Rassegna stampa del 9 giugno 2011
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

Controlli per evitare i doppioni

Le prime istruzioni agli uffici sulla norma del decreto sviluppo che riduce le verifiche in azienda.
Scambio di informazioni tra banche dati fiscali e della Gdf

Verifiche fiscali in guanti di velluto. Da subito.
Anche se manca ancora il decreto ministeriale attuativo delle disposizioni contenute nel decreto sviluppo che impongono un coordinamento tra Agenzia delle entrate, Guardia di finanza e Inps per evitare di stressare in modo eccessivo i contribuenti.
Nei limiti del possibile, infatti, le tre amministrazioni si coordineranno fin da ora per evitare duplicazioni delle verifiche e, nel caso ce ne sia una in corso, rinviare quella in preparazione.
Ma nei casi in cui è a rischio la pretesa fiscale bisogna procedere motivando le ragioni che non possono rinviare l'azione di accertamento presso la pmi.
Sono arrivate, secondo quanto risulta a Italia-Oggi, le prime indicazioni agli uffici dell'Agenzia delle entrate, sull'attuazione del decreto sviluppo sulla semplificazione fiscale.
Le istruzioni agli uffici sono fornite nelle more dell'emanazione di un decreto ministeriale che fornirà le indicazioni, soprattutto sull'interscambio dei dati, ai tre soggetti (Inps, Guardia di finanza e Agenzia delle entrate). Per il momento, il controllo sarà compiuto attraverso il Muv (modello unificato di verifica) anche se sono solo Agenzia delle entrate e Gdf a sbirciare, con questo strumento, l'uno in casa d'altri.

Italia Oggi - 9 giugno 2011 - C. Bartelli - pag. 19

Preavvisi fiscali ad ampio raggio

Tra i destinatari chi ha comprato immobili e i contribuenti «minimi»

Un invio ad ampio raggio, che pesca i contribuenti con scostamenti «significativi» fra redditi dichiarati e spese sostenute nel 2009, e che nei piani del Fisco è destinato a produrre effetti in due tempi, le cui diverse modalità è bene siano chiare fin da subito ai contribuenti.
In un primo tempo, le comunicazioni inviate dall'agenzia delle Entrate a chi sembra aver speso troppo rispetto al reddito dichiarato (si veda Il Sole24 Ore di ieri) puntano soprattutto a creare adeguamenti più o meno spontanei, con un effetto trascinamento anche per il 2010 (i versamenti si effettuano entro il 6 luglio, ed è possibile che chi ha ricevuto la lettera sul 2009 dopo aver nascosto redditi all'Erario sia indotto a una prudenza maggiore per quest'anno); le verifiche vere e proprie arriveranno dopo e, in linea con la strategia dichiarata dall'agenzia delle Entrate (per esempio nell'ultima circolare sui controlli; si veda Il Sole 24 Ore del 19 maggio), si concentreranno sui casi più eclatanti, dove l'imposta da far emergere è potenzialmente più promettente.
La base di partenza per questo esordio del nuovo reddito-metro ridisegnato dalla manovra estiva 2010 sono «alcune centinaia di migliaia» di casi caratterizzati da «forte scosta-mento» fra redditi e spese, citati proprio nell'ultima circolare sui controlli.
I destinatari, dunque, sono contribuenti che nelle diverse banche dati, dall'anagrafe tributaria ai database del Catasto, fino a quelli di Inps e Inail per quel che riguarda contributi e premi assicurativi, hanno lasciato traccia di spese decisamente superiori alle entrate dichiarate.
In alcune situazioni, però, non ci vuole molto a determinare questo «forte scostamento»: nella pioggia dei casi segnalati ieri dai contribuenti al Sole 24 Ore, per esempio, trova spazio la storia della moglie casalinga di un artigiano milanese, a cui il marito ha intestato metà della casa comprata proprio nel 2009. Non avendo reddito, la signora si è vista recapitare la lettera dell'Agenzia.

