Rassegna stampa del 10 febbraio 2011
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Conciliazione verso il rinvio

Un emendamento bipartisan fa slittare di un anno l'obbligo di tentare la mediazione. Ma ieri il guardasigilli ha confermato l'operatività da marzo

Milleproroghe, la confusione è alta. Dopo una melina lunga un mese, l'ultima parola sull'approdo nell'aula di palazzo Madama arriverà solo questa mattina. Renato Schifani ha infatti convocato alle 9 la conferenza dei capigruppo per decidere se accettare o meno la richiesta di far slittare all'inizio della prossima settimana l'esame del provvedimento in aula (entro martedì il voto finale).
Dopo una giornata di stallo nelle commissioni affari costituzionali e bilancio, il rischio di andare in assemblea senza mandato al relatore e senza un testo delle commissioni è sembrato piuttosto alto.
Allo stato, il governo non pare abbia ancora deciso a quali modifiche dare il via libera. In base al voto in commissione slitta comunque di un anno la piena entrata in vigore della conciliazione per le controversie civili e commerciali.

Il Sole 24 Ore - A. M. Candidi, M. Mobili - pag. 31

La rendita catastale Ici guarda all'indietro

Cassazione. Fabbricati di categoria D posseduti da imprese.

La rendita catastale dei fabbricati di categoria D, interamente posseduti da imprese, retroagisce ai fini Ici a partire dalla data in cui il contribuente ha chiesto l'attribuzione della stessa. Tali valori saranno poi soggetti a conguaglio, una volta ottenuta la rendita da parte del Territorio, rispetto all'importo calcolato sul valore contabile del bene.
Con questa affermazione le Sezioni Unite della Cassazione, nella sentenza 3160/2010, hanno posto fine al contrasto esistente all'interno della sezione tributaria della Corte.
Il problema riguardava la disciplina Ici dei fabbricati di categoria D, interamente posseduti da imprese, privi di rendita.
Per tali unità, l'articolo 5, comma 3 del decreto legislativo 504/93 prevede che l'imposta comunale sia assolta sulla base dei valori contabili del bene. Sempre in base a questa disposizione, inoltre, il criterio del valore contabile opera sino all'anno di attribuzione della rendita catastale.

Il Sole 24 Ore - L. Lovecchio - pag. 32

Per l'Irap si prepara la deducibilità a misura d'impresa

Nella bozza di provvedimento

Cambiano le regole per la deducibilità parziale dell'Irap dalla base imponibile delle imposte sui redditi. Lo schema di disegno di legge approvato ieri dal Governo prevede che, con decreto legislativo, siano modificati i criteri di quantificazione della deduzione dell'Irap corrispondente a interess passivi e spese del personale.
Dall'esercizio 2008, il legislatore, per evitare censure di incostituzionalità, ha introdotto una parziale deducibilità dell'Irap dal reddito imponibile dei soggetti esercenti attività di impresa e di lavoro autonomo professionale.
La deduzione dovrebbe corrispondere all'imposta regionale determinata dalla indeducibilità di oneri finanziarie spese delpersonale, e dunque al 4,25% (ora 3,90%) di tali oneri, il cui importo è differente da contribuente a contribuente.

Il Sole 24 Ore - L. Gaiani - art. pag. 33

Per i nuovi patentati scatta il divieto di guidare auto potenti

Codice della strada. In vigore i limiti della riforma

Chi ha preso la patente da ieri può guidare solo autoveicoli poco potenti: sono entrati in vigore i limiti di potenza cui i neopatentati sono soggetti per tutto il pirmo anno di guida, secondo quanto stabilito a luglio 2010 dalla riforma del codice della strada (legge 120).
In questi primi giorni però ci sarà qualche incertezza sull'applicazione della norma: solo i mezzi immatricolati dal 4 ottobre 2007 hanno la carta di circolazione dalla quale è desumibile con certezza se il veicolo supera o no i nuovi limiti e solo tra qualche giorno la Motorizzazione renderà possibile risalire tramite web a questa informazione per tutti gli altri veicoli (salvo limitatissime eccezioni).

Il Sole 24 Ore - M. Caprino - pag. 31

Niente bollo sulle procure speciali

Risoluzione

L'assistenza e la rappresentanza fiscale dei contribuenti è esente dal bollo. Le procure speciali e la relativa autentica, conferite dai contribuenti ai loro professionisti per assisterli o rappresentarli presso gli uffici dell'amministrazione finanziaria, anche durante un accertamento con adesione, non sono soggette all'imposta di bollo.
È quanto stabilito nella risoluzione n. 13/E di ieri dell'agenzia delle Entrate emessa nell'ambito dell'attività di consulenza giuridica allo scopo di risolvere alcune difformità interpretative emerse sull'argomento.

Italia Oggi - F. G. Poggiani - art. pag. 21

Partita Iva da indicare in Dogana

Consiglio dei ministri. Approvate le misure di adeguamento alla normativa comunitaria. Necessaria per l'esenzione dell'imposta per i beni in transito

Per non pagare l'Iva sull'importazione di beni destinati a proseguire verso un altro stato membro, l'importatore dovrà fornire alla dogana il proprio numero di partita Iva e quello del soggetto destinatario dei beni nell'altro stato. Soltanto su eventuale richiesta dell'autorità doganale, dovrà poi essere fornita anche la documentazione comprovante il trasferimento fisico dei beni a destinazione.
Questa una delle misure contenute nel ddl di adeguamento alle disposizioni comunitarie sull'Iva approvato ieri dal consiglio dei ministri. Si tratta, in particolare, di una misura antievasione prevista dalla direttiva n. 69 del 2009, che avrebbe dovuto essere in vigore dal 1° gennaio scorso.
Con la medesima decorrenza avrebbero dovuto essere varate anche le modifiche in materia di territorialità e di importazione delle cessioni di gas, di calore e di freddo, anch'esse affidate al ddl in esame.

Italia Oggi - F. Ricca - art. pag. 23

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