Rassegna stampa del 26 gennaio 2011
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Il codice digitale punta su incentivi e sanzioni

Pubblica amministrazione. Il ministro Brunetta presenta il calendario. Entro sei mesi tutti i dati online dalle imprese alla «Pa»

Più obblighi per le amministrazione e più diritti per i cittadini e le imprese. Il ministro della Pa e l'Innovazione, Renato Brunetta, presenta così la «seconda gamba» della sua riforma, da ieri operativa con l'entrata in vigore del nuovo Codice dell'amministrazione digitale (Dlgs n. 235/2010, pubblicato in Gazzetta ufficiale il 10 gennaio).
Il nuovo Cad aggiorna il quadro di regole che furono attivate nel 2005 dal ministro Lucio Stanca non solo aggiornandole al nuovo contesto tecnologico ma, soprattutto, rendendone effettiva l'implementazione con un un set di misure premiali e sanzionatorie che si coniugano con l'attuazione per primo pilastro della riforma, quello che ha riordinato il lavoro pubblico con il ciclo della performance. (..)
Tra i primi passi attuativi è previsto, entro tre mesi, l'utilizzo diffuso della posta elettronica certificata (Pec) per tutte le comunicazioni che richiedono una ricevuta di consegna ai soggetti che avranno fornito il proprio indirizzo elettronico, mentre entro sei mesi tutte le informazioni, le istanze, i dati (anche a fini statistici) che le imprese dovranno fornire alle amministrazioni avverrà solo on-line.

Il Sole 24 Ore - D. Colombo - pag. 31

L'Iva a debito gioca d'anticipo

Valore aggiunto. L'agenzia delle Entrate allarga la possibilità di sganciare la dichiarazione dal modello Unico. Appuntamento alla cassa con scadenza al 16 marzo se l'imposta è dovuta

Per evitare di presentare la comunicazione dati entro il prossimo 28 febbraio è possibile anticipare, in forma autonoma, anche la dichiarazione annuale Iva che chiude con un debito d'imposta. Però il pagamento del saldo finale deve essere effettuato entro il prossimo 16 marzo, in unica soluzione ovvero rateizzando le somme dovute, senza poter effettuare i versamenti entro le più ampie scadenze di Unico.
Questo è quanto disposto dalla circolare n. 1/E di ieri, con la quale l'agenzia delle Entrate, nell'ottica della semplificazione degli oneri amministrativi, consente la facoltà a tutti i soggetti passivi Iva (sia quelli a credito che quelli a debito) di anticipare la dichiarazione annuale in forma autonoma a febbraio, senza rispettare il più ampio termine previsto per l'invio telematico della dichiarazione unificata.

Il Sole 24 Ore - R. Portale - art. pag. 30

Sanzioni tributarie più pesanti

Entra in vigore la disposizione contenuta nella legge di stabilità. Fa eccezione l'adesione bonaria

Dal 1° febbraio l'estinzione agevolata delle violazioni sarà più onerosa. Scatteranno infatti le nuove e meno favorevoli misure di riduzione della sanzione accordate dalle varie forme di definizione incentivata delle contestazioni fiscali contemplate dall'ordinamento. Fa eccezione l'adesione bonaria agli esiti di irregolarità e al controllo formale delle dichiarazioni annuali.
Questo per effetto delle disposizioni contenute nell'art. 1, commi da 18 a 22, della legge 13 dicembre 2010, n. 220 (cosiddetta legge di stabilità 2011).

Italia Oggi - F. Ricca - art. pag. 27

Consorzi con attività esterna, la contabilità va fatta in Xbrl

La pronuncia del Cndcec e Unioncamere

I consorzi con attività esterna devono redigere un vero e proprio bilancio d'esercizio; quest'ultimo, inoltre, è da depositare attraverso il formato Xbrl. È questa la conclusione, resa pubblica ieri, che l'Osservatorio permanente fra Cndcec (commercialisti) e Unioncamere ha ribadito in vista dell'inizio della campagna bilanci 2011.
L'Osservatorio è quindi intervenuto nuovamente sulla questione della natura della «situazione patrimoniale» che, ai sensi dell'art. 2615-bis c.c., gli amministratori dei consorzi con attività esterna devono depositare entro due mesi dalla chiusura dell'esercizio (cioè il prossimo 28 febbraio 2011).

Italia Oggi - A. Fradeani - art. pag. 29

La scadenza fiscale di oggi 26 gennaio

Ravvedimento

Regolarizzazione omesso, tardivo o insufficiente versamento dell’acconto IVA relativo all’anno 2010, con sanzione ridotta al 2,5% più interessi.

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