IIl sole 24 ore - 9 giugno 2011 - A. Crisicione, G. Trovati - pag. 4

Ganasce fiscali, arriva il freno

I relatori al decreto legge sviluppo stanno mettendo a punto il proprio pacchetto di correzioni.
Sospensione dell'accertamento esecutivo fino a un anno

Un pacchetto contenente modifiche alla riscossione degli importi non significativi (verrà inviato un sollecito, e non si procederà ad alcun fermo amministrativo), al calcolo delle sanzioni tributarie evitando ogni rischio di anatocismo e l'allungamento (da 120 a 180, o 360 giorni) dei termini per il pagamento, una volta ricevuto un accertamento esecutivo da Equitalia.
Sono questi i contenuti principali del corpus di emendamenti di carattere fiscale al decreto per lo sviluppo, all'esame delle commissioni finanze e bilancio della Camera, che potrebbe essere presentato già questo pomeriggio, o al massimo domani mattina, a firma dei due relatori, Giuseppe Marinello (Pdl) e Maurizio Fugatti (Lega Nord).
E, poiché nel testo confluirà anche la risoluzione di Maurizio Bernardo (Pdl), approvata con voto bipartisan nei giorni scorsi, è molto probabile che l'alleggerimento delle cosiddette «ganasce fiscali» ottenga il parere unanime dell'aula.
Il documento, oltre a chiedere che per cifre al di sotto dei 2 mila euro l'agente della riscossione rilasci al debitore soltanto un invito al pagamento, interviene direttamente sul sistema di espropriazione degli immobili, «elevando a 20 mila euro l'importo al di sotto del quale non è possibile iscrivere ipoteca», prevedendo che se il destinatario del provvedimento è proprietario di una sola abitazione, nella quale risiede, dovrà ricevere una notifica che assegni un periodo di trenta giorni per effettuare il pagamento, prima che si proceda all'iscrizione del gravame; inoltre, la revisione del computo delle sanzioni tributarie dovrà escludere il carico di ulteriori interessi sia sulle multe, sia sulla mora maturata per il mancato assolvimento del debito (l'obiettivo è evitare l'anatocismo).

Italia Oggi - 9 giugno 2011 - S. D'Alessio - pag. 21

Comunicazioni over 3.000 al buoio

Assosoftware mette in luce i dubbi che rendono difficile arrivare a un sistema di calcolo affidabile.
Servono soluzioni interpretative per predisporre i software

Lo scorso mese di aprile, su queste stesse pagine (si veda ItaliaOggi del 7/4/2011, pagina 37), avevavmo evidenziato le principali difficoltà riscontrate in sede di predisposizione delle procedure software di elaborazione della Comunicazione Telematica delle operazioni di importo superiore a 3.000 euro.
Erano stati raccolti e messi in evidenza non solo i dubbi più significativi, ma anche le risposte fornite, seppure in via ufficiosa, dalla relatrice dott.ssa Maria Pia Protano dell'Agenzia delle entrate in occasione del convegno di formazione per le case di software, organizzato da Assosoftware nei giorni 10 e 11 marzo, dal titolo "Redditometro e spesometro, fatturazione elettronica, studi di settore e dichiarazioni fiscali 2011, decontribuzione e detassazione dei premi legati alla produttività e nulva gestione CIG", tenutasi presso lo Star Hotel Excelsior di Bologna.
Si auspicava che le soluzioni interpretative fornite in occasione del Convegno fossero poi assunte dall'Agenzia in forma ufficiale.
Ed in effeti un'ufficilità interpretativa è stata fornita con la recente circolare n.24/E del 30/5/2011, che però da una parte ha formalizzato le indicazioni date solo per una piccola parte dei problemi segnalati, dall'altra ha aperto ulteriori scenari fino a quel momento neppure ipotizzati.
Il presidente di assosoftware Bonfiglio Mariotti, intevistato da ItaliaOggi Sette nei giorni scorsi, ha prontamente segnalato le principali criticità esistenti nello sviluppo delle procedure software (si veda ItaliaOggi del 6/6/2011, pagina 6).

Italia Oggi - 9 giugno 2011 - F.Giordano - pag. 31