Rassegna stampa del 9 marzo 2011
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

Stampati Fiscali

Sistri senza compromessi

Il ministro diffonde i dati aggiornati sul sistema per la tracciabilità dei rifiuti. A giugno si parte, consegna dispositivi in dirittura

Il nuovo sistema per la tracciabilità dei rifiuti, in sigla «Sistri», non tollererà ulteriori ritardi e non farà più sconti a nessuno: dal 1° giugno si partirà a tutti gli effetti, e le imprese che producono, trattano, trasportano rifiuti saranno obbligate a iscriversi al sistema e a seguire un'articolata procedura informatica finalizzata a «non far perdere di vista» gli scarti trattati e a contrastare illegalità ed ecomafie che lucrano sul settore.
Parola del ministro dell'ambiente, Stefania Prestigiacomo, che ieri ha visitato lo stabilimento della Selex in cui si trovano sala controllo, call center e sala gestita dal Noe dei Carabinieri per il funzionamento del Sistri (in quest'ultima si tiene anche d'occhio, tramite telecamere montate in ingresso alla discarica, anche il peso del carico, che deve essere uguale in uscita dallo stabilimento e in entrata in discarica).

Italia Oggi - 9 marzo 2011 - S. Saturno - pag. 29

     

Accordo territoriale quadro per la produttività

Agevolazioni. Sottoscritte da Confindustria, Cgil, Cisl e Uil le linee guida per usufruire della detassazione al 10%

Arrivano le linee guida per gli accordi territoriali che beneficiano della sostitutiva del 10% sul salario di produttività. Il testo base è stato sottoscritto ieri da Confindustria, Cgil, Cisl e Uil in attuazione della circolare n. 3 del ministero del Lavoro e dell'agenzia delle Entrate che vincola la concessione dell'aliquota fiscale agevolata alle sole quote di reddito legate ad aumenti di produttività, a condizione che siano oggetto di un accordo sindacale di secondo livello in ambito di contratto aziendale o territoriale.
Sindacati e Confindustria hanno così definito uno schema di accordo quadro che servirà come riferimento per le singole intese sottoscritte a livello provinciale o territoriale che comunque avranno carattere «sussidiario e cedevole rispetto a eventuali intese aziendali o pluriaziendali».

Il Sole 24 Ore - 9 marzo 2011 - G. Pogliotto - pag. 33

La mobilità entra negli studi

Professioni. Via libera all'iscrizione nelle liste per i lavoratori subordinati licenziati

Anche i dipendenti degli studi professionali hanno diritto alla mobilità, prevista dalla legge 223/91 in caso di licenziamento per riduzione di personale o per cessazione dell'attività. Il parere del ministero del Lavoro – sull'interpello 10/2011 sollevato da Consiglio nazionale dei consulenti del lavoro e da Confprofessioni – cambia gli orientamenti dei centri per l'impiego che spesso non vogliono iscrivere nelle liste di mobilità questi dipendenti, perchè non licenziati da «imprese».
L'articolo 4 della legge 236/93 indica come destinatari dell'iscrizione nelle liste di mobilità i lavoratori licenziati da imprese, anche artigiane o coop di produzione e lavoro, che occupano anche meno di 15 dipendenti, quando il licenziamento è per giustificato motivo oggettivo riconducibile a riduzione, trasformazione o cessazione dell'attività lavorativa.
Il riferimento all'impresa e non al datore di lavoro ha fatto sì che ai dipendenti licenziati dagli studi non fosse consentita l'iscrizione nelle liste. Anche se non costituisce titolo per percepire l'indennità di mobilità, consente ai datori di lavoro che assumono un lavoratore iscritto di fruire di agevolazioni contributive, versando per un certo periodo la contribuzione in misura pari a quella prevista per gli apprendisti.

