Rassegna stampa del 26 maggio 2011
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

Equitalia sceglie la linea soft

In incontri con i dirigenti e i sindacati il presidente, Attilio Befera, ha illustrato la scelta della società
Più comprensione verso le situazioni di disagio sociale

Più comprensione verso le situazioni di disagio sociale di imprese e contribuenti.
E' questo l'invito rivolto da Attilio Befera nel ruolo di presidente di Equitalia ai dirigenti delle società del gruppo convocati a Roma martedì.
Meno rigore sugli obiettivi di budget e un approccio più morbido, più comprensivo, per le difficoltà che rappresentano i contribuenti all'arrivo delle notifiche delle cartelle.
Una direzione dunque verso l'adozione di una linea più morbida che presti attenzione massima alla realtà sociale con cui i dipendenti di Equitalia si trovano quotidianamente a fare i conti.
Nel corso dell'incontro poi il presidente di Equitalia ha invitato i direttori a presentare le loro proposte di modifiche delle norme della riscossione coattiva.
Il cambio di rotta è stato confermato anche nella riunione che si è svolta ieri con i rappresentanti dei sindacati. Non c'è più bisogno di premere l'acceleratore sulle misure della riscossione, sarebbe questo l'input lanciato da Befera, perché il contribuente ha capito che è corretto pagare.

Italia Oggi - 26 maggio 2011 - C. Bartelli - pag. 19

La cedolare secca apre la cassa

I provvedimenti delle Entrate. L'Agenzia istituisce i codici tributo per il pagamento dell'imposta sostitutiva.
L'acconto per il 2011 potrà essere determinato su base previsionale

Il Fisco è pronto per incassare i soldi della cedolare secca.
L'agenzia delle Entrate ha istituito i codici tributo per ilversamento, tramite modello F24, dell'imposta sostitutiva dell'Irpef e delle relative addizionali, nonché delle imposte di registro e di bollo, sul canone di locazione relativo ai contratti aventi ad oggetto immobili ad uso abitativo e le pertinenze locate insieme all'abitazione.
Per il versamento della cedolare secca sono stati istituiti i seguenti codici tributo: 1840, per l'acconto della prima rata; 1841, per l'acconto della seconda rata o acconto in unica soluzione; 1842, per il saldò della cedolare secca.
Nel modello F24, i codici sono esposti nella "sezione erario" in corrispondenza delle somme iscritte nella colonna "importi a debito versati" con indicazione, quale "anno di riferimento", dell'anno cui si riferisce il versamento, espresso nella forma "AAAA". Il codice tributo 1842 è utilizzabile anche in corrispondenza degli "importi a credito compensati".
Questo potrà capitare quando il prossimo anno, in sede di saldo della cedolare secca per il 2011, il contribuente eseguirà dei versamenti in eccesso, che potranno poi essere usati come crediti in compensazione con gli altri versamenti da fare con l'F24.
Le aliquote della cedolare sono due: 21% per i contratti a canone libero; 19% per i contratti a canone concordato (per i Comuni ad alta densità abitativa).

Il sole 24 ore - 26 maggio 2011 - T. Morina - pag. 31

La crisi di impresa non evita il reato

Cassazione. Omessi versamenti

Le difficoltà economiche di un imprenditore non possono giustificare, in alcun modo, il mancato versamento delle ritenute previdenziali.
In particolare, non può essere considerate come una sorta di attenuante per rimediare alle conseguenze penali dell'infedeltà contributiva.
La Corte di cassazione interviene - con la sentenza n. 20845, depositata ieri - su un tema particolarmente caldo in questi giorni, con le manifestazioni di protesta contro le (presunte) vessazioni messe in atto dalla macchina della riscossione nei confronti dei contribuenti andate in scena sulle piazze (virtuali e non) di molte regioni.
E lo fa ribadendo un orientamento già espresso in altre decisioni precedenti (su tutte la sentenza n. 11962 del 16 luglio 1999) e consolidato nella giurisprudenza di merito. In quella sede, i giudici di legittimità avevano precisato, infatti, che: «Lo stato di dissesto dell'imprenditore - il quale prosegua ciononostante nell'attività d'impresa senza adempiere all'obbligo previdenziale e neppure a quello retributivo - non elimina il carattere di illiceità penale dell'omesso versamento dei contributi».

Il sole 24 ore - 26 maggio 2011 - M. Bellinazzo - pag. 31

Nelle frodi costi a rischio

La risposta del Minieconomia a un'interrogazione auspica ritocchi.
Indeducibilità di fatture soggettivamente false

A rischio i costi documentati da fatture soggettivamente fittizie: l'indeteratezza della legge si presta ad una lettura tale da condurre all'affermazione della indeducibilità delle spese, con conseguente tassazione di un reddito insussistente.
L'esistenza della problematica è stata riconosciuta anche dall'agenzia delle entrate, che si sta operando ad affrontare i casi "mediante istruzioni operative volte a discriminare i costi indeducibili in relazione alle fattispecie concretamente esaminate".
La soluzione, comunque, dovrebbe arrivare da una norma di interpretazione autentica, che chiarisca la portata della disposizione del comma 4-bis dell'art. 14 della legge n. 537/93.
E' quanto emerge dalla risposta fornita ieri dal sottosegretario al ministero dell'economia, Bruno Cesario, all'interrogazione posta dall'onorevole Maurizio Leo, in commissione finanze della Camera.

Italia Oggi - 26 maggio 2011 - R. Rosati - pag. 21