Rassegna stampa del 23 febbraio 2011
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

Stampati Fiscali

La mafia stravolge la concorrenza

Diritto dell'economia. La Cassazione interviene sull'attività dei clan nell'economia e amplia i margini di applicazione della legge Rognoni-La Torre

La concorrenza non è libera, non può esserlo, se un'impresa è protetta da un accordo tra due dei principali sodalizi criminali, mafia e camorra. E perché scatti il reato conseguente (articolo 513 bis del Codice penale, introdotto dalla legge Rognoni-La Torre del 1982) non serve che per l'imposizione di un'azienda da parte della criminalità organizzata siano utilizzati effettivamente violenza o minacce per eliminare i concorrenti. Basta il semplice impiego di un metodo mafioso che non ha così neppure bisogno di atti dirompenti.
A queste conclusioni arriva la sentenza n. 6462 del 21 febbraio della Seconda sezione penale della Corte di cassazione che ha annullato l'ordinanza del tribunale del riesame di Napoli che aveva rimesso in libertà due fratelli accusati di essere tra gli ufficiali di collegamento nell'accordo tra Cosa nostra e il clan dei casalesi inteso a condizionare il trasporto ortofrutticolo su gomma in alcune zone della Campania e della Sicilia.

Il Sole 24 Ore - 23 febbraio 2011 - G. Negri - pag. 31

     

Impronta digitale con invio semplificato

Archivi informatici. Il calendario

Contribuenti con esercizio a cavallo alle prese con le scadenze per l'invio dell'impronta dell'archivio informatico relativa al periodo di imposta in corso al 1° gennaio 2010 e a quelli precedenti.
Il provvedimento del direttore dell'agenzia delle Entrate del 25 ottobre 2010 ha individuato le specifiche tecniche per l'adempimento richiesto dall'articolo 5 del decreto ministeriale 23 gennaio 2004 in relazione al periodo di imposta in corso al 1° gennaio 2010.
Per estendere la validità dei documenti informatici conservati in modalità sostitutiva, entro il quarto mese successivo alla scadenza dei termini per la presentazione delle dichiarazioni relative a imposte sui redditi, Irap e Iva, il contrihuente o il responsabile della conservazione deve infatti trrasmettere per via telematica alle Entrate una comunicazione contenente l'impronta dell'archivio informatico oggetto della conservazione, la sottoscrizione elettronica e la marca temporale.
Per tutti i contribuenti con anno fiscale coincidente con quello solare il primo invio dovrà avvenire entro gennaio 2012, cioè quattro mesi dopo l'invio della dichiarazione 2011 per i redditi 2010.

Il Sole 24 Ore - 23 febbraio 2011 - A. Mastromatteo, B. Santacroce - pag. 34

Cud e 730 costosi per la piccola impresa

Lavoro

Da tempo le piccole aziende hanno rinunciato a gestire internamente l'amministrazione del personale (buste paga e conseguenti denunce al fisco e agli enti previdenziali). E un'attività che, per complessità, ormai richiede una persona dedicata, con un elevato livello di professionalità e continuamente aggiornata. Il servizio viene delegato ai professionisti (consulenti del lavoro, commercialisti, avvocati) o alle associazioni di categoria, nel cui onorario professionale, quindi, è compreso il corrispettivo per le attività che devono essere svolte in quanto sostituto di imposta.
La valutazione sul costo da addebitare alla piccola impresa per ogni adempimento è rimessa al professionista o all'associazione di categoria. Facendo riferimento alla tariffa dei consulenti del lavoro e all'elaborazione che ne è stata fatta da alcuni Consigli provinciali, la predisposizione di un Cud può costare da 23 a 77 euro.
La predisposizione della dichiarazione per detrazioni d'imposta va da 3,60 fino a 13 euro. Il modello 770 semplificato può costare da 8,5 a 18,5 euro a dipendente, più il costo della compilazione del frontespizio e di ogni quadro riepiloga-rivo (SS, ST, SX, SY eccetera) il cui costo può essere tra 110 e 145 euro.

Il Sole 24 Ore - 23 febbraio 2011 - N. Bi. - pag. 35

Extracapitolato agevolato

I chiarimenti del fisco. Una risoluzione sui lavori nelle abitazioni. Iva al 4% in presenza dei requisiti prima casa

Lavori extracapitolato agevolabili anche se fatturati direttamente all'assegnatario dell'abitazione anziché alla cooperativa costruttrice: in presenza dei requisiti «prima casa», sarà dunque possibile applicare l'aliquota Iva del 4%.
L'interessante apertura interpretativa è stata adottata dall'Agenzia delle entrate con la risoluzione n. 22 del 22 febbraio 2011, in risposta al quesito del socio di una cooperativa edilizia a proprietà divisa che realizza alloggi abitativi non di lusso appaltando a terzi i lavori.
Il socio faceva presente di avere commissionato sul proprio alloggio costituente «prima casa» alcune migliorie rispetto alle opere di capitolato, concordandone l'esecuzione e il pagamento direttamente con l'impresa appaltatrice, in relazione alle quali chiedeva di conoscere l'aliquota Iva applicabile.

Italia Oggi - 23 febbraio 2011 - R. Rosati - pag. 31

QUESTIONARIO DI GRADIMENTO
Chiediamo il vostro parere per sapere cosa ne pensate del servizio di Rassegna Stampa.
Si tratta di poche domande che vi porteranno via poco tempo.
Vi ringraziamo sin d’ora per la preziosa collaborazione.

Per compilare il Questionario cliccate qui
AGENDA FISCALE
Il nuovo servizio Data Print Grafik.
Ogni giorno un pratico scadenzario degli adempimenti fiscali del mese.
Per visualizzarla clicca qui