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Rassegna stampa del 20 dicembre 2010
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

Il software programma la ripresa

Information technology. Migliorano i risultati delle aziende riunite nell'associazione di categoria Assosoftware. Pesano i ritardi della Pa sulla fattura elettronica

"Siamo un settore in crescita. I bilanci delle aziende associate sono buoni e il numero degli addetti è aumentato. Non chiediamo allo Stato aiuti economici, ma solo norme tecniche adeguate e funzionali, che rispettino il mercato a vantaggio di tutti". Di questi tempi non è cosa facile raccontare consuntivi e prospettive all'insegna dell'ottimismo. Ma può permettersi di farlo Bonfiglio Mariotti, 53 anni, riminese, direttore di un'azienda di information technology, la Data Print Grafik, e presidente di Assosoftware, l'associazione nazionale dei produttori di sofware gestionale e fiscale, aderente a Confindustria. Al vertice della categoria da oltre un decennio, Mariotti è stato confermato nei giorni scorsi anche per il prossimo triennio, con voto unanime.
"Il settore dell'Information technology vive un periodo non facile - spiega - complici naturalmente i due anni terribili della crisi mondiale. In Italia, per di più, sembra mancare la consapevolezza del fatto che l'innovazione può essere un asset strategico per il paese, e la pubblica amministrazione, che dovrebbe fungere da traino per il settore, è in grave ritardo. Ciò nonostante, il trend delle imprese di Assosoftware va in controtendenza, segnando ricavi e performance in miglioramento". (..)
C'è però una questione che preoccupa le imprese del settore. Si tratta del futuro della fatturazione elettronica, un obbligo stabilito già dalla finanziaria per il 2008 (legge n. 244/07 nei rapporti con le pubbliche amministrazioni. Si tratta di un'innovazione che consentirebbe risparmi immediati per almeno due miliardi di euro, senza considerare gli ulteriori vantaggi che potrebbero derivare dalle modalità di conservazione sostitutiva e dalla dematerializzazione completa dei flussi documentali".

Il Sole 24 Ore del lunedì - E. Silva - pag. 19

Sindaci al test dei 20 incarichi

Commercialisti. Dal 1° gennaio necessario fare i conti con le nuove regole per la partecipazione ai collegi

La griglia per riparametrare la propria idoneità e correttezza a sedere in collegio sindacale scatta con l'anno nuovo. Cioè dal 1° gennaio 2011. Rapporti di lavoro autonomo, continuativi od occasionali di consulenza, prestazioni d'opera retribuite così come un elevato numero di incarichi possono, per esempio, mettere a rischio l'indipendenza e la capacità del sindaco di svolgere il proprio ruolo. Ma non è scontato e comunque non fanno scattare in automatico l'incompatibilità con l'incarico. Il "salto di qualità" deontologico basato – sul solco delle norme internazionali Ifac – sull'autovalutazione dei rischi e sulla fibra "morale" dei professionisti è la vera sfida cui sono chiamati i sindaci con le Norme di comportamento del collegio sindacale (per le società non quotate) approvate mercoledì scorso dal Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili.

Il Sole 24 Ore - sabato 18 dicembre - M. Bellinazzo - art. pag. 31

Per 730 e Cud è l'ora del debutto

Dichiarazioni 2011.Pronte le bozze dei prospetti destinati a dipendenti e sostituti d'imposta

Finalmente on line anche le bozze del Cud e del 730. La certificazione che i datori di lavoro devono rilasciare ai propri dipendenti entro il prossimo 28 febbraio accoglie importanti novità nella parte dedicata ai dati fiscali. Completamente rivisto, rispetto alla precedente edizione, lo spazio dedicato alle somme erogate per l'incremento della produttività del lavoro, la cui disciplina agevolata è stata ritenuta applicabile anche alle indennità o alle maggiorazioni di turno e al lavoro notturno (risoluzione 83 e circolare 47 del 2010). Compaiono pertanto appositi punti (da 92 bis a 92 quinquies) che descrivono la tassazione operata anche nel 2008 e nel 2009.
Considerato che il Cud costituisce condizione di per sé sufficiente a provare l'esistenza della finalità di incremento della produttività richiesta dalla norma, nelle annotazioni (BX e BY) è contenuta l'attestazione esplicita in questo senso da parte del datore di lavoro, come chiarito dalla recente risoluzione 130/E.

Il Sole 24 Ore - sabato 18 dicembre - L. De Vico - art. pag. 32

Da oggi le scadenze sono online

Sul sito de Il Sole 24 Ore

Da oggi su www.ilsole24ore.com al via la nuova sezione "Scadenze". Online tutti i principali adempimenti per il cittadino, il professionista e l'impresa.
Fisco, lavoro e previdenza, contrattazione collettiva, enti locali e Pa, ambiente e sicurezza, condominio. Solo le tematiche coperte dal servizio, catalogate in un calendario navigabile interattivo, immediatamente riconoscibili grazie a codici cromatici di riferimento e individuabili per tipologia, conologia o parola chiave.

Il Sole 24 Ore del lunedì, Norme e tributi - art. pag. 4

Federalismo contabile al capolinea

Approvato in cdm l'ultimo dlgs attuativo della legge 42. Che rimedia agli errori del titolo V

C'è un federalismo, in realtà poco virtuoso, che rischia di travolgere tutti gli altri. E che dal 2012 le regioni dovranno rassegnarsi ad abbandonare in nome del federalismo fiscale. Si tratta del «federalismo contabile», ossia la tendenza, diffusa da Nord a Sud, che ha portato i governatori a fare da sè sui bilanci. Alla faccia della riforma del titolo V della Costituzione che puntava a far parlare una stessa lingua ai conti locali. L'errore è stato però inserire l'«armonizzazione dei bilanci pubblici» tra le materie di competenza concorrente. Con la conseguenza che ciascun ente si è sentito legittimato a farsi una propria legge di contabilità. Diversa da regione a regione.
L'allarme era stato sollevato dalla Copaff, la commissione tecnica presieduta da Luca Antonini, sin dal suo insediamento. E rilanciato dal governo nella relazione al parlamento depositata lo scorso 30 giugno.
Con lo schema di decreto legislativo sull'armonizzazione dei sistemi contabili, approvato ieri in consiglio dei ministri, l'esecutivo ha compiuto un atto, per certi versi centralista, ma necessario a far partire il federalismo fiscale.

Italia Oggi - sabato 18 dicembre - F. Cerisano - art. pag. 21


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