Rassegna stampa del 20 maggio 2011
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

Visualizza la scheda del software Log PrivacyXP Richiedi informazioni su Log PrivacyXP Scarica qui e compila il modulo di acquisto Log PrivacyXP

Ganasce fiscali, va fissato un limite

Tremonti: basta eccessi, modifiche dal Parlamento.
Sugli interessi si rasenta l'anatocismo

Stop a ogni forma di abuso delle ganasce fiscali, ma anche agli interessi sugli interessi che oggi, anche nella riscossione, generano fenomeni di vero e proprio anatocismo.
Servono alcune correzioni che però non dipendono dall'amministrazione ma dal Legislatore.
Per le ganasce ci deve essere un limite. A sostenerlo è stato lo stesso ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, nel concludere i lavori del convegno celebrativo del decennale delle agenzie fiscali svoltasi ieri a Roma presso la Sala Giulio Cesare del Campidoglio.

Il Sole 24 Ore - 20 maggio 2011 - M. Mobili - pag. 3

Più indagini per la riscossione

La circolare sui controlli prevede un monitoraggio per evitare evasione da cartella esattoriale.
Incremento per evitare le illecite spoliazioni patrimoniali

Incremento delle indagini finanziarie per prevenire fenomeni di illecite spoliazioni patrimoniali compiute in danno all'Erario.
Grazie all'utilizzo delle stesse sarà infatti possibile individuare somme o altri valori mobiliari in grado di soddisfare il credito erariale.
Anche dopo la notifica dell'avviso di accertamento e l'affidamento del credito agli agenti della riscossione, occorrerà comunque continuare a monitorare i comportamenti del contribuente al fine di prevenire le c.d. «evasioni da riscossione».
Sul fronte del contrasto all'evasione nei confronti delle piccole imprese e dei lavoratori autonomi gli scostamenti dagli studi di settore continueranno ad essere, anche nel 2011, uno dei principali percorsi operativi per la selezione e l'analisi della rischiosità fiscale di questa particolare categoria di contribuenti.
Sono queste le principali linee operative dettate i tema di riscossione e di accertamento delle piccole imprese e del lavoro autonomo, contenute nella circolare n. 21/e del 18 maggio scorso.
Sul fronte della riscossione i funzionari ed i verificatori fiscali dovranno dunque continuare a «seguire» il contribuente accertato per contenere al minimo quei fenomeni di spossessamento patrimoniale che rischiano di lasciare l'erario privo di specifiche tutele a garanzia del suo credito.
Questi fenomeni, che possono facilmente trascendere in comportamenti illeciti penalmente sanzionati dall'ordinamento, devono essere contrastati con sempre maggior forza e vigore.

Italia Oggi - 20 maggio 2011 - A. Bongi - pag. 22

L'incertezza non blocca l'Irap

CASSAZIONE/ Disapplicazione possibile se si tratta del tributo. non del procedimento
Via alle sanzioni. Anche se la norma fiscale è confusa

Via libera alle sanzioni Irap anche in caso di incertezza delle norme tributarie sull'accertamento dell'imposta.
Infatti la disapplicazione di tali sanzioni è possibile solo nel caso in cui la disposizione confusa concerne il tributo e non il procedimento.
Lo ha stabilito la Corte di cassazione che, con una ordinanza depositata il 19 maggio 2011 (numero 11096), ha accolto il ricorso del fisco.
Il Collegio di legittimità ha interpretato l'articolo 8 del digs n. 546 del 1992, una norma chiave del processo tributario, secondo cui la ctp deve dichiarare non applicabili le sanzioni non penali previste dalle leggi tributarie quando la violazione è giustificata da obiettive condizioni di incertezza sulla portata e sull'ambito di applicazione delle disposizioni alle quali si riferisce.
Dunque, «il potere del giudice tributario di disapplicare le sanzioni amministrative sussiste esclusivamente nel caso in cui l'obiettiva incertezza concerna le norme tributarie la cui violazione da parte del contribuente ha dato luogo alla emissione dell'avviso di accertamento (con irrogazione delle conseguenti sanzioni), configurandosi un errore giustificabile riguardo all'interpretazione della norma tributaria violata, e non nelle ipotesi, come quella di specie. in cui l'incertezza interpretativa attenga a norme procedimentali alla cui osservanza è tenuta l'amministrazione».

Italia Oggi - 20 maggio 2011 - D. Alberici - pag. 23

Garante del contribuente a 360°

Il decreto sviluppo estende lo Statuto (legge 212/2000) alle attività di vigilanza previdenziale
Il datore di lavoro può ricorrere contro le ispezioni Inps

Le ispezioni dell'Inps (e quelle di tutti gli enti di previdenza) devono arrecare la minore turbativa possibile all'attività di lavoro dell'azienda e durare al massimo 15 giorni (30 giorni nelle aziende di grandi dimensione).
Entro 60 giorni dal verbale ispettivo, inoltre, il datore di lavoro può comunicare eventuali osservazioni o formulare richieste di cui gli uffici non possono non tenerne conto.
In caso di procedure ispettive difformi ai principi di legge, infine, il datore di lavoro può rivolgersi anche al Garante del contribuente.
Lo stabilisce il dl n. 70/2011 (decreto sviluppo).
Le novità arrivano dall'estensione dello Statuto del contribuente alle attività di vigilanza effettuate dagli enti di previdenza. In particolare, il decreto sviluppo stabilisce che le disposizioni dell'articolo 12 della legge n. 212/2000 (Statuto del contribuente) "si applicano anche nelle ipotesi di attività ispettive o di controllo effettuate dagli enti di previdenza e assistenza obbligatoria".
L'articolo reca disposizioni in tema di "diritti e garanzie del contribuente sottoposto a verifiche fiscali". E stabilisce che tutti gli accessi, ispezioni e verifiche nei locali destinati all'esercizio di attività commerciali, industriali, agricole, artistiche o professionali devono essere effettuate in base alle esigenze effettive di indagine e controllo sul luogo. E che devono svolgersi, salvo casi eccezionali e urgenti che siano adeguatamente documentati, durante l'orario ordinario di esercizio delle attività e con modalità tali da arrecare la minore turbativa possibile allo svolgimento delle stesse attività, nonché alle relazioni commerciali o professionali del contribuente.

Italia Oggi - 20 maggio 2011 - D.Cirioli - pag. 31