Rassegna stampa del 22 febbraio 2011
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

Al via nuove compensazioni

Adempimenti. L'Agenzia ha istituito il codice tributo da utilizzare per le somme iscritte a ruolo con il modello F24-Accise

È tutto pronto per gestire lo scambio di crediti con debiti a ruolo. Con la risoluzione 18/E, ieri, l'agenzia delle Entrate ha istituito il codice tributo da indicare nell'«F24-Accise». Si tratta del codice tributo «Ruolo, denominato «Pagamento mediante compensazione delle somme iscritte a ruolo per imposte erariali e relativi accessori - art. 31, c. i, D.L. 31 maggio 2010, n. 78».
Nel modello F24-Accise, il codice è esposto nella sezione «Accise/Monopoli ed altri versamenti non ammessi in compensazione», in corrispondenza degli «importi a debito versati». Nella stessa sezione, nel campo «ente», si indica la lettera R.
Nel campo «prov.» si indica la sigla della provincia di competenza dell'agente della riscossione presso il quale il debito risulta in carico. I campi «codice identificativo», «mese» e «anno di riferimento» non devono essere compilati.

Il Sole 24 Ore - 22 febbraio 2011 - T. Morina, G. P. Tosoni - pag. 29

     

Niente licenziamento se il richiamo è tardivo

Lavoro. Se sono trascorsi più di due mesi dalla presunta condotta illecita

Licenziamento illegittimo se la contestazione discilinare arriva dopo due mesi. Ad affermarlo è la Cassazione con la sentenza n. 3043 dell'8 febbraio per la quale il principio di tempestività della contestazione degli addebiti, che costituisce una delle condizioni essenziali del procedimento disciplinare regolato dall'articolo 7 dello Statuto dei diritti dei lavoratori, legge n. 300/1970, non risiede unicamente nella necessità di salvaguardare il diritto di difesa del lavoratore, ma si fonda anche sull'esigenza di evitare l'incertezza sulla sorte del rapporto di lavoro.
La sentenza è molto chiara sotto questo aspetto e sottolinea che il principio di immediatezza, se da un lato è posto a tutela del diritto del lavoratore ad esercitare pienamente il contraddittorio, dall'altro mira ad evitare che le valutazioni del datore di lavoro sulla portata della condotta illecita possano essere protratte oltre un tempo minimo strettamente necessario.

Il Sole 24 Ore - 22 febbraio 2011 - G. Bulgarini d'Elci - pag. 35

Valida la multa (anche dalla pattuglia in movimento)

Cassazione sulla guida con il cellulare

Valida la multa per cellulare alla guida senza auricolare anche se la pattuglia era in movimento e non ha contestato immediatamente l'infrazione. È quanto sancito dalla Corte di cassazione che, con la sentenza 4219 del 21 febbraio 2011, ha accolto il ricorso del comune di Pontassieve, in provincia di Firenze.
Insomma Piazza Cavour ha rinforzato il concetto di fede privilegiata da attribuire ai verbali degli agenti accertatori. Anche una macchina in movimento della polizia municipale può infatti rilevare l'infrazione al di là di ogni dubbio. Fatto salvo l'unico rimedio a disposizione dell'automobilista e cioè querelare il vigile per falso, ma avviando così un processo molto più lungo e difficile.

Italia Oggi - 22 febbraio 2011 - D. Alberici - pag. 23

Cessioni col bollino

Una sentenza della Cassazione sulle quote delle Snc. Solo la trascrizione vale per il fisco

Il reddito delle società di persone va sempre imputato dal fisco pro-quota a ciascun socio. La cessione della partecipazione societaria fa cadere l'accertamento induttivo solo dopo la trascrizione nel registro delle imprese.
Lo ha stabilito la Corte di cassazione che, con la sentenza numero 3946/2011, ha respinto il ricorso di una contribuente, socia in una società semplice al 50%, che aveva ceduto quasi tutta la sua quota, scendendo al 2%.
Nel frattempo, e prima della trascrizione del registro delle imprese, aveva ricevuto un accertamento induttivo basato sugli introiti dell'azienda. Lei lo aveva contestato di fronte alla ctp, usando come grimaldello la cessione della partecipazione societaria.

Italia Oggi - 22 febbraio 2011 - D. Alberici - pag. 24

Imprese in passivo alle strette

I chiarimenti dell'Agenzia delle entrate contenuti nella circolare 15 febbraio 2011 n.4/E. Scatta il monitoraggio per le aziende in perdita sistemica

Monitoraggio delle imprese in perdita soltanto quando quelle di natura fiscale si realizzano per due esercizi consecutivi e, al contempo, non risulta perfezionato un aumento di capitale a titolo oneroso, finalizzato alla copertura totale.
Questo quanto chiarito dall'Agenzia delle entrate che è intervenuta ulteriormente sulla disciplina delle imprese in perdita sistemica (o sistematica), di cui all'articolo 24, del decreto legge 31 maggio 2010 n. 78, convertito dalla legge 30 luglio 2010 n. 122, con la recente circolare 15 febbraio 2011 n. 4/E.

Italia Oggi - 22 febbraio 2011 - F. G. Poggiani - pag. 26

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