarito dal Ministero del lavoro con la circolare n. 41 di ieri 9 dicembre.
La maggiore onerosità riguarda, con la precisazione fatta dal Ministero, l'individuazione dei destinatari delle varie sanzioni; infatti mentre l'art. 13 del D.Lgs. n. 124/2004 lo identificava nel "datore di lavoro", quale unico soggetto nei confronti del quale indirizzare la diffida (e le sanzioni), a seguito della modifica introdotta dall'art. 33 in esame il provvedimento è diretto al "trasgressore e l'eventuale responsabile in solido", ne deriva pertanto che in caso di più responsabili ciascun trasgressore è responsabile del pagamento delle rispettive sanzioni. Non vale cioè il principio secondo cui "l'uno salva tutti".
Per il resto l'art. 33 detta nuove e tassative regole per una più corretta e trasparente procedura nell'attività ispettiva in materia di lavoro e legislazione sociale.

Il Sole 24 Ore - L. Caiazza - pag. 29

Arbitri, non spetta ai soci sceglierli

La Cassazione chiarisce le previsioni del dlgs n. 5/2003 sui procedimenti in materia societaria. La clausola difforme è colpita da nullità parziale assoluta

Nulla la clausola compromissoria inserita negli atti societari che prevede il deferimento delle eventuali controversie al giudizio di arbitri nominati anche dalle parti. Di conseguenza, trova applicazione la sanzione disciplinare prevista dalla legge notarile a carico del notaio che abbia inserito tali clausole in atti societari. Questo è quanto ha stabilito ieri la Corte di Cassazione con la sentenza 24867/2010.
Il caso riguardava la richiesta di procedimento disciplinare da parte del capo dell'archivio notarile distrettuale di Cosenza nei confronti di un notaio per aver commesso centoventi violazioni della legge notarile n. 89/1913.
Il notaio, infatti, contravvenendo all'art. 34 comma 2 del dlgs n. 5/2003 (che prevede l'obbligo di estraneità del soggetto al quale viene affidato il potere di nomina degli arbitri) aveva inserito in atti societari una clausola compromissoria che prevedeva il deferimento delle controversie al giudizio di tre arbitri. Due nominati dai soci e il terzo dai due arbitri così eletti.

Italia Oggi - A. Irrera - pag. 25

Case fantasma, apparizioni il 31/12

In scadenza il termine per gli immobili sconosciuti al catasto. Pressing per la proroga. Conto alla rovescia per la regolarizzazione con il Docfa

Entro il prossimo 31 dicembre, con utilizzo della procedura Docfa, è necessario iscrivere i fabbricati non risultanti in catasto, non conformi e quelli che hanno perduto i requisiti di ruralità, ma si apre la possibilità che la regolarizzazione sia postergata alla fine del prossimo anno (2011).
Detta proroga emerge dall'approvazione di un ordine del giorno alla finanziaria in cui si invita il governo a prevedere un rinvio del termine attualmente fissato al 31 dicembre prossimo, dall'articolo 19, commi 8 e 9, del dl n. 78 del 2010, convertito dalla legge n. 122/2010, per la regolarizzazione a cura dei contribuenti.

Italia Oggi - F. G. Poggiani - pag. 26