Rassegna stampa del 16 dicembre 2010
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

Debutto soft per il transfer price

I chiarimenti delle Entrate. Circolare sugli oneri documentali in vista della comunicazione da fare entro il 28 dicembre

Avvio in due tempi per il documento sui transfer price. Le società che invieranno entro il 28 dicembre la comunicazione per gli anni fino al 2009 avranno tempo fino al 30 giugno 2011 per predisporre la parte relativa ai criteri adottati per quantificare i prezzi, purché, in caso di controlli, i documenti siano consegnati entro 15 giorni.
Lo chiarisce la circolare 58/E diffusa ieri dall'agenzia delle Entrate (che conferma le anticipazioni del Sole 24 Ore del 1° dicembre 2010) che analizza le formalità che consentono di evitare sanzioni in caso di rettifiche sugli scambi con consociate estere.

Il Sole 24 Ore - L. Gaiani - pag. 31

Istruzioni più semplici per i modelli Irap e società

Dichiarazioni. Le bozze divulgate ieri dalle Entrate

Modelli più leggeri, più chiari e più semplici da compilare. È quello che promettono le bozze del nuovo modello Unico società di capitali e del modello Irap che si dovranno usare per le dichiarazioni da presentare nel 2011, per l'anno 2010.
Modelli e istruzioni che sono stati divulgati ieri dall'agenzia delle Entrate.

Il Sole 24 Ore - T. Morina- art. pag. 33

Dieci anni per chiedere il rimborso Iva

Cessazione dell'attività

In caso di cessazione dell'attività il termine per richiedere il rimborso Iva è decennale. Lo ha stabilito la Corte di cassazione che, con la sentenza 25318 depositata il 15/12/2010 ha accolto il ricorso del contribuente. In particolare è stato accolto il terzo motivo del gravame.
La sezione tributaria, nel motivare il ricorso del cittadino, ha chiarito che «in tema di Iva, la richiesta di rimborso relativa all'eccedenza d'imposta, risultata alla cessazione dell'attività, essendo regolata dal comma 2 dell'art. 30 del dpr 633/72, è soggetta al termine di prescrizione ordinario decennale e non a quello biennale di cui all'art. 21 del dlgs 546 del 1992, applicabile in via sussidiaria e residuale, in mancanza di disposizione specifiche; proprio perché l'attività non prosegue, non sarebbe infatti possibile portare l'eccedenza in detrazione l'anno successivo».

Italia Oggi - art. pag. 24

Dipendenti, estese le tutele

Ininfluente la scelta del datore. Circolare in arrivo dal ministero del lavoro. Sempre garantite le prestazioni degli enti bilaterali

Il datore di lavoro che non aderisce agli enti bilaterali deve comunque garantire ai propri dipendenti le prestazioni erogate dagli enti stessi. Le tutele offerte dalla bilateralità vanno infatti ricondotte alla parte economico/normativa del contratto collettivo, producendo efficacia diretta sul contenuto delle situazioni di diritto che regolano il rapporto individuale di lavoro tra l'impresa e ciascuno dei propri dipendenti.
Con una circolare firmata ieri, il ministro del lavoro scende in campo per risolvere la vexata quaestio della obbligatorietà o meno del versamento della contribuzione agli enti bilaterali.
Tale intervento si è reso necessario a seguito dei numerosi e contrapposti interpelli giunti all'indirizzo dello stesso ministero, attraverso i quali si chiedeva chiarezza circa il carattere del versamento contributivo, in particolare, in relazione alle imprese e ai datori di lavoro non aderenti al sistema della bilateralità.

Italia Oggi - L. Serrani - art. pag. 33