Rassegna stampa del 4 marzo 2011
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

Il fisco paga per l'atto illegittimo

Corte di cassazione. Se non annulla tempestivamente l'accertamento infondato l'ufficio deve risarcire il contribuente

Il contribuente costretto a impugnare un atto dell'amministrazione finanziaria, perché le istanze di autotutela non erano state accolte, ha diritto al risarcimento dei danni anche se l'ufficio, in contenzioso, riconosce l'errore.
A stabilirlo è la Corte di cassazione, con la sentenza 5120 depositata il 3 marzo 2011, che, rispetto alle precedenti pronunce sul tema (sentenza 13801/04 e 689/10), fa un ulteriore passo in avanti a favore del contribuente ingiustamente vessato: l'agenzia delle Entrate, infatti, non solo deve risarcire le spese legali sopportate per ottenere l'annullamento dell'atto, ma anche quelle sostenute per conferire con l'ufficio (commercialista e trasferte).
La vicenda alla base della pronuncia riguardava un contribuente al quale venivano notificati quattro avvisi di accertamento relativi a quattro annualità diverse. Le maggiori imposte pretese erano successivamente iscritte a ruolo e quindi veniva notificata anche la cartella di pagamento. Il contribuente invitava ripetutamente, anche con diffida, l'amministrazione ad annullare gli atti, ma queste richieste non erano prese in considerazione.
Proponeva così ricorso e, solo a questo punto l'ufficio, dopo avere riconosciuto un errore contabile, comunicava l'emissione di un provvedimento di rimborso delle somme iscritte a ruolo.

Il Sole 24 Ore - 4 marzo 2011 - F. Falcone, A. Iorio- pag. 31

Ghigliottina per gli aiuti al solare

Consiglio dei ministri. Il governo taglia le agevolazioni alle fonti di energia rinnovabile. Incentivi per i soli impianti allacciati alla rete entro maggio

Dell'attuale sistema di incentivi al fotovoltaico potranno beneficiare i soli impianti allacciati alla rete elettrica entro il prossimo 31 maggio. Anche se, a giugno, non scatterà più lo stop definitivo per gli incentivi al fotovoltaico, una volta raggiunti gli ottomila megawatt di potenza installata. Per quanto riguarda, invece, le altre fonti di energia rinnovabile, il taglio agli aiuti, cioè al prezzo dei certificati verdi per eolico, biomasse, idroelettrico e geotermico non sarà del 30%, ma del 22%.
In pratica, il Gse riacquisterà i certificati verdi rilasciati per il quinquennio 2011-2015 (eccedenti quelli necessari per il rispetto della quota d'obbligo), a un prezzo di ritiro pari al 78% del prezzo applicato fino a fine 2010. Che la manovra per il 2008 aveva stabilito attorno ai 180 euro circa per MWh. Infine, non ci sarà alcun tetto all'utilizzo di colture dedicate per il biogas.
Sono queste le novità principali dell'ultim'ora, introdotte ieri dal consiglio dei ministri al dlgs sulle energie rinnovabili. Il provvedimento, che recepisce in Italia le disposizioni della direttiva 2009/28/Ce, è stato varato dall'esecutivo dopo intensi lavori di limatura al testo e un compromesso raggiunto a tarda notte tra i ministri dell'ambiente, dell'agricoltura e dello sviluppo economico, Stefania Prestigiacomo, Giancarlo Galan e Paolo Romani.

Italia Oggi - 4 marzo 2011 - L. Chiarello - pag. 19

Il cinque per mille detta i tempi

Una circolare diramata dall'Agenzia delle entrate fissa il calendario degli adempimenti. Dal prossimo 15 marzo iscrizione telematica dei beneficiari

Per partecipare al riparto del 5 mille, necessaria l'iscrizione telematica dell'ente beneficiario a partire dal prossimo 15 marzo, dopo l'aggiornamento del calendario degli adempimenti a cura delle Entrate, e la redazione del rendiconto ad hoc.
Con la circolare 9/E di ieri, infatti, l'Agenzia delle entrate ha fissato il calendario degli adempimenti necessari per le associazioni, in particolare di quelle di volontariato, di ricerca scientifica e sanitaria e sportive dilettantistiche, per partecipare al riparto del 5 per mille per l'esercizio finanziario 2011, ai sensi del comma 1, dell'art. 2, dl n. 225/2010 (milleproroghe), convertito nella legge n. 10/2011.

Italia Oggi - 4 marzo 2011 - F. G. Poggiani - pag. 22

Professionisti, sconti a maglie larghe sui contributi non obbligatori

Una risoluzione delle Entrate: deducibilità qualunque sia la causa del versamento.

Sconti fiscali a maglie larghe sui contributi non obbligatori dei professionisti. È sempre possibile, infatti, la deducibilità dal reddito, qualunque sia la causa che origina il versamento facoltativo e che può essere il riscatto, la prosecuzione volontaria o il ricongiungimento assicurativo. Nell'ipotesi dei contributi volontari, è necessario anche il rispetto della disciplina sulla contribuzione volontaria.
Per cui, per esempio, non è ammissibile il versamento di contributi volontari (e, di conseguenza, non è nemmeno possibile la deducibilità fiscale) per contestuali periodi di lavoro come dipendente, come co.co.co., come lavoratore autonomo o come professionista.
Lo precisa la risoluzione n. 25/2011 di ieri dall'Agenzia delle entrate.

Italia Oggi - 24 marzo 2011 - D. Cirioli - pag. 24

Il part-time vincola il Durc

Il ministero del lavoro conferma la posizione Inps sulla contribuzione. Niente documento se si superano i limiti del Ccnl

È legittimo il mancato rilascio del Durc all'impresa edile che non versa la contribuzione virtuale sui part-time eccedenti il limite (3%) fissato dal Ccnl. Perché anche in tal caso si verifica un'omissione contributiva. Lo precisa il ministero del Lavoro nell'interpello n. 8/2011.
I chiarimenti arrivano in risposta al quesito dell'Ance (Associazione nazionale costruttori edili) che chiedeva al ministero la corretta interpretazione dell'articolo 1, comma 3, del dlgs n. 61/2000. Vale a dire se il superamento del numero massimo di lavoratori a part-time previsto in via contrattuale possa determinare il mancato rilascio del Documento unico di regolarità contributiva (Durc). La risposta del ministero è affermativa.

Italia Oggi - 4 marzo 2011 - D. Cirioli - pag. 25

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