Rassegna stampa del 25 febbraio 2011
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

Invio digitale senza esenzioni

Documenti informatici. I chiarimenti sulla spedizione dell'impronta che sono emersi dal Politecnico di Milano

Dematerializzazione sì, ma i dubbi vanno chiariti. Per trasmettere alle Entrate l'impronta dei documenti conservati, come richiesto dal provvedimento direttoriale del 25 ottobre 2010, occorre seguire alcune precauzioni, che sono state oggetto di confronto nell'ambito dell'Osservatorio "Fatturazione Elettronica e Dematerializzazione" della School of Management del Politecnico di Milano che consente il confronto con una serie di soggetti fra cui Digit-Pa e agenzia delle Entrate.
Anzitutto, occorre trasmettere sia l'impronta dell'archivio conservato in digitale, sia la marca temporale. Con riferimento al singolo periodo d'imposta, è consentito trasmettere una o più impronte. Ragioni di efficienza suggeriscono tuttavia di prediligere - ove possibile - l'invio di una sola impronta.

Il Sole 24 Ore - 25 febbraio 2011 - U. Zanini, G. Finocchiaro - pag. 34

Stop delle società alla nuova 231

Diritto dell'economia. Assonime boccia il progetto ormai vicino alla presentazione in consiglio dei ministri

Riformare il decreto 231 sì, ma non così. E allora, prima che sia troppo tardi, ergo che il progetto sia approvato dal consiglio dei ministri, meglio fermarsi e riflettere. Con quest'obiettivo esce allo scoperto l'Assonime (l'associazione tra oltre 600 società di cui un centinaio quotate), che chiama in causa il ministro della Giustizia, Angelino Alfano.
A pochi giorni dalla probabile presentazione in consiglio dei ministri (nella riunione dedicata esclusivamente ai temi della giustizia) del testo del disegno di legge di riscrittura del decreto 231 promosso da Arel e fatto proprio dal ministero, il presidente Assonime Luigi Abete ha scritto una preoccupata lettera ad Alfano. (...)
A non convincere è un meccanismo come quello della certificazione dei modelli organizzativi dell'impresa che prova a sottrarre ai giudici «un aspetto rilevante del giudizio di colpevolezza per affidarlo a un soggetto privato». Una previsione destinata a non avere alcun effetto concreto, che non è utile alle imprese e non contribuisce neppure al recupero di un clima di fiducia tra giudici e imprese.

Il Sole 24 Ore - 25 febbraio 2011 - G. Negri - pag. 31

Sì al sequestro anche sul blog

Cassazione penale. In caso do sospetta diffamazione possibile la misura cautelare della rimozione dell'articolo della rete

Può essere sequestrato in via preventiva anche un articolo pubblicato sul blog di un sito internet.
In questo senso si è pronunciata la Corte di cassazione con la sentenza n. 7155 della Sesta sezione penale, depositata ieri, con la quale è stata confermata la misura cautelare decisa dal tribunale del riesame di Milano nei confronti di un articolo dal titolo «Basso impero» uscito sul sito www.societàcivile.it/blog nel quale l'europarlamentare Licia Ronzulli (Pdl) aveva riscontrato alcune espressioni diffamatorie.

Il Sole 24 Ore - 25 febbraio 2011 - C. Melzi D'Eril, G. Negri - pag. 31

P.a., la privacy tutela i testimoni

Il Cds ha respinto il ricorso di una insegnante per accedere agli atti del processo disciplinare. Il dipendente denunciato non può sapere chi ha fatto la spia

Non si può sapere il nome del collega che ha fatto dichiarazioni contro il dipendente pubblico trasferito d'ufficio per incompatibilità ambientale. È vietato dal Codice della privacy che tutela la riservatezza, anche nel corso dei procedimenti disciplinari.
Lo ha stabilito il Consiglio di stato, sezione sesta, sentenza 895 del 9 febbraio 2011, respingendo il ricorso di una insegnante che pretendeva di vedere «in chiaro» in maniera integrale tutti gli atti del procedimento a suo danno per trasferimento disciplinare.

Italia Oggi - 25 febbraio 2011 - A. Ciccia - pag. 39

Associazioni, il fisco dà più tempo

Una circolare delle Entrate sulla nuova scadenza che è stata fissata dal decreto milleproroghe. La presentazione del modello Eas entro il 31 marzo 2011

Le associazioni hanno tempo fino al 31 marzo 2011 per presentare il modello Eas. Il termine è stato infatti così differito dal dl 225/2010 (cosiddetto milleproroghe).
Lo ricorda l'agenzia delle Entrate con la circolare n. 6 del 24 febbraio 2011, che puntualizza inoltre che debbono considerarsi validi i modelli presentati anteriormente alla data di entrata in vigore del citato dl, anche se oltre i termini precedenti.

Italia Oggi - 25 febbraio 2011 - R.Rosati - pag. 25

Le scadenze fiscali di oggi 25 febbraio

INTRASTAT

Presentazione telematica degli elenchi Intrastat per cessioni e/o acquisti e prestazioni di servizi intracomunitari effettuati nel precedente.

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