Rassegna stampa del 1 giugno 2011
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

Stampati Fiscali

Per lo spesometro comunicazioni a misura di contratto

Lotta all'evasione. Obbligo esteso a commercianti e artigiani.
Doppia partenza fra luglio e ottobre

Il 1° luglio e il 31 ottobre sono le prime scadenze per i nuovi obblighi di comunicazione dello "spesometro".
A dire il vero gli operatori - almeno quelli obbligati all'emissione della fattura - avrebbero dovuto già realizzare alcuni adattamenti operativi a partire dal 31 maggio 2010 (data di entrata in vigore del Dl 78/2010) con riferimento alle operazioni poste in essere nel periodo d'imposta 2010.
L'ambito di applicazione dello spesometro è stato modificato notevolmente.
Dal 1° luglio 2011 sono inclusi nell'obbligo anche i commercianti al dettaglio e gli artigiani che solitamente certificano i corrispettivi con ricevute e scontrini fiscali.
Fino al 30 giugno 2011 la comunicazione era dovuta solo per gli operatori obbligati all'emissione di fattura.
Sotto questo profilo, però, l'agenzia delle Entrate - con circolare 24 del 30 maggio (si veda «Il Sole 24 Ore» di ieri)-ha chiarito che sono obbligati alla comunicazione, già a partire dal 2010, anche coloro che, pur potendo emettere in luogo della fattura scontrini e ricevute, per certificare i corrispettivi incassati hanno emesso fatture. Pur con questa specificazione, comunque, gli operatori che certificano i corrispettivi con ricevute e scontrini dovranno monitorare le operazioni superiori a 3.600 euro solo a partire dal 1 luglio 2011 e solo per le operazioni effettuate a partire da quella data.

Il sole 24 ore - 1 giugno 2011 - B. Santacroce - pag. 34

Gli Ias tallonano il Testo unico

In dirittura d'arrivo il decreto su normativa tributaria e principi contabili per la redazione dei bilanci
Gli standard internazionali sempre più allineati al Tuir

Disciplina Ias e normativa fiscale contenuta nel testo unico delle imposte sui redditi più vicine : con il nuovo schema di decreto, seppure ancora in bozza, introdotti ulteriori adattamenti alla normativa tributaria per i soggetti che redigono il bilancio di esercizio con i principi contabili internazionali.
Prevedendo, ad esempio, che la disciplina fiscale degli immobili patrimonio si allinei al principio generalizzato di indeducibilità dei componenti negativi.
Ovvero, considerando la classificazione Ias dei beni in questione come oggetto di valutazione tributaria secondo le regole del Tuir.
Esteso anche il principio di deduzione extra contabile delle immobilizzazioni immateriali a vita indefinita analogamente a quanto avviene per i marchi e l'avviamento.
Il decreto da attuazione alle previsioni contenute nell'articolo 2, comma 28 del di 225 del 2010 nel quale si prevedeva la possibilità di introdurre delle disposizioni di coordinamento fiscale con riferimento ai principi contabili internazionali adottati con regolamento Ue entrato in vigore nel periodo compreso tra il 1 gennaio 2009 e il 31 dicembre 2010.
La finalità del provvedimento è dunque quella di fornire ai soggetti che redigono i bilanci in base agli Ias, delle disposizioni di coordinamento per l'applicazione delle norme del Tuir che regolano la determinazione del reddito imponibile, alla luce della rilevanza dei criteri di qualificazione, imputazione temporale e classificazione adottati in bilancio, in conformità al principio di derivazione rafforzata di cui all'articolo 83 del Tuir modificato dalla legge n. 244 del 2007.

Italia oggi - 1 giugno 2011 - D. Liburdi, C. Bartelli - pag. 25

Anomalie contabili spie dei fisco

Cassazione. Una sentenza accoglie il ricorso presentato. dall'Agenzia delle entrate.
Ricavo in nero la differenza tra saldo negativo e introiti

Il fisco può considerare ricavi in nero la differenza fra il saldo negativo di cassa e gli introiti registrati.
E' quanto stabilito dalla Suprema corte di cassazione che, con la sentenza numero 11988 del 31 maggio 2011, ha accolto il ricorso dell'Agenzia delle entrate.
Per i giudici di legittimità non ci sono dubbi: «In tema di accertamento induttivo del reddito d'impresa ai fini Irpeg e Iva, ai sensi dell'articolo 39 del dpr 600 del 1973, la sussistenza di un saldo negativo di cassa, implicando che le voci di spesa sono di entità superiore a quella di introiti registi ati, oltre a costituire un'anomalia contabile, fa presumere l'esistenza di ricavi non contabilizzati in misura pari almeno al disavanzo».
In seguito a un'ispezione della Guardia di finanza l'ufficio delle imposte aveva recuperato a tassazione ricavi in nero per oltre 200 mila euro.
Il conto era stato fatto in base al saldo di cassa negativo, 25mila euro, e ai finanziamenti infruttiferi dei soci, 180 mila euro. Contro l'atto impositivo la società, una srl che svolgeva attività commerciale, aveva presentato ricorso alla Ctp di Verona. I giudici avevano accolto i motivi.
La Ctr aveva confermato motivando che «il recupero operato del saldo negativo di cassa come importi non contabilizzati fosse privo di ogni logica.

Italia Oggi - 1 maggio 2011 - D. Alberici - pag. 27

Cedolare secca, decollo a rischio

Richiesta di chiarimento sull'applicabilità relativa alle locazioni plurime delle persone fisiche
L'incertezza riguarda i proprietari che affittano più immobili


La Confedilizia ha segnalato al governo, e in particolare ai ministri Calderoli e Tremonti, il rischio che corre la cedolare secca sugli affitti nel momento stesso del suo decollo per via dell'incertezza nella quale si trovano i proprietari che locano più di una unità immobiliare, timorosi di essere considerati quali esercenti attività di impresa e, quindi, esclusi dal nuovo regine.
Secondo la nuova normativa, infatti, la cedolare non si applica «alle locazioni di unità immobiliare a uso abitativo effettuate nell'esercizio di una attività d'impresa».
Ebbene, il richiamo ai labili confini che delimitano l'attività di impresa rende incerta l'applicabilità della cedolare nei casi di possesso di più uni-tà immobiliari in capo a singole persone fisiche. da parte di qualcuno si è arrivati anche a sostenere che la locazione da parte di un'unica persona fisica di cinque unità immobiliari sia di per sé sufficiente a considerare tali locazioni come effettuate nell'esercizio di impresa.

Italia Oggi - 1 giugno 2011 - pag. 24

Libri smarriti?
Ok all'accertamento induttivo

Via libera dalla cassazione agli accertamenti induttivi in caso di smarrimento di uno o più libri contabili obbligatori.
Anche nel caso in cui l'indisponibilità del libro inventari sia pacificamente incolpevole, con denuncia di smarrimento antecedente all'ispezione tributaria, gli Uffici saranno comunque legittimati a ricostruire induttivamente il reddito, secondo le modalità di cui al comma secondo dell'articolo 39 del dpr 600/1973.
Con queste conclusione, espresse nella sentenza n.9201/11 depositata in cancelleria lo scorso 21 aprile, la Corte di cassazione ha ribadito le decisioni dei due gradi di merito favorevoli al contribuente, riconoscendo, nel caso di specie, la piena ammissibilità della ricostruzione induttiva operata .

Italia Oggi - 1 giugno 2011 - B. Fuoco, N. Fuoco - pag. 27