Rassegna stampa dell'8 marzo 2011
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

Regime dei minimi in agricoltura

I chiarimenti delle Entrate. Spazio a chi esercita diverse attività

Il professionista può applicare il regime dei minimi, anche se ha una quota di partecipazione in una società semplice che esercita attività agricola e che produce reddito fondiario. Questo il parere dell'agenzia delle Entrate, contenuto nella risoluzione 27/E del 7 marzo.
Il regime dei minimi (disciplinato all'articolo 1, commi 96-117, legge 244/2007) è applicabile dai soggetti la cui attività d'impresa, artistica o professionale sia riconducibile alla nozione di "attività minima", disponendo, peraltro, l'assoggettamento del reddito a un'imposta sostitutiva del 20 per cento.
Il comma 99 disciplina le esclusioni dal regime, prevedendo che non sono considerati minimi «a) le persone fisiche che si avvalgono di regimi speciali ai fini dell'imposta sul valore aggiunto ... d) gli esercenti attività d'impresa o arti e professioni in forma individuale che contestualmente partecipano a società di persone o associazioni di cui all'articolo 5» del Tuir o a Srl disciplinate all'articolo 116.

Il Sole 24 Ore - 8 marzo 2011 - T. Morina - pag. 33

     

L'indirizzo Ip inchioda l'autore di diffamazione

Cassazione penale. Condannato chi utilizza un nickname su un forum online

Ha un pò la stessa funzione delle impronte digitali. Solo che qui di digitale c'è solo il contesto in cui è commesso il reato, mentre a inchiodare il colpevole, che sulla rete si muoveva utilizzando un comodo nickname, è l'indirizzo Ip. Considerato sufficiente a inchiodare l'autore di una diffamazione via web sul forum dedicato al dibattito politico locale dal sito di un piccolo paese.
A chiarire l'intreccio, confermando la responsabilità accertata dai giudici di merito è stata la Corte di cassazione con la sentenza n.8824 della Quinta sezione penale depositata il 7 marzo 2011.
Il contesto è quello di una disputa politica a livello locale, poi trascesa in ingiurie e invettive diffuse su internet. Nulla a che vedere con il legittimo esercizio del diritto di critica che in un ambito pubblico ha ampio diritto di cittadinanza. In questo caso nessuno scambio di opinioni; piuttosto una raffica di contumelie che ha visto come autore un politico locale e come vittima una famiglia del posto. Che ha deciso di non farla passare liscia all'anonimo maleducato che aveva scelto la palestra virtuale per dare sfogo al proprio risentimento: le ingiurie erano infatte diffuse sul forum pubblico allestito dal sito locale comune.

Il Sole 24 Ore - 8 marzo 2011 - G. Negri - pag. 35

Archivio web per gli scontrini

Dematerializzazione. Una chance su internet

Se la tv nuova fa le bizze la si riporta dal rivenditore. Ma dov'è finito lo scontrino per la garanzia? Per venire incontro alle esigenze dei consumatori disordinati, che più di una volta si trovano in situazioni come questa, è nato scontrinando.it, sito di archiviazione fotografica di scontrini o ricevute valide per la garanzia.
Il funzionamento è semplice. Dopo l'acquisto basta scattare una foto dello scontrino, caricarla direttamente sul sito, oppure inviarla via mms o email. Non occorre registrarsi, il sistema utilizzerà l'email o il numero di telefono come identificativo. Bisognerà inserire i propri dati, invece, per visionare i documenti. L'archiviazione è gratuita e vale due anni (durata della garanzia legale).

Il Sole 24 Ore - 8 marzo 2011 - A. Franceschi De Marchi - pag. 34

Sindaci, valutazione a posteriori

L'impatto sui bilanci 2010 delle norme transitorie relative alla nuova tariffa dei commercialisti. Vanno valutate le reali ore di lavoro dedicate alla revisione

I sindaci che svolgano anche funzioni di revisione legale dei conti dovranno far riferimento alle ore che, nel corso dell'ultimo esercizio, hanno concretamente dedicato all'attività di revisione per le parcelle attinenti all'anno 2010. Ciò, anche qualora in sede di nomina non abbiano previsto tale compenso nella «lettera di incarico» preventivamente approvata dall'assemblea.
È quanto appare lecito ritenere in relazione alle «Norme transitorie» relative alla nuova tariffa professionale dei dottori commercialisti vigente dallo scorso 30 ottobre.

Italia Oggi - 8 marzo 2011 - L. De Angelis - pag. 21

È reato vendere software per taroccare le consolle

Sentenza della Corte di Cassazione

È reato vendere dispositivi per utilizzare software taroccati sulle consolle di videogiochi. È quanto affermato dalla Suprema corte di cassazione che, con la sentenza numero 8791 del 7 marzo 2011, ha annullato il dissequestro di materiale usato da un venditore di dispositivi necessari per «craccare» le consolle di videogiochi.
Annullando il provvedimento restrittivo adottato dal Tribunale delle Libertà di Firenze la terza sezione penale della Cassazione ha messo nero su bianco che «è innegabile che l'introduzione di sistemi che superano l'ostacolo al dialogo fra consolle e software non originale ottengono il risultato oggettivo di aggirare i meccanismi di protezione apposti sull'opera protetta».

Italia Oggi - 8 marzo 2011 - D. Alberici - pag. 23

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