Rassegna stampa del 21 giugno 2011
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Gli studi spia per il fisco

Sentenza della Corte di cassazione sai professionisti e il redditometro.
Se ci sono più uffici si presume maggiore Irpef

Applicabilità ad ampio raggio del redditometro per calcolare l'Irpef dei professionisti.
È infatti valido l'accertamento nel caso il fisco presume che mantenere tre studi sia una fonte di reddito maggiore.
È quanto si evince da un'ordinanza (numero 13558) della Corte di cassazione depositata il 20 giugno 2011, con la quale è stato respinto il ricorso di un dentista.
In particolare l'uomo era stato invitato a rispondere a un questionario.
Poi l'ufficio aveva spiccato l'accertamento sulla base dei coefficienti presuntivi.
Lui si era difeso sostenendo che mantenere tre studi era un indice di maggior spesa.
Ma l'ufficio ha risposto negativamente affermando che questo dato non poteva che essere interpretato come indice di maggior reddito.
Dello stesso avviso la commissione tributaria provinciale di Lecce che ha convalidato l'atto impositivo.

Italia Oggi - 21 giugno 2011 - D. Alberici - pag. 22

Triangolazioni nello spesometro

Obbligo di segnalazione alle Entrate per gli scambi tra operatori nazionali

Anche gli operatori attivi nel commerciocon l'estero devono fare i conti con lo spesometro.
La circolare 24/E/2011, in linea con la ratio dell'adempimento, ha esteso il monitoraggio alle operazioni che sfuggono ai sistemi di controllo propri delle esportazioni e delle transazioni intracomunitarie.
In tema di cessioni all'esportazione in "triangolazione" (articolo 8, comma i, Dpr 633/72), la vendita interna fra il primo cedente e il promotore deve essere oggetto di segnalazione.
Questo perché il provvedimento delle Entrare del 22 dicembre 2010 esclude le esportazioni sul presupposto che i dati di queste cessioni sono acquisiti tramite il sistema doganale, per cui l'ulteriore comunicazione nello spesometro produrrebbe solo un aggravio a carico degli operatori.
Tuttavia, nelle triangolari, lo scambio fra gli operatori nazionali non configura un'esportazione, ma una cessione nazionale non imponibile.
Per questo motivo, l'amministrazione ritiene che i relativi dati debbano essere comunicati.
Lo stesso vale per le triangolazioni "interne" (articolo 58, D1331/93).
Devono sempre essere incluse nello spesometro le cessioni effettuate all'esportatore abituale, in quanto, nonostante siano disciplinate all'articolo 8, Dpr 633/72, non sono riconducibili alle esportazioni.
Se la controparte è un soggetto black list, invece, il riepilogo dell'operazione nello specifico elenco istituito dal D140/2010 "prevale" sullo spesometro, da cui, per evitare duplicazioni, l'operazione è estromessa.
Negli scambi intracomunitari, occorre valutare se l'operazione è stata compresa, o meno, in Intrastat.

Il sole 24 ore - 21 giugno 2011 - B. Santacroce - pag. 31

Unico da un euro accende la spia dell'evasione

 
«Quasi» tutto sommerso

Incassa più di 800mila euro l'anno, forse anche 85omila, ma nella dichiarazione dei redditi del 2006 ne ha dichiarato solo uno.
Un solo euro per un anno di attività. L'imprenditore di frutta e verdura di Cutrofiano, paesone del leccese che dal 2007 fa parte dei comuni della Grecia salentina e che non arriva a 9.500 abitanti, pur avendo un'attività molto avviata, nel 2006 aveva dichiarato sia ai fmi del reddito sia ai fini dell'Iva un solo euro.
La scoperta l'ha fatta la Guardia di finanza di Gallipoli, che su delega della Procura della Repubblica di Lecce ha svolto le indagini e ricostruito la contabilità dell'imprenditore.
Il quale era così convinto di farla franca da non istituire nemmeno gli appositi registri contabili.
L'imprenditore in questione, che non avrebbe dichiarato ai fini dell'imposte 822mi1a euro ed evaso Iva per 33.500 euro, è stato denunciato per frode fiscale, e segnalato all'agenzia delle Entrate per il recupero di quanto evaso. Secondo gli esperti, è diffide dare un'interpretazione di qualsiasi natura del comportamento seguito dal contribuente perché colpisce il fatto che l'imprenditore di frutta e verdura la dichiarazione dei redditi la compilava, così come la denuncia Iva, ma solo per un euro.
Non si sa da quanto tempo andasse avanti la pratica, che certamente ha insospettito le Fiamme gialle della città dei due mari e la magistratura leccese.

Il sole 24 ore - 21 giugno 2011 - V. D. Giudice - pag. 35

Riciclaggio con maxi-banconote

Lotta al denaro sporco. Secondo la Bce crescono i tagli da 500 euro, strumento preferito per le operazioni di «ripulitura»

Nell'Eurozona, secondo la Banca centrale europea, a fronte di 814 miliardi in circolazione ad agosto 2010 il 34,89% degli euro immessi nel mercato era costituito da biglietti da 500, nonostante ben poche siano le persone che li maneggiano.
Dal 2002 l'immissione delle banconote da 500 ha registrato una crescita annuale del 32%, consentendo di passare dai 31 miliardi complessivi di allora ai 284 miliardi attuali.
Le banconote da 500 sono oggi uno degli strumenti preferiti per il riciclaggio del denaro sporco, anche perché in un pacchetto di sigarette si possono stipare banconote da 500 per 20mila euro.
Una comune valigetta ne può contenere per un valore di sei milioni con un peso di pochi chilogrammi, mentre in una cassaforte di 45 centimetri potrebbero addirittura essere custoditi 10 milioni.
Questo ha indotto il Regno Unito a vietare la distribuzione delle banconote da 500 euro nelle proprie banche.
La Guardia di finanza di Vicenza, agli ordini del colonnello Paolo Borrelli, dall'inizio dell'anno ha individuato, per esempio, transazioni finanziarie sospette per circa 36 milioni.
La gran parte inseguendo le tracce dell'anomalo ricorso a banconote da 500 la cui peculiarità, nel giorno in cui si svolge il "no cash day", è particolarmente importante.
Alla luce dell'allarme della Gdf, la Procura di Vicenza ha deciso di monitorare la circolazione delle banconote da 500 euro, di fatto utilizzate nei traffici illeciti e nel riciclaggio di denaro e non, invece, nelle transazioni regolari.

Il sole 24 ore - 21 giugno 2011 - R. Galullo - pag. 35