Rassegna stampa del 19 maggio 2011
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

Verifiche del Fisco a colpo sicuro

Osservati speciali i possibili recidivi - Stop alla caccia delle piccole infedeltà

Mantenere un livello di controlli adeguato senza insistere su accertamenti che dovessero rivelarsi infondati.
Tra queste due coordinate si dovranno muovere gli uffici dell'agenzia delle Entrate secondo le indicazioni date con la circolare 21/E del 2011, diffusa ieri.
L'idea è che "i marigni di miglioramento" siano realizzabili attraverso un utilizzo più mirato delle banche dati e dell'incrocio delle informazioni a disposizone del Fisco.
Un obiettivo che - spiega la circolare - non si potrà dire raggiunto fino a che ci sarà un numero rilevante di controlli che si concludono con esito "esiguo" o "negativo". Gli obiettivi monetari - la circolare lo ricorda - ci sono eccome. E in una precedente nota l'amministrazione centrale, nel prefissarli per le diverse realtà 'territoriali, aveva precisato che questi si ritengono raggiunti se i risultati forali si collocano in un risultato di confidenza che va dal 95 al 105% di quelli assegnati. Sottolinea però la circolare che pur tenendo fissi questi obiettivi si possono sia migliorare le prestazioni, sia evitare atteggiamenti vessatori contro i contribuenti, come ha sottolineato il direttore delle Entrate, Attilio Befera, da ultimo con la lettera dello scorso 5 maggio. Il messaggio che emerge costantemente dalla circolare è comunque che per ottenere gli obiettivi prefissati ogni passo va ponderato e nulla va mai dato per scontato. Per esempio mai abbandonare i contribuenti già accertati in passato per evitare fenomeni di "ricaduta". Nel caso del tutoraggio riservato ai contribuenti di grandi dimensioni si ricorda che questi (in modo particolare) in materia di prezzi di trasferimento, sulla base del Dl 78 del 2010, hanno avuto la possibilità di rapportarsi all'amministrazione attraverso un meccanismo di "disclosure", ovvero di trasparenza, che va valutato quando va tracciato il profilo di rischio per ciascuno di questi soggetti.

Il sole 24 ore - 19 maggio 2011 - A. Criscione - pag. 3

Fermo amministrativo à gogo

CONTROLLI FISCA1LI 2011 Le indicazioni della circolare sulle azioni per la riscossione.
Misure cautelare incrementate per evitare la vendita del bene

Nelle attività ordinarie in materia di riscossione, gli uffici delle Entrate dovranno incrementare il ricorso al fermo amministrativo delle auto come misura cautelare mirata a evitare la vendita del bene da parte del debitore.
E questo in particolare nelle ipotesi di decadenza dai benefici della rateazione del debito a ruolo.
L'azione di contrasto alla sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte dovrà impegnare l'amministrazione finanziaria con il medesimo impegno che la stessa persegue nel contrastare gli altri reati tributari.
Fari puntati sul puntuale esame delle istanze di sospensione amministrativa delle riscossione presentate dai contribuenti. Sono queste, in estrema sintesi, le principali linee operative in materia di riscossione fornite dall'Agenzia delle entrate con la circolare n.21/e di ieri.
Il contrasto ai fenomeni di spoliazione del patrimonio finalizzati all'evasione da riscossione è dunque una delle priorità della riscossione per l'anno 2011.
A questa particolare fattispecie di reato gli organi verificatori dovranno porre sempre maggiore attenzione sia in sede di accertamento, sia dopo la notifica dell'accertamento che durante la fase successiva della riscossione, magari frazionata, del debito tributario.

Italia Oggi - 19 maggio 2011 - A. Bongi - pag. 21

Agevolazioni, il codice arricchito

Il tavolo sull'erosione fiscale ha introdotto la misura per la tutela del patrimonio artistico.
Aumentano i criteri di classificazione per le oltre 240 voci

Aumentano le voci di classificazione delle centinaia di agevolazioni tributarie predisposte dal tavolo sull'erosione fiscale.
Il gruppo di lavoro coordinato da rieri Ceriani, che costituisce uno dei quattro tavoli istituiti dal ministro dell'economia, Giulio Tremonti, nell'ambito dei lavori propedeutici alla riforma fiscale, si è riunito ieri per proseguire la riclassificazione della moltitudine di detrazioni, deduzioni e benefici vari che pesano sulle casse dello stato per quasi 200 miliardi di euro.
L'ultimo arrivato è il codice «Misura a tutela del patrimonio artistico, paesaggistico, culturale e dell'ambiente», che costituisce l'undicesimo criterio di classificazione.
Gli altri codici sono: misura che evita le doppie imposizioni, misura che garantisce la compatibilità con l'ordinamento comunitario, misura che garantisce il rispetto di principi di rilevanza costituzionale, misura finalizzata a interventi di welfare, misure Irpef rivolte all'individuo, misura volta a garantire la concorrenzialità rispetto a paesi terzi, misura volta alla semplificazione del sistema, misura a rilevanza territoriale, misura a rilevanza sociale, misura a rilevanza settoriale e misure volte a contrastare l'evasione fiscale. Rispetto alle 240 forme di erosione della base imponibile individuate inizialmente, che mostravano un controvalore per l'erario di circa 140 miliardi di euro, nel corso dei lavori il tavolo tecnico è arrivato a censirne ben 476, per un mancato gettito di 196 miliardi di euro.

Italia Oggi - 19 maggio 2011 - V. Stroppa, C. Bartelli - pag. 32

Cedolare sull'annualità d'affitto

Locazioni. Tra i comportamenti in attesa di conferma l'applicazione dell'imposta all'effettivo periodo pattuito
Nell'arco dei 12 mesi può accadere che si succedano due contratti

Periodo d'impostao annualità di locazione? La cedolare si presenta da subito con un rebus applicativo. Di cui la circolare dell'Agenzia, in preparazione in questi giorni, dovrebbe tenere conto.
L'opzione per la cedolare, infatti, ha effetto per le annualità del contratto di locazione che normalmente non coincidono con gli anni solari. Questa sembra la conclusione desumibile dal testo del provvedimento delle Entrate del 7 aprile. Ma è opportuno che questo aspetto venga affrontato con chiarezza.
La nuova imposta proporzionale sostituisce tra le altre l'imposta di registro e l'Irpef. Ciò determina talvolta il dubbio in ordine alla disciplina applicabile, se quella del primo o del secondo tributo.
L'articolo 3 del Dlgs 23/2011 richiama le regole dell'Irpefma solo per quanto attiene alla disciplina procedurale (rimborsi, controlli, riscossione, eccetera).
In particolare, mentre nell'imposta di registro si guarda alle annualità del contratto, l'Irpef, per esempio, per ciò che concerne gli obblighi di versamento annuale dell'imposta o la registrazione del rinnovo del contratto stesso appare saldamente imperniata, per le persone fisiche, sull'anno solare. Il provvedimento attuativo del 7 aprile prevede, in proposito, che l'esercizio dell'opzione ha effetto «per l'intero periodo di durata del contratto» (articolo 2).

Il sole 24 ore - 19 maggio 2011 - L. Lovecchio - pag. 31