Rassegna stampa del 13 dicembre 2010
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Deducibili i compensi ai manager

La Corte di cassazione supera l'ordinanza dello scorso agosto che aveva negato lo sconto. Gli uffici fiscali non possono sindacare gli importi riconosciuti agli amministratori

I compensi degli amministratori non solo sono deducibili, ma l'amministrazione finanziaria non può neanche mettere in discussione i loro importi, riportandoli a "valore normale". Ad affermarlo è la sentenza 24957 del 10 dicembre 2010 della Corte di cassazione, che richiama precedenti conformi, ma ammette anche una certa confusione sul punto nella giurisprudenza di legittimità.
Una confusione non recentissima, visto che la questione era già "scoppiata" agli inizi degli anni duemila. La sentenza è, però, importante perché l'indice di confusione sul punto è tornato alto proprio di recente ad opera della stessa Cassazione, che quest'estate, con un'ordinanza, aveva negato in radice la possibilità di dedurre i compensi per gli amministratori delle società di capitali, in quanto assimilati a imprenditori (ordinanza 18702 del 13 agosto 2010, più volte criticata sulle pagine del Sole 24 Ore).

Il Sole 24 Ore - sabato 11 dicembre - A. Criscione - pag. 31

Libri in stampa per fine anno

Le regole sulla compilazione e tenuta dei registri e le sanzioni per le violazioni. Scadenza obbligatoria anche per chi usa sistemi informatici

L'ultimo adempimento relativo alla tenuta della contabilità 2009 è costituito dalla stampa dei libri e registri, prescritti dalla normativa fiscale. Si tratta di un passaggio obbligatorio, con la sola esclusione dei soggetti che hanno adottato la contabilità elettronica, con conservazione su supporto in formatico (DM 23 gennaio 2004).
La tipologia della contabilità elettronica non va confusa con la più diffusa tenuta dei registri con sistemi informatici, che pur richiede la trascrizione su supporti cartacei (articolo 7, comma 4-ter, Dl 357/1994).
Per quanto riguarda i termini di stampa dei registri fiscali, l'articolo 7, comma 4 del decreto legge 357/1994 prevede che la tenuta di qualsiasi registro contabile con sistemi meccanografici può avvenire senza operare nessuna stampa durante l'anno a condizione che la stampa complessiva venga effettuate entro tre mesi dai termini di presentazione delle dichiarazioni annuali. In caso di controlli e ispezioni i dati devono risultare aggiornati sugli appositi supporti magnetici e quindi pronti per la stampa contestualmente alla richiesta e in presenza dei verificatori.

Il Sole 24 Ore - sabato 11 dicembre - C. Odorizzi - pag. 33

Deducibili i compensi ai manager

La Corte di cassazione supera l'ordinanza dello scorso agosto che aveva negato lo sconto. Gli uffici fiscali non possono sindacare gli importi riconosciuti agli amministratori

I compensi degli amministratori non solo sono deducibili, ma l'amministrazione finanziaria non può neanche mettere in discussione i loro importi, riportandoli a "valore normale". Ad affermarlo è la sentenza 24957 del 10 dicembre 2010 della Corte di cassazione, che richiama precedenti conformi, ma ammette anche una certa confusione sul punto nella giurisprudenza di legittimità. Una confusione non recentissima, visto che la questione era già "scoppiata" agli inizi degli anni duemila.
La sentenza è, però, importante perché l'indice di confusione sul punto è tornato alto proprio di recente ad opera della stessa Cassazione, che quest'estate, con un'ordinanza, aveva negato in radice la possibilità di dedurre i compensi per gli amministratori delle società di capitali, in quanto assimilati a imprenditori (ordinanza 18702 del 13 agosto 2010, più volte criticata sulle pagine del Sole 24 Ore).

Italia Oggi - sabato 11 dicembre - A. Criscione - pag. 31

Detraibilità Iva a ostacoli

Impresa diversa dal fornitore

Non è detraibile l'Iva se la fattura è stata fatta da impresa diversa rispetto all'effettivo fornitore, anche se il pagamento del tributo è avvenuto e la merce è stata consegnata.
Lo ha sancito la Corte di cassazione che, con la sentenza n. 24965 del 10 dicembre 2010, ha accolto il ricorso dell'amministrazione finanziaria e, decidendo la causa nel merito, ha bocciato il ricorso introduttivo del contribuente.

Italia Oggi - sabato 11 dicembre - art. pag. 29

Il 5 per mille è solo per pochi

Circolare dell'Agenzia delle entrate fissa i paletti sull'attribuzione della quota dell'Irpef. Servono personalità giuridica e assenza di fini di lucro

Cinque per mille per pochi. Potranno iscriversi nei relativi elenchi e partecipare alla ripartizione soltanto gli enti privati in possesso della personalità giuridica, che operano in determinate aree e, soprattutto, che perseguono la propria attività senza finalità lucrative.
Ecco, in estrema sintesi, uno dei principali chiarimenti forniti dall'Agenzia delle entrate con la circolare n. 56/E di ieri in tema di beneficiari del 5 per mille dell'Irpef, dopo gli ultimi interventi legislativi e dopo l'analisi delle problematiche emerse in sede di controllo delle autocertificazioni rilasciate e delle erogazioni.

Italia Oggi - sabato 11 dicembre - F. G. Poggiani - art. pag. 31

Frontalieri, la continuità evita il monitoraggio fiscale

I chiarimenti delle Entrate. Risoluzione sull'esonero dal monitoraggio

Niente monitoraggio fiscale per diplomatici e frontalieri che alla data del 31 dicembre svolgono attività all'estero in maniera continuativa. Per queste categorie di soggetti non vi sarà l'obbligo della compilazione del quadro RW della dichiarazione dei redditi in presenza contemporanea della duplice condizione soggettiva ed oggettiva sopra individuata.
Il chiarimento in merito alla corretta interpretazione della disposizione contenuta nell'articolo 38, comma 13, del decreto legge 31 maggio 2010 n.78 è contenuto nella risoluzione n.128/E diramata ieri dalle Entrate nell'ambito dell'attività di consulenza giuridica.

Italia Oggi - sabato 11 dicembre - A. Bongi - art. pag. 31