Rassegna stampa del 11 marzo 2011
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

Redditometro a doppio binario

Lotta all'evasione. Il programma a disposizione dei contribuenti valuterà prima le entrate e le spese della famiglia

In futuro per verifiche e accertamenti, gli ispettori del Fisco potranno magari avvalersi anche di Facebook, Twitter e degli altri social network, come ha rivelato ieri il direttore delle Entrate, Attilio Befera, a margine della conferenza stampa per il decennale delle Agenzie fiscali. La lotta all'evasione, che pure sta garantendo risultati strutturali - i 25 miliardi «scoperti» lo scorso anno ne sono una prova - dovrà affidarsi ad armi sempre affilate e cercare sempre nuove vie.
Perché - lo ha sottolineato ancora Befera - «serviranno dieci anni per sconfiggerla, recuperando i 120 miliardi di euro sottratti allo Stato annualmente». Nell'immediato, comunque, l'amministrazione finanziaria potrà contare su strumenti di sicuro impatto, a partire dal nuovo redditometro e dallo speso-metro (si veda l'articolo a fianco). In questi mesi, infatti, la filosofia degli 007 del Fisco è radicalmente cambiata.
Non si andrà tanto a scovare i redditi occultati, ma si punterà a identificare le spese sostenute dai contribuenti, sul presupposto che per ogni euro speso si è guadagnato altrettanto. E se le due voci, uscita ed entrata, non sono commisurabili, dovrà essere, con tutte le garanzie del caso, il contribuente a spiegarne la ragione.
In particolare, l'applicativo "redditometro", chiamato a delineare in maniera il più possibile precisa il tenore di vita dei contribuenti, sarà pronto entro il termine dei versamenti di giugno (è questa, almeno, la scadenza di massima dell'Agenzia).

Il Sole 24 Ore - 11 marzo 2011 - M. Bellinazzo, A. Criscione - pag. 31

Comunicazione sopra i 3.600 euro solo con i contanti

L'annuncio del direttore delle Entrate Comunicazione sopra i 3.600 euro solo con i contanti

Il fisco sulle tracce delle spese dei contribuenti, ma con un alleggerimento per i soggetti Iva che dovranno fornire all'agenzia delle Entrate i dati dei loro clienti per transazioni superiori ai 3.600 euro.
Da queste ultime comunicazioni, che sono ormai solitamente associate allo "speso-metro", potrebbero infatti essere escluse quelle che hanno ad oggetto dati di cui l'amministrazione finanziaria è già in possesso. In pratica, sarebbero escluse quelle legate alle transazioni con moneta elettronica o altro mezzo di pagamento già tracciato.
L'attenzione si sposterebbe così sulle transazioni in contanti, evitando di appesantire il lavoro di commercianti e uffici tributari con dati-fotocopia e registrazioni doppie. La possibilità di un intervento in questo senso è stato annunciata ieri dal direttore delle Entrate, Attilio Befera.

Il Sole 24 Ore - 11 marzo 2011 - M. Bellinazzo, A. Criscione - pag. 31

Unico, tranello sugli immobili

Le istruzioni ai modelli confliggono con il Tuir sull'esclusione dal pagamento dell'Irpef. Ai fini dell'esonero decisivi i redditi da abitazione principale

Istruzioni di Unico e 730 col tranello. Seguendo alla lettera quanto indicato nelle istruzioni che accompagnano i modelli dichiarativi di quest'anno, con riferimento ai casi di esonero dall'obbligo dal pagamento dell'Irpef e di presentazione della dichiarazione, i contribuenti titolari di soli redditi di terreni e fabbricati potrebbero essere indotti in errore.
Questo perché dalla tabella intitolata «casi di esonero con limite di reddito» si desume che coloro che possiedono solo redditi fondiari di importo complessivo inferiore a 500 euro, calcolati «senza tener conto del reddito derivante dall'abitazione principale e dalle sue pertinenze», non sono tenuti a presentare la dichiarazione dei redditi.
Peccato, però, che dalla lettura dell'art. 11 del Tuir si giunga ad una diversa conclusione, ossia che l'Irpef non è dovuta – e quindi il contribuente è esonerato dall'obbligo dichiarativo – solo se l'importo complessivo dei redditi fondiari è (sì) di importo non superiore a 500 euro, ma al lordo (e non al netto) del reddito derivante dall'abitazione principale e dalle sue pertinenze.

Italia Oggi - 11 marzo 2011 - M. Bonazzi - pag. 27

Iva e alimenti, due regimi

Sentenza della Corte di giustizia europea sulle operazioni complesse. Cessione beni al chiosco, fornitura nel catering

La fornitura di alimenti preparati negli stand, nei chioschi-bar mobili, nei cinema, anche se i locali sono modestamente attrezzati per la consumazione in loco, agli effetti dell'Iva costituisce una cessione di beni, poiché gli elementi che corredano la fornitura dei cibi non sono preponderanti. Le attività di catering, invece, concretizzano prestazioni di servizi, salvo che si limitino essenzialmente alla fornitura delle vivande.
Questi i chiarimenti principali che la Corte di giustizia Ue ha reso con la sentenza 10 marzo 2011, a definizione di quattro procedimenti pregiudiziali riuniti (C 497/09, C 499/09, C 501/09 e C 502/09) sollevati dai giudici tedeschi.
La Corte ricorda che per stabilire se una prestazione complessa, quale quella oggetto delle varie cause, debba essere qualificata cessione di beni o prestazione di servizi, occorre prendere in considerazione tutte le circostanze dell'operazione per identificarne gli elementi caratteristici e quelli predominanti dal punto di vista del consumatore medio.

Italia Oggi - 11 marzo 2011 - F. Ricca - pag. 31

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