Il Sole 24 Ore - 9 marzo 2011 - L. Cavestri, M. R. Gheido - pag. 33

Il 55% guarda al 31 marzo 2011

L'Agenzia delle entrate ricorda il termine per l'invio telematico dell'istanza per la detrazione. Scade la comunicazione di prosecuzione lavori iniziati nel 2010

Countdown per la comunicazione di prosecuzione dei lavori per i quali è riconosciuta la detrazione d'imposta del 55% e che non si sono ultimati al 31/12/2010. A ricordare la scadenza di fine marzo, per l'invio telematico dell'apposita comunicazione, è il sito dell'Agenzia delle entrate, ove è possibile reperire anche il modello e le relative istruzioni.
Al riguardo, è opportuno evidenziare che per poter godere della detrazione del 55%, delle spese sostenute nel 2010, si rende necessario che il contribuente attesti che i lavori sono ancora in corso (art. 4 del decreto 19/2/2007). Il che dovrebbe significare, considerando che l'Agenzia ha chiarito che la mancata trasmissione della comunicazione non comporta la decadenza del beneficio fiscale (circolare n. 21/E/2010), che la legittimità della detrazione è ancorata alla presenza della comunicazione oppure, in alternativa, a un'autocertificazione resa dal contribuente.
In ogni caso, in assenza dell'una o dell'altra il contribuente perderebbe il beneficio, non essendo possibile traslare la detrazione delle spese sostenute nell'anno 2010 nella dichiarazione relativa all'anno in cui si concludono il lavori.

Italia Oggi - 9 marzo 2011 - M. Bonazzi - pag. 30

L'omissione dell'Intrastat? Solo illecito amministrativo

Sentenza della Cassazione

Il contribuente è punibile per dichiarazione fraudolenta solo nel caso in cui ha frodato il fisco. Dunque, omettere di presentare il modello intrastat non è un raggiro sanzionabile penalmente ma è solo un illecito amministrativo. Lo ha stabilito la Cassazione con sentenza 8962 dell'8/3.
«Perché sia integrato il reato di cui all'art. 3 del dlgs 10 marzo 2000, n. 74 (Dichiarazione fraudolenta mediante altri artifici) è necessario non solo che il contribuente indichi nelle dichiarazioni annuali un ammontare inferiore a quello effettivo o elementi passivi fittizi (che superino gli importi ivi indicati) ma è anche necessario il dolo specifico del fine di evadere le imposte sui redditi o sull'Iva, nonché che ciò avvenga sulla base di una falsa rappresentazione delle scritture contabili e che il soggetto si sia avvalso di mezzi fraudolenti idonei a ostacolare l'accertamento della falsa rappresentazione». Insomma in questo caso mancava il raggiro.

Italia Oggi - 9 marzo 2011 - D. Alberici - pag. 32

Atti amministrativi in tempi certi

Pubblicato in Gazzetta il regolamento che fissa i termini dei procedimenti al ministero del Lavoro. Convalida delle dimissioni delle lavoratrici madri in 45 giorni

Tempi certi sulle pratiche del ministero del lavoro. Per esempio, per la convalida delle dimissioni di una lavoratrice madre bisognerà attendere 45 giorni; stesso tempo per il rilascio del certificato di abilitazione all'esercizio della professione di consulente del lavoro. Di soli 30 giorni, invece, sarà l'attesa per la convalida della trasformazione di un contratto di lavoro da tempo pieno a part-time, nei casi prescritti dalla legge.
A fissare i termini di conclusione dei procedimenti amministrativi del ministero del Lavoro (durata non superiore ai 90 giorni) è il dpcm n. 275/2010, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 54/2011, che entrerà in vigore dal prossimo 22 marzo. Il taglia tempi di Brunetta.
Il provvedimento attua la legge n. 69/2009 che ha modificato la disciplina sui tempi di conclusione dei procedimenti amministrativi, al fine di garantire maggiore «certezza».

Italia Oggi - 9 marzo 2011 - D. Cirioli - pag. 34

QUESTIONARIO DI GRADIMENTO
Chiediamo il vostro parere per sapere cosa ne pensate del servizio di Rassegna Stampa.
Si tratta di poche domande che vi porteranno via poco tempo.
Vi ringraziamo sin d’ora per la preziosa collaborazione.

Per compilare il Questionario cliccate qui
AGENDA FISCALE
Il nuovo servizio Data Print Grafik.
Ogni giorno un pratico scadenzario degli adempimenti fiscali del mese.
Per visualizzarla clicca qui