Rassegna stampa del 7 febbraio 2011
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Modello Unico 2011 al restyling

Nuovo quadro per la restituzione della maggiore Irpef pagata

Via libera al modello Unico PF 2011 definitivo, destinato alla dichiarazione dei redditi dell'anno 2010 delle persone fisiche che, oltre alla nuova veste grafica ed all'inserimento di nuove schede di sintesi, introduce un nuovo quadro da utilizzare per la restituzione della maggiore Irpef pagata (2008–2009) sui compensi relativi alla produttività, agli straordinari ed al lavoro notturno dai lavoratori dipendenti.

Italia Oggi - sabato 5 febbraio - F. G. Poggiani - pag. 29

Al via la fatturazione elettronica. Ma è Babele sugli standard

L'analisi

La fattura elettronica, che la finanziaria 2008 rende obbligatoria nei rapporti con la pubblica amministrazione, non riesce a trovare uno standard unitario. Dopo anni di consultazioni e analisi sembra oramai in dirittura d'arrivo il decreto del Ministero dell'economia e delle finanze (Mef) che stabilirà le regole tecniche per l'avvio effettivo della fatturazione elettronica.
Sarà tuttavia una vittoria di Pirro perché anche questa volta si è persa l'occasione per rendere più efficiente il processo risparmiando tempo e denaro per l'intero sistema paese. La litigiosità delle parti coinvolte in ambito Cnel ha impedito l'adozione di un tracciato standard già in uso e implementato in Italia dal sistema bancario e dalle software house, obbligando l'Agenzia delle entrate a ripiegare su un formato proprietario.
Questo non sarebbe di per sé un male, tenuto conto che anche a livello europeo si sta discutendo sul formato migliore da adottare e che in Italia siamo agli albori nell'uso della fatturazione elettronica, se non fosse che il tracciato che sta nascendo dovrà probabilmente essere confinato a un utilizzo esclusivo verso la p.a. e quindi non utile per il B2B negli scambi commerciali tra imprese.

Italia Oggi Sette - B. Mariotti, Presidente Assosoftware - pag. 5

Privacy, ispezioni a tutto campo

Il bilancio del 2010 e le strategie per il 2011 del garante. Programmati oltre 250 accertamenti

Nel mirino del Garante della privacy: investigatori privati, servizi informatici (in particolare quelli forniti mediante il cosiddetto «cloud computing»), istituti bancari e carte di credito, marketing (anche via sms ed e-mail), enti previdenziali.
Sono queste le categorie inserite nel piano ispettivo dell'autorità presieduta da Francesco Pizzetti per il primo semestre 2011. Un'attività, quella ispettiva, che può essere molto fruttuosa. Nel 2010 sono state applicate sanzioni per circa 3 milioni e 800 mila euro.
Ne dà notizia la Newsletter 345 del 4 febbraio 2011 del garante, che si è pronunciato anche in materia di privacy e utilizzabilità dei dati nel processo, credito al consumo e biometria nelle imprese di trasporto.

Italia Oggi - sabato 5 febbraio - A. Ciccia - pag. 26

Comunicazioni Iva non per tutti

Le eccezioni introdotte dalla circolare n. 1/2011 delle Entrate sull'obbligo in scadenza a fine mese. Esonerato chi presenta la dichiarazione annuale autonoma

Entro la fine del mese di febbraio, i soggetti passivi dell'Iva dovranno presentare la comunicazione annuale dati del 2010. L'obbligo, però, non è per tutti.
Quest'anno, anzi, la via di fuga dall'adempimento si è allargata: la circolare n. 1/2011 dell'agenzia delle Entrate, infatti, ha esteso a tutti i contribuenti (anche a debito) la facoltà di presentare la dichiarazione annuale in forma autonoma, generalizzando così l'opportunità di «saltare» la comunicazione dati presentando la dichiarazione annuale entro febbraio.

Italia Oggi - sabato 5 febbraio - F. Ricca - pag. 28

Una Scia telematica per le aziende

Imprese e semplificazioni, adempimento unico informatico. Dal 1" aprile i comuni non in rete saranno sostituiti dalle Camere di commercio

Dopo tante false partenze l'impresa in un giorno è pronta a decollare. Dal 1° aprile un clic sarà l'unica strada per avviare un negozio di calzature o di alimentari, cioè una di quelle attività che, per partire, non richiedono iter autorizzativi. Il ministero dello Sviluppo economico spinge sul pedale dell'innovazione e accelera quel percorso di semplificazione avviato più di dieci anni fa.
Al macero, dunque, la carta e spazio solo alle procedure automatizzate. I tempi sono stretti, ma la norma non prevede ripensamenti. E il cambio di passo metterà in affanno gli enti locali meno informatizzati.
Entro il 31 marzo, infatti, i comuni sono tenuti a farsi accreditare dal ministero dello Sviluppo economico nella lista degli Sportelli unici attività produttive - disponibile nel portale nazionale - dotati dei requisiti informatici necessari per la trasmissione telematica degli atti. Dal giorno successivo questi opereranno ricevendo la Scia (Segnalazione certificata di inizio attività) solo online.

Il Sole 24 Ore del lunedì - R. Reggio - art. pag.4

La black list indaga sulla controparte

Operatori Iva. Dopo la circolare 2/E la prima scadenza per le segnalazioni degli scambi con paradisi fiscali all'Agenzia è il 28 febbraio

È il momento di pianificare le comunicazioni delle operazioni con paesi black list di quest'anno, a partire dalla prossima scadenza per l'invio mensile del 28 febbraio. Questo alla luce dei chiarimenti della circolare 2/E/2011.
Sono obbligati all'adempimento tutti gli operatori Iva nazionali che, oltre ad effettuare operazioni con soggetti collocati nei paesi black list, hanno l'obbligo di registrazione delle operazioni sui libri Iva (fanno eccezione le prestazioni di servizi non territorialmente rilevanti in Italia, per esplicita deroga del Dm del 5 agosto 2010).
Sono invece esclusi i contribuenti minimi, le nuove iniziative produttive, gli enti non commerciali (per le operazioni relative alla sfera istituzionale) e, sebbene l'Agenzia non lo abbia confermato ufficialmente, anche i soggetti che adottano il regime forfettario della 398/91, oltre agli imprenditori agricoli in regime di esonero.

Il Sole 24 Ore del lunedì, Norme e tributi - P. Meneghetti, G. Valcarenghi - art. pag. 1

Il redditometro non ha età

Cassazione. Non è possibile svalutare il valore presuntivo dei beni per ragioni "anagrafiche" o per la presenza di mutui

In tema di redditometro il giudice, una volta accertata l'effettività dei beni indicatori di capacità contributiva esposti dall'ufficio, non ha il potere di svalutare il loro valore presuntivo ma può soltanto apprezzare la prova che il contribuente offre sulla provenienza delle somme necessarie per mantenerne il possesso.
A chiarirlo è la Corte di Cassazione con la sentenza 2726 depositata il 4/2/2011. A un contribuente veniva accertato maggior reddito sulla base del possesso di due autovetture detenute da tempo (immatricolate negli anni '70), nonchè di un immobile gravato da mutuo. Le commissioni tributarie provinciale e regionale ritenevano non fondato l'accertamento in quanto l'ufficio non aveva documentato che i redditi conseguiti negli anni non giustificavano la capacità di risparmio indispensabile per la muntenzione delle vetture e dell'incremento patrimoniale.

Il Sole 24 Ore - sabato 5 febbraio - F. Falcone, A. Iorio - art. pag. 29

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