Rassegna stampa del 10 gennaio 2011
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

banner_privacy2009xras

Stampati Fiscali

Test di costituzionalità per il fisco

Accertamento. Attesa per le decisioni sul raddoppio dei termini introdotto nel 2006 e sull'indeducibilità dei costi da reato. La Consulta dovrà pronunciarsi sulla legittimità di rilevanti disposizioni tributarie

Non c'è solo il legittimo impedimento tra le questioni che saranno al vaglio della Corte costituzionale. Nelle prossime settimane, sono attese decisioni anche su delicate problematiche fiscali. Dalla possibilità di raddoppiare i termini di decadenza dell'azione di accertamento in presenza di reati tributari, all'indeducibilità dei costi riconducibili a reato.
Dai termini dell'adesione che non dovrebbero consentire una dilazione della tempistica per presentare ricorso alle notifiche in caso di assenza del destinatario. Le pronunce in arrivo sono destinate a incidere - e non poco - sia sugli accertamenti futuri sia su quelli passati non ancora definitivi.

Il Sole 24 Ore del lunedì, Norme e tributi - F. Falcone, A. Iorio - pag. 1

Plusvalenza tassabile se la cessione genera una rendita vitalizia

Redditi d'impresa. La Cassazione si allinea alle Entrate Plusvalenza tassabile se la cessione genera una rendita vitalizia. Nessuna duplicazione d'imposta perché i presupposti sono differenti

La plusvalenza derivante dalla cessione d'azienda con costituzione di una rendita vitalizia a favore del cedente è imponibile ai fini del reddito d'impresa. Non è rilevante che anche la rendita sia tassata secondo le regole dei redditi assimilati al lavoro dipendente.
E il parere dell'ordinanza n.23874/10 della Cassazione, in virtù del quale plusvalenza e rendita vitalizia assumono entrambe rilevanza fiscale in quanto hanno diversi e autonomi presupposti impositivi.

Il Sole 24 Ore del lunedì, Norme e tributi - G. Ferranti - art. pag. 2

Black list: è l'ora delle correzioni

Adempimenti. La verifica sulle operazioni effettuate va estesa anche alle stabili organizzazioni in territorio estero

Entro il 31 gennaio sarà possibile regolarizzare, senza applicazione di sanzioni, eventuali violazioni nelle comunicazioni al fisco delle operazioni effettuate nei confronti di operatori economici in paesi black list, in relazione al terzo trimestre 2010 (soggetti trimestrali) o ai mesi da luglio a novembre 2010 (soggetti mensili). A prevedere la possibilità era stata la circolare 54/E/10 che ha riconosciuto le difficoltà degli operatori a individuare i dati rilevanti nella fase di prima applicazione della nuova disciplina.
In sede di regolarizzazione, gli operatori dovranno quindi segnalare anche le operazioni poste in essere dalle proprie stabili organizzazioni all'estero con soggetti black list, come richiesto dalla risoluzione 121/E del 29 novembre 2010, con cui l'Agenzia delle entrate è tornata a occuparsi del ruolo della stabile organizzazione nell'ambito degli obblighi di comunicazione delle operazioni black list.

Il Sole 24 Ore del lunedì, Norme e tributi - A. Albano, G. Piciocchi - art. pag. 3

Quadro Rw alle ultime battute

Dall'Agenzia delle entrate i chiarimenti sulle situazioni rimaste in sospeso dopo la circolare 45. Si completa il quadro degli adempimenti per il monitoraggio

Si completa il mosaico degli adempimenti dovuti ai fini del monitoraggio fiscale e della relativa compilazione del quadro Rw del modello Unico: con le bozze delle istruzioni delle dichiarazioni e con due risoluzioni dell'agenzia delle Entrate sono stati forniti ulteriori chiarimenti rispetto a quelli contenuti nella circolare n. 45 del 2010.
Gli interventi in questione hanno sciolto i dubbi in materia di traferimenti che non si sono ancora concretizzati in acquisti di beni detenuti all'estero, dichiarazione dei diritti di usufrutto e nuda proprietà e spese sostenute sul territorio estero attingendo da disponibiltià anch'esse all'estero.

Italia Oggi Sette - D. Liburdi - art. pag. 10

L'abuso del diritto diventa reato

Nella prassi sempre più evidente la tendenza all'estensione degli effetti a 360° delle ipotesi di elusione. Risparmio fiscale, inesistenza, fittizietà: ora scatta il penale

Confinata per decenni nel mondo delle discussioni teoriche dei giuristi, l'elusione fiscale si sta prendendo una allarmante serie di rivincite, debordando prima nel settore degli accertamenti tributari e, ora, allungando la sua ombra minacciosa nel penale. (..)
Così, sul versante tributario, la giurisprudenza è giunta ad affermare il principio, paradossale, secondo cui una operazione scelta al solo scopo di corrispondere un tributo inferiore sarebbe inaccettabile per il Fisco.
L'imprenditore, tra due strade lecite per raggiungere i suoi obiettivi, non potrebbe scegliere quella più conveniente: sarebbe suo dovere solidale pagare il massimo tributo possibile.

Italia Oggi Sette - A. Brichot - art. pag. 11

ArchiviOK Professionisti il software per la conservazione sostitutiva facile ed  intuitivoVisualizza la DEMO di ArchiviOK e scopri come è facile