Rassegna stampa del 21 febbraio 2011
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Sommerso record nei servizi

Riforma fiscale. L'Istat ha presentato le elaborazioni al tavolo sull'evasione: il nero vale fra il 16 e il 18% dell'economia

E' nei servizi che si annidano i picchi più alti del sommerso: la palma d'oro spetta ad "alberghi e pubblici esercizi". Il settore viaggia su una quota pari al 56,8%, seguito a ruota dal "buco nero" dei servizi domestici prestati da colf e badanti (52,9%).
La disgregazione settoriale del sommerso in Italia l'ha fornita venerdì l'Istat nel corso della nuova riunione del tavolo tecnico della riforma fiscale sulla cosiddetta "economia non osservata". Nel corso dei lavori, coordinati dal presidente dell'istituto di statistica Enrico Giovannini, è stata presentata una fotografia (ancora parziale) del sommerso italiano, partendo dal dato comunicato nel luglio scorso: il peso del nero è ricompreso in un range che va dal 16,1% al 17,8% dell'economia. Ma con differenti valori in relazione all'attività svolta dai contribuenti. Oltre ai settori dei servizi, restano comunque sopra il 30% l'istruzione (il mondo delle ripetizioni su tutto), sociale e sanità (36%), i trasporti con particolare riguardo ai piccoli trasportatori (33%) e il commercio (32%).

Il Sole 24 Ore - sabato 19 febbraio 2011 - M. Mobili - pag. 27

     

A marzo le 'nuove' compensazioni

Semplificazioni. Pubblicato in Gazzetta il decreto del ministero dell'Economia

La compensazione dei debiti erariali presso Equitalia è possibile utilizzando i crediti d'imposta, come previsto dall'articolo 17 del decreto legislativo n. 241 del 1997. Infatti, è stato finalmente pubblicato sulla "Gazzetta Ufficiale" n. 40 di venerdì il decreto del ministero dell'Economia datato 10 febbraio 2011 che attua il nuovo regime delle compensazioni.
Sotto il profilo operativo manca ancora l'istituzione dei codici tributo da utilizzare per i versamenti delle somme iscritte a ruolo che dovranno essere emanati dall'agenzia delle Entrate con una risoluzione.

Il Sole 24 Ore - sabato 19 febbraio 2011 - G. P. Tosoni - pag. 27

La revoca spinge la polizza nel 770

Agenzia delle Entrate. Monitoraggio

L'intermediario residente incaricato di regolare i flussi finanziari realtivi ad una polizza di assicurazione estera dovrà, a partire dal periodo d'imposta 2011, comunicare nel modello 770 i dati relativi al contribuente contraente la polizza estera nel caso in cui la delega ricevuta venga revocata o quando, alla scadenza della stessa, la riscossione della prestazione non sia avvenuta attraverso il suo intervento.
Lo chiarisce la risoluzione 15/E di venerdì anticipando una probabile integrazione del quadro "SO" del modello 770.
Un residente che contragga una polizza vita con una compagnia non residente non è tenuto ad indicarla nel modulo RW dalla dichiarazione dei redditi se si verificano contemporaneamente le seguenti condizioni (circolare 45/E del 2010):
- la polizza sia stipulata "per il tramite" di un intermediario finanziario residente;
- il contribuente abbia conferito ad un intermediario italiano l'incarico di regolare tutti i flussi connessi con l'investimento, con il disinvestimeno e il pagamento dei relativi proventi.

Il Sole 24 Ore - sabato 19 febbraio 2011 - M. Piazza - pag. 28

Nel Cud anche il premio 2008

Lavoro. Il vademecum per l'imposta sostitutiva di Irpef e addizionali sulle somme connesse alla produttività

Doppio impegno per i datori di lavoro che applicano l'imposta sostitutiva dal 10% sulle retribuzioni premiali: da una parte devono affrontare le novità introdotte dalla legge di stabilità per il 2011; dall'altra è opportuno fare il punto sulla corretta liquidazione dell'imposta applicata negli anni 2008, 2009 e 2010.
Dal 1° gennaio 2011 la norma è cambiata: non si può più applicare l'imposta sostitutiva di Irpef e addizionali sulle somme correlate a incrementi di produttività e competititività, se l'erogazione di queste somme non è prevista da un contratto o accordo collettivo aziendale o territoriale.

