Rassegna stampa del 12 gennaio 2011
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

Redditometro al via da marzo

Lotta all'evasione. La tabella di marcia indicata dai vertici delle Entrate - Befera: «Per chi è in regola non cambia nulla»

Lavori in corso sul nuovo redditometro, con l'obiettivo di avviare la sperimentazione a partire dal mese di marzo. Ovviamente previa presentazione del redditometro di seconda generazione alle associazioni di categoria. A indicare la tabella di marcia è stato il direttore dell'accertamento dell'agenzia delle Entrate, Luigi Magistro, a margine dell'incontro organizzato ieri a Roma dall'Accademia romana di ragioneria presieduta da Paolo Moretti.
A sottolineare le potenzialità del nuovo strumento e di quelli che l'amministrazione metterà in campo nei prossimi mesi è stato, invece, nella mattinata di ieri il direttore delle Entrate, Attilio Befera, intervenendo con il presidente dei commercialisti e degli esperti contabili, Claudio Siciliotti, alla trasmissione «Uno Mattina». (..)
In sostanza il fisco potrà ricorrere all'aiuto degli istituti di credito chiedendo loro i flussi finanziari del contribuente sottoposto a controllo e riferiti a un determinato periodo d'imposta. Il tutto con una sola interrogazione di periodo riferito a tutte le spese e investimenti effettuati Quel dato che verrà comunicato al fisco sarà considerato reddito e spetterà allora al cittadino o all'imprenditore fornire la prova contraria e le necessarie giustificazioni in contradditorio.
Mettendo sotto osservazione gli investimenti e il flusso di periodo - ha spiegato ancora il direttore Accertamento - l'amministrazione potrà guardare anche indietro negli anni e ricostruire spese e redditi dichiarati anche sul passato.

Il Sole 24 Ore - M. Mobili - pag. 25

Commercio: spazio alla fattura

Comunicazioni sulle vendite. Le conseguenze degli adempimenti fissati dalla manovra estiva 2010

I dettaglianti potranno essere indotti a preferire l'emissione della fattura in luogo dello scontrino fiscale per le operazioni pari o superiori a 3.600 euro. E intanto l'amministrazione finanziaria rischia di trovarsi, dati i presupposti delle nuove comunicazioni previste dalla manovra 2010 e quelli dell'accertamento sintetico, a dover utilizzare dati non del tutto allineati.
Si tratta di due ulteriori aspetti che derivano dall'esame delle nuove comunicazioni delle operazioni rilevanti Iva, disciplinate dal provvedimento del direttore dell'agenzia delle Entrate del 22 dicembre 2010.
Il provvedimento prevede che si debbano comunicare le operazioni Iva di importi pari o superiore a 3.000 euro (25.000 per il 2010), nonché le operazioni «per le quali non ricorre l'obbligo di emissione della fattura» di importo pari o superiore a 3.600 euro al lordo dell'Iva (dal 1° maggio 2011).

Il Sole 24 Ore - D. Deotto - art. pag. 26

Un 2011 fiscale al cardiopalma

Il recupero del gettito dell'evasione rischia di produrre un appesantimento burocratico. Almeno sette nuovi adempimenti per i professionisti

I1 2011 sarà un anno da alta concentrazione fiscale. Sono almeno sette i nuovi adempimenti, in parte introdotti dalla manovra correttiva sui conti pubblici (dl 78/2010), che rischiano di trasformare professionisti e contribuenti in forzati delle comunicazioni tributarie. Lo scopo è quello di recuperare gettito dall'evasione fiscale, il rischio che si corre è quello di appesantire l'operatività delle imprese e dei professionisti con ulteriori lacci e laccioli perlopiù in un momento di non facile congiuntura economica.
Eppure molte delle norme introdotte dal legislatore erano accompagnate da locuzioni di buon senso finalizzate ad alleviare il peso delle stesse ai loro destinatari.
L'esempio in tal senso è la disposizione contenuta nell'articolo 21 del dl 78/2010 che ha introdotto l'obbligo delle comunicazioni telematiche delle operazioni rilevanti ai fini Iva di importo pari o superiore a 3.000 euro, nella quale il legislatore chiedeva ai provvedimenti attuativi di introdurre procedure in grado di creare il «minor aggravio possibile ai contribuenti.

Italia Oggi - A. Bongi - art. pag. 27

Al via da oggi il click day per gli incentivi alla sicurezza

Inail. In palio 60 milioni messi a disposizione dall'istituto

Scatta alle 14 di oggi il click day per le imprese che vogliono investire in sicurezza. In palio ci sono 60 milioni messi a disposizione dall'Inail. Serviranno a finanziare progetti di investimento per migliorare le condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori, formazione, sperimentazione di soluzioni innovative e di strumenti organizzativi ispirati alla responsabilità sociale delle imprese.
La gara è aperta a tutte le imprese- comprese quelle individuali - iscritte alla camera di commercio. La somma è stata ripartita dall'istituto in budget regionali, su un coefficiente che prende in considerazione il numero degli addetti e l'andamento degli infortuni. Lombardia, Lazio e Campania occupano i primi tre posti della classifica.
L'incentivo è costituito da un contributo in conto capitale che può coprire dal 50% al 75% dei costi del progetto. Si va da un minimo di 5mila a un massimo di 100mila euro (per le imprese individuali e per i progetti di formazione sono previsti limiti più bassi).

Il Sole 24 Ore - A. Carli - art. pag. 27