Rassegna stampa del 16 maggio 2011
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

Compensazioni, meglio sbrigarsi

L'indicazioni della circolare 18 dell'amministrazione finanziaria sulle operazioni indebite.
Sanzioni ridotte se il ravvedimento precede l'avviso bonario

Per il contribuente è sempre possibile correggere gli errori e le omissioni commessi in sede di redazione della dichiarazione, utilizzando il ravvedimento operoso purché lo stesso non sia stato già raggiunto da un avviso bonario dell'ufficio. Questo uno dei chiarimenti forniti dall'Agenzia delle entrate con la circolare n. 18/E dello scorso 10 maggio (Italia-Oggi, 11/05/2011), intervenuta a chiarimenti sulle misure e la ravvedibilità delle sanzioni applicate in sede di controllo automatizzato delle dichiarazioni e sull'applicazione delle sanzioni in presenza di indebite compensazioni.

Italia Oggi - 16 maggio 2011 - F. G. Poggiani - pag. 9

Semplificazioni fiscali a misura di Pmi

Nel pacchetto di misure anche una deroga al principio di competenza per spese non superiori a mille euro tra due periodi d'imposta.
Contabilità « light» estesa a 400mila curo per chi presta servizi e a 700mila euro negli altri casi E per tempi congrui

Le semplificazioni fiscali e contabili contenute nel Dl sviluppo n. 70/2011 (articolo 7) guardano alle Pini con l'obiettivo di ridurre gli adempimenti. In prima linea ci sono gli operatori in regime di contabilità semplificata, che incassano un innalzamento dei limiti assoluti di ricavi per permanere nel regime o adottarlo, oltre auna deroga alle regole sulla competenza che potrebbe esimere di conteggiare i ratei e risconti a fine anno, sia pure entro una soglia massima di valore. Con il regime di contabilità semplificata si rilevano solo gli aspetti economici dell'attività di impresa, sorvolando su quelli di natura patrimoniale e finanziaria. Di conseguenza le scritture obbligatorie si riducono alla tenuta dei registri Iva, opportunamente integrati con le annotazioni dei componenti positivi e negativi rilevanti per la determinazione dell'imponibile. L'articolo 18 del Dpr 600/73, infatti, è stato a suo tempo introdotto per determinare un supporto contabile di riferimento, siapure ridotto, per quei soggetti che il codice civile non obbliga alla tenuta del libro giornale e del libro degli inventari. Il tetto massimo dei ricavi annui (da ragguagliare all'eventuale minore durata del periodo di imposta) che consente di applicare il regime viene innalzato a 400mila euro (rispetto ai precedenti 309.874,14 euro) per le imprese "impegnate" nella fornitura di prestazioni di servizi (il riferimento è al Dm 17 gennaio 1992) C a 7oomila euro (rispetto ai precedenti 516.456,90) per le imprese che svolgono altre attività.

Il sole 24 ore - 16 maggio 2011 - R. Rizzardi, G. Valcarenghi - pag. 3

Si continua a non pagare l'Iras e l'Irap

Serve un chiarimento sui "veicoli"

I fondi immobiliari non sono soggetti né aIres né a Irap per espressa previsione normativa; quindi, tutti i proventi percepiti dal fondo (come i canoni di locazione degli immobili e le plusvalenze derivanti dalla cessione degli stessi) sono esenti datassazione in capo al fondo.
La fiscalità diretta insiste quindi esclusivamente sugli investitori e i momenti impositivi rilevanti sono quello dell'apporto al fondo e quello della percezione dei proventi. È, inparticòlare, relativamente allapercezione dei flussi di reddito, sotto forma sia di proventi che di plusvalenze, che il Dl sviluppo ha introdotto le novità più significative. Restano invariate, invece, le regole sugli apporti, soggetti alle norme dettate per i conferimenti e alle ordinarie regole sulle cessioni a titolo oneroso, per le quali il valore di realizzo da assoggettare a tassazione è pari al "valore normale" del bene oggetto dell'apporto ai sensi dell'articolo 9, comma 2, del Tuir.
La tassazione dell'apporto differisce a seconda che il soggetto apportante sia una persona fisica o giuridica.

Il sole 24 ore - 16 maggio 2011 - pag. 2