Il Sole 24 Ore - sabato 19 febbraio 2011 - M. R. Gheido - pag. 29

Antiriciclaggio, 2010 con numeri da capogiro

36 mila segnalazioni all'uif, 140 mld di fatturato delle mafie

Antiriciclaggio, numeri da capogiro. Nel 2010, 36 mila segnalazioni di operazioni sospette inviate all'Uif, delle quali 4.700 inviate per competenza alla Guardia di finanza; e 140 mld di euro di «fatturato» illegale delle mafie e 50 mld di euro di fatturato derivante dal gioco illegale.
I dati sono stati forniti da Giuseppe Pisanu, presidente della commissione parlamentare antimafia in occasione del convegno sull'evoluzione del quadro normativo in materia di antiriciclaggio e i connessi aspetti procedurali e applicativi.
L'attività di preparazione di prassi si sta concentrando inoltre sull'emanazione dei provvedimenti sulla c.d. governance in materia di presidi antiriciclaggio e sull' avvio della consultazione su quelli contenenti norme e procedure in materia di adeguata verifica della clientela.
L'incontro di Sassari, organizzato da Banca d'Italia, ha rappresentato l'occasione per fare il punto sullo stato di attuazione in Italia della terza direttiva antiriciclaggio e per stimolare un costruttivo confronto tra operatori e Autorità di vigilanza sull'applicazione pratica della nuova legge

Italia Oggi - sabato 19 febbraio 2011 - F. Vedana - pag. 26

La fattura non evita bancarotta

Cassazione

In caso di tenuta irregolare dei registri Iva le accuse per bancarotta fraudolenta non cadono anche se le fatture saltano fuori. È quanto emerge dalla sentenza n. 6191 del 18 febbraio 2011, emessa dalla quinta sezione penale della Cassazione e che interviene sul tema della tenuta irregolare dei registri Iva. Infatti l'imprenditore non evita la condanna sia quando mancano il registro inventario e i libri obbligatori in tema di lavoro sia quando i registri Iva risultano tenuti in modo irregolare.
Insomma, il vertice aziendale non evita la condanna per bancarotta fraudolenta anche se nel frattempo ha prodotto fatture ed estratti conto (di non chiara pertinenza, tuttavia).
Né riesce a ottenere la sospensione del processo penale: lo stop, infatti, non è affatto automatico in pendenza del giudizio civile di opposizione alla sentenza dichiarativa di fallimento.

Italia Oggi - sabato 19 febbraio 2011 - A.Mancini - pag. 26

Il ricorso all'Inps viaggia online

Dal 21 febbraio diventa operativa la procedura telematica per il contenzioso amministrativo. Istanze trasmissibili via internet anche tramite intermediari

I ricorsi all'Inps viaggiano online. A partire da lunedì 21 febbraio, infatti, l'impugnazione di tutti i provvedimenti dell'istituto previdenziale (prestazioni pensionistiche, contributi ecc.) può avvenire anche tramite internet, da casa o da ufficio, collegandosi al sito web dell'Inps dove è operativa una specifica procedura guidata. Per due mesi, questo nuovo canale telematico si affiancherà a quello tradizionale di presentazione dei ricorsi, cioè tramite gli uffici in modalità cartacea.
A partire al 22 aprile, il canale telematico diventerà la modalità esclusiva per presentare un ricorso amministrativo all'Inps. L'invio on-line è possibile direttamente da parte degli interessati (i cittadino dotato di Pin, per esempio) o tramite un intermediario abilitato (patronati, professionisti e consulenti del lavoro ecc.).

Italia Oggi Sette - 21 febbraio 2011 - C. De Lellis - art. pag. 16

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