Rassegna stampa del 17 febbraio 2011
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Appalti in Italia con il nulla osta

Antiriciciaggio. Pronto il decreto che disciplina la partecipazione alle gare delle società con sedi in paesi black list

Rilascio di un'autorizzazione annuale - a fronte del rispetto di una serie di condizioni e garanzie - soggetta comunque a controlli a sorpresa e a campione. Il ministero dell'Economia e delle Finanze ha terminato la stesura del decreto per la partecipazione di aziende di paesi black list alle gare di appalto in Italia. Il testo del provvedimento, licenziato da via XX Settembre il 14 dicembre scorso, è ora in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, dopo aver già ottenuto tutti i via libera intermedi.
La questione riguarda l'attuazione delle disposizioni antiriciclaggio contenute nel decreto legge 78/2010 (stabilità) all'articolo 37. L'ambito è quello degli appalti pubblici, in relazione a concorrenti che hanno sede, residenza o domicilio in paesi che in linea di principio non garantiscono una parità di informazioni, rispetto alla normativa italiana, sulla prevenzione dal contagio di denaro di dubbia provenienza.
Restano escluse da questo giro, invece, le attività previste dall'articolo 36 del dl 78/2010, in sostanza - tra gli altri - intermediari finanziari, professionisti, revisori contabili, attività di recupero crediti, agenzie di affari immobiliari, aziende di custodia e trasporto di denaro e titoli. Per queste attività l'individuazione definitiva della black list, con i temutissimi divieti di operatività in Italia, sembra ancora piuttosto lontana.

Il Sole 24 Ore - 17 febbraio 2011 - A. Galimberti - pag. 27

Se il medico attesta il falso risarcisce l'Inps

Previdenza. Invalidità civile

Le verifiche sugli assegni di invalidità passano anche attraverso una maggiore responsabilizzazione dei medici che riconoscono il diritto della persona a ricevere l'assegno. E' un pò questa la logica messa in evidenza dal messaggio Inps 3440.
Il chiarimento da parte dell'Istituto di previdenza si pone in linea con quanto disposto dalla manovra estiva (decreto legge 78/2010, in legge 122).
Per esempio: un medico accerta uno stato di malattia o di handicap. Sa bene che la persona a cui riconosce il beneficio non ne ha i requisiti. Ciononostante attesta che quel soggetto ha diritto all'assegna di invalidità. Se in un secondo momento si accerta che il trattamento economico è stato concesso senza che ve ne fossero i requisiti a livello sanitario, e il trattamento viene revocato, il medico dovrà risarcire il danno patrimoniale e quello all'immagine subìto dall'Inps. Restano ferme la responsabilità penale e quella disciplinare.

Il Sole 24 Ore - 17 febbraio 2011 - A.Carli - pag. 29

Debiti pmi, fiato fino a fine luglio

Abi e imprese siglano l'accordo. Nuovi strumenti sul rischio e incentivi alla patrimonializzazione. Sei mesi in più per aderire alla moratoria sui finanziamenti

Per le pmi ci sarà tempo fino al 31/7/2011 per chiedere la moratoria dei finanziamenti, che non hanno usufruito della sospensione prevista dall'avviso comune sui debiti con le banche. La proroga di sei mesi fa parte del nuovo accordo per il credito alle piccole e medie imprese, siglato ieri mattina tra l'Abi e le associazioni d'impresa, Confindustria, Agici, Casartigiani, Cia, Claai Cna, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confartigianato, Confcommercio, Confcooperative, Confedilizia, Confesercenti, Confetra e Legacoop. (..)
Il patto - che lascia in gran parte invariato l'Avviso comune, siglato nell'agosto 2009, così come l'addendum del 23/12/2009 - poggia su altri tre pilastri: - il possibile allungamento per i mutui che hanno già avuto la sospensione; - la possibilità di utilizzare strumenti per gestire il rischio di tasso per i mutui interessati all'allungamento; - la previsione di finanziamenti ad hoc per le imprese che avviano processi di rafforzamento patrimoniale.

Italia Oggi - 17 febbraio 2011 - L. Chiarello - pag. 21

La spada di Damocle degli Ias

Milleproroghe. Al senato ok con fiducia al dl. La camera deve convertirlo entro il 27. Italia a rischio d'infrazione Ue per la contabilità fai-da-te

Il Milleproroghe strappa la fiducia del senato ma all'orizzonte si profilano già i primi ostacoli. Sotto forma di un rischio di procedura d'infrazione per la norma che adegua i nuovi Ias alla normativa italiana. Con 158 voti a favore (Pdl e Lega Nord), 136 pareri contrari (Pd, terzo polo, sebbene con qualche defezione in Fli, e Idv) e quattro astenuti, il decreto 225/2010 ha ottenuto ieri mattina il semaforo verde, con la fiducia, del senato.
Il provvedimento, frutto del maxi-emendamento governativo, passa adesso alla camera per un esame velocissimo: l'approdo in aula è, infatti, previsto per il 22 febbraio, e il via libera dovrà avvenire entro il 27, pena la decadenza. Si profila dunque una nuova fiducia. E sebbene il testo non sia stato ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale, già si profilano come detto rischi di censura Ue: sotto la lente di Bruxelles potrebbe finire la norma sugli Ias/Ifrs, i principi contabili internazionali, in vigore dopo il 31 dicembre 2010.
Il governo, si legge nel Milleproroghe, si riserva la possibilità di intervenire con un decreto dei ministeri della Giustizia e dell'Economia per armonizzare le norme al codice civile, a cui seguirà poi un altro provvedimento sulla determinazione della base imponibile Ires e Irap italianizzati. A preoccupare l'Europa è proprio la creazione di una sorta di «terza dimensione» di applicazione delle regole. E, dunque, non si può escludere una procedura di infrazione nei confronti dell'Italia.

Il Sole 24 Ore - 17 febbraio 2011 - S. D'Alessio - pag. 22

Piano contro il sommerso. In arrivo 80mila ispezioni

Lavoro. Nel 2010 recuperati 297 milioni

L'attività ispettiva, svolta nel 2010 dal ministero del Lavoro in collaborazione con Inps, Inail e Enpals, ha consentito il recupero di contributi e premi evasi per oltre 297 milioni di euro. Somma cui si devono aggiungere 112,6 milioni incassati per sanzioni amministrative e penali (+135% rispetto ai 47,8 milionii del 2009).
L'anno scorso sono state ispezionate 262.014 aziende e il 66% (171.810) sono risultate irregolari, per un totale di 232.854 i lavoratori irregolari e 133.366 totalmente in nero (il 57% degli irregolari). (..)
Il ministro Maurizio Sacconi ieri ha commentato positivamente il lavoro della vigilanza annunciando per quest'anno ottantamila ispezioni mirate solo contro il lavoro nero "fatte bene".

Italia Oggi - 17 febbraio 2011 - D. Colombo - pag. 31

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