Rassegna stampa del 1° marzo 2011
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

Il bilancio Ias trova le deroghe

I chiarimenti delle Entrate. Diffusa la circolare n. 7/E con le indicazioni sui casi in cui continua ad applicarsi il Testo unico

Nessuna sanzione per le imprese che, in vigenza del decreto legislativo 38/05, hanno dato rilievo, applicando i principi Ias, a componenti reddituali in violazione delle regole di competenza o previa imputazione al conto economico.
Lo chiarisce l'agenzia delle Entrate nella monumentale circolare 7/E di ieri che analizza, a distanza di tre anni dalla sua prima applicazione, il principio di derivazione del reddito di impresa dalle regole contabili previsto dalla legge 244/07 per le società che utilizzano i criteri internazionali nel bilancio d'esercizio.

Il Sole 24 Ore - 1° marzo 2011 - L. Gaiani - pag. 27

     

Il cinque per mille piace sempre di più. Firmano in 15 milioni

Fisco e solidarietà. Il bilancio relativo al 2009. Firmano in 15 milioni. Fondi per 412 milioni a Onlus e ricerca

Si attesta stabilmente sopra i 400 milioni di euro la quota del cinque per mille dell'Irpef che i contribuenti destinano ogni anno al non profit, alla ricerca scientifica e sanitaria e alle attività sociali del proprio comune di residenza. Anche per il 2009, vale 420 milioni la preferenza espressa da 154 milioni di contribuenti nella dichiarazione dei redditi (relativa al 2008). Gli elenchi definitivi dei beneficiari del cinque per mille 2009 sono stati pubblicati ieri sul sito dell'agenzia delle Entrate (www.agenziaentrate.gov.it).
La somma che sarà effettivamente ripartita fra i 40.922 enti beneficiari è di 412 milioni: circa 8 milioni, infatti, non saranno assegnati perché relativi a scelte espresse a favore di enti esclusi dal beneficio, per mancanza di requisiti o per errori nella procedura di iscrizione.
Ad aggiudicarsi quasi il 15% delle risorse, 604 milioni, sarà l'Associazione italiana per la ricerca sul cancro (Airc), che conferma il primato degli anni scorsi e guida la classifica degli enti di ricerca scientifica e di quella sanitaria (ma è quarta anche fra le Onlus).

Il Sole 24 Ore - 1° marzo 2011 - V. Melis - pag. 30

Fotovoltaico, aiuti col contagocce

Una bozza di decreto legislativo, in preconsiglio, dispone lo stop agli incentivi per l'energia solare. Addio incentivi se l'Italia raggiunge gli 8 mila Mw di potenza

Sforbiciata agli incentivi per l'energia rinnovabile. Non tanto attraverso una riduzione delle tariffe incentivanti, quanto per mezzo di una stretta ai criteri di accesso alle agevolazioni. Il taglio parte da un nuovo tetto imposto alla potenza fotovoltaica installata nel paese. Quando l'Italia raggiungerà il limite massimo di 8 mila megawatt complessivi scatterà la ghigliottina. Non un euro in più verrà dato dallo stato per installare nuovi impianti fotovoltaici.
E' quanto dispone lo schema di dlgs attuativo della direttiva europea 2009/28/Ce, sulla promozione delle fonti da energia rinnovabile, oggi al vaglio del preconsiglio dei ministri.
Lo stop alle agevolazioni scatterà ufficialmente dal primo gennaio 2014. O, come detto, non appena verrà raggiunto il limite degli 8 mila Mw installati nel paese; questa soglia, già oggi, appare vicina.

Italia Oggi - 1° marzo 2011 - L. Charello, G. Macheda - pag. 22

Mini-enti, incompatibilità soft

Milleproroghe. Nella legge 10/2011 (in G.U.) deroga per i comuni fino a 3 mila abitanti

Nei piccolissimi comuni non c'è conflitto di interessi che tenga. Non ci sarà più incompatibilità tra la carica di sindaco o consigliere e quella di titolare o amministratore di una società partecipata dall'ente, se il municipio non supera i 3 mila abitanti e la partecipazione è inferiore al 3%.
La legge 26/2/2011 n.10, di conversione del dl milleproroghe (n.225/2010), varata definitivamente dall'aula del senato il 26 febbraio e pubblicata lo stesso giorno sulla G.U. n. 47, fa tirare un sospiro di sollievo ai tanti piccoli comuni, soprattutto di montagna, che detengono quote a volte irrisorie nelle società di utility da cui si riforniscono di energia elettrica e termica (soprattutto da fonti rinnovabili).
Una volta deciso di rinviare al 31 dicembre 2013 il termine entro cui tutti i comuni sotto i 30 mila abitanti dovranno mettere in liquidazione le società o cederne le partecipazioni, non avrebbe avuto senso mantenere in vita la causa di incompatibilità prevista dal Tuel (art.63). Una disposizione abnorme per i mini-enti che detengono quote irrisorie nelle aziende di servizi pubblici locali.

Italia Oggi - 1° marzo 2011 - F. Cerisano - pag. 26

Le scadenze fiscali di oggi 1° marzo

Irap

Comunicazione opzione per la determinazione della base imponibile a valori di bilancio (imprese individuali/società di persone).

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