Rassegna stampa del 15 dicembre 2010
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

L'azienda prova il bonus

Detassazione straordinari: la prova all'azienda

Se il datore di lavoro attesta nel Cud il requisito della rilevanza produttiva o l'efficienza organizzativa delle somme corrisposte (straordinario, notturno o turni), il regime fiscale di detassazione del 10% non può essere messo in discussione dagli organi ispettivi. Pertanto, il datore di lavoro non è tenuto a fornire alcuna prova documentale aggiuntiva.
Lo ha precisato l'agenzia delle Entrate con la risoluzione 130/E diffusa ieri che chiarisce così, una volta per tutte, il ruolo del datore sul regime fiscale agevolato previsto per l'erogazione di somme a titolo incentivante, a seguito di un'istanza che riguardava giornalisti e dipendenti delle aziende editrici e stampatrici di quotidiani.

Il Sole 24 Ore - E. De Fusco - pag. 33

Tremonti tessile con tetto unico per il riparto dell'agevolazioe

Le indicazioni in una circolare dell'Agenzia

Per la Tremonti tessile, il limite di 500.000 euro di risparmio fiscale vale anche per calcolare la percentuale di riparto dell'incentivo complessivo.
Lo chiarisce l'agenzia delle Entrate nella circolare 57/E diffusa ieri che illustra le regole della detassazione per i campionari in vista della scadenza del 31 dicembre prossimo per l'invio del modello di prenotazione. L'agevolazione si estende, precisa la circolare, anche ai soggetti che svolgono le attività di ricerca per conto di altre imprese, purché queste siano localizzate nella Ue o nello spazio economico europeo.

Il Sole 24 Ore - L. Gaiani - art. pag. 33

Spesometro ad ampio raggio

Lotta all'evasione. Come cambiano le regole dell'accertamento sintetico basato sulle spese

Ai dati già in possesso dell'Agenzia si aggiungono i consumi. Se tanto spendi, altrettanto (almeno) devi avere guadagnato.
È questa la logica che ha sempre guidato l'accertamento sintetico, il quale sta per diventare, anche attraverso le nuove comunicazioni delle operazioni rilevanti Iva, il metodo di accertamento più utilizzato dall'amministrazione.

Il Sole 24 Ore - D. Deotto - art. pag. 33

Proprietari di immobili senza segreti

Dall'incrocio della banca dati emerge l'identikit fiscale di chi possiede casa

Grazie alla nuova banca dati della proprietà immobiliare è possibile tracciare il profilo fiscale di ciascun proprietario. È questo uno dei primi tangibili risultati del lavoro di integrazione delle banche dati catastali con quelle delle dichiarazioni dei redditi dei proprietari delle unità immobiliari, riassunto nella seconda edizione del volume «Gli immobili in Italia – Distribuzione del patrimonio e dei redditi dei proprietari».
Si tratta di un lavoro di integrazione dal quale l'amministrazione finanziaria ed il legislatore potranno attingere a piene mani, grazie all'alta valenza conoscitiva e strategica delle informazioni in esso contenute.
L'incrocio di queste due banche dati e, soprattutto le analisi ed il costante aggiornamento nel tempo delle stesse, consentono infatti di apprendere informazioni sia di tipo oggettivo relative alle principali grandezze economico-patrimoniali relative all'intero comparto immobiliare italiano sia di tipo soggettivo relative alle caratteristiche soggettive dei loro proprietari.

Italia Oggi - A. Bongi - art. pag. 33

Casa in costruzione da monitorare

In vista dell'opzione ravvedimento i comportamenti da tenere per chi ha immobili all'estero

RW, l'immobile in fase di costruzione va monitorato. Preferibile l'indicazione degli acconti effettuati. Necessaria la compilazione sia della sezione II che della sezione III, utilizzando le descrizioni «immobili» o «altre attività finanziarie». L'Agenzia deve sciogliere i dubbi sul passato: comunque non sanzionabili le eventuali mancate compilazioni.
Questa la situazione prospettabile per quei contribuenti in buona fede che nel tempo hanno avviato operazioni di investimento immobiliare all'estero procedendo ad una sorta di «preliminare d'acquisto» e anticipando degli importi di denaro, debitamente tracciati mediante i canali istituzionali.

Italia Oggi - A. Bongi - art. pag. 31