Rassegna stampa del 22 giugno 2011
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

Stampati Fiscali

L'auto nello spesometro, la casa no

I chiarimenti delle Entrate. In una circolare le risposte dell'Agenzia alle domande fatte nel corso di Telefisco 2011
I veicoli sono registrati al Pra ma non sono monitorati dall'Anagrafe tributaria

Le autovetture vanno nello spesometro, gli immobili no.
E' questo uno dei passaggi più significativi, in tema di spesometro, della circolare 28/E di ieri con cui l'agenzia delle Entrate ha formalizzato le risposte fornite nel corso degli incontri tenutisi a gennaio 2011 con la stampa specializzata, in particolare in occasione di Telefisco.
Proprio in considerazione della datazione, le posizioni espresse nella circolare di ieri sono in parte superate da quanto chiarito con una precedente circolare - la 24/E del 3o maggio scorso - la cui emanazione ha altresì giustificato l'eliminazione di alcune risposte fornite in quelle occasioni (ad esempio, quella che induceva a ritenere necessaria l'inclusione delle prestazioni non territoriali riepilogate in Intrastat).
Rimane invece di attualità la questione della segnalazione delle automobili e degli immobili, come dimostra la reiterata presenza di questo tema nei quesiti posti agli esperti del Sole 24 Ore in occasione del forum sullo spesometro tenutosi dal 17 al 20 giugno.
In particolare, è stato da più parti chiesto se l'auto acquistata da un pro- fessionista o da un imprenditore per un importo superiore alla soglia di 3mila euro dovesse essere oggetto di comunicazione, così come la cessione, anche a privati.
Il dubbio nasce dal fatto che, secondo una idea ricorrente, il particolare regime pubblicistico a cui sono sottoposte le autovetture (iscrizione al Pra) escluderebbe l'obbligo di segnalazione, in quanto la necessaria informativa sarebbe già a disposizione del fisco.
In proposito, confermando quanto espresso nel corso di Telefisco, nella circolare di ieri l'agenzia delle Entrate ha ufficializzato la necessità di includere nello spesometro gli acquisti e le vendite di automobili.

Il sole 24 ore - 22 giugno 2011 - M. Mantovani, B. Santacroce - pag. 29

Una stretta sull' evasione fiscale

La Corte di cassazione ha confermato la condanna nei confronti di un'amministratore.
Calcolo sull'accertamento induttivo, non solo sulle fatture

Stretta della Cassazione sull'evasione fiscale.
La misura dell'imposta non versata pub essere calcolata nel procedimento penale sulla base dell'accertamento induttivo (usato nel giudizio tributario e dagli uffici finanziari) e non necessariamente solo sulla base delle fatture emesse.
Con una importante decisione di ieri (la n. 24811) la Suprema corte ha confermato la condanna nei confronti di un amministratore di fatto di un'azienda condannato per evasione fiscale e mancata presentazione della dichiarazione.
In queste interessanti motivazioni non solo la Suprema corte mette sullo stesso piano, sul fronte degli oneri fiscali, l'amministratore di fatto e quello di diritto, ma va oltre: la soglia di punibilità per l'evasione dell'Iva può essere calcolata anche con le presunzioni usate dall'ufficio finanziario con metodo induttivo.
Non necessariamente il giudizio penale resta vincolato alle fatture e alle altre scritture contabili.
«In tema di reati tributari», motivano gli Ermellini, «il giudice può legittimante basarsi, per accertare la penale responsabilità-dell'imputato per le omesse annotazioni obbligatorie ai fini delle imposte dirette e dell'Iva, sull'informativa della Guardia di finanza che abbia fatto ricorso a una verifica delle percentuali di ricarico attraverso una indagine sui dati di mercato e ricorrere anche all'accertamento indut-. tivo dell'imponibile quando la contabilità imposta dalla legge sia stata tenuta irregolarmente»

Italia oggi - 22 giugno 2011 - D. Alberici - pag. 29

Ravvedimento senza rateazione

Spese sostenute e indicatori: l'accertamento è alternativo

Nessuna possibilità di versamento rateizzato delle somme dovute a titolo di ravvedimento, alternatività tra accertamento fondato sulle spese sostenute dal contribuente e quello basato sugli indicatori di capacità contributiva e maggiore spazio per l'esonero da compilazione del quadro RW.
Sono questi alcuni degli aspetti riepilogati dall'Agenzia delle entrate nella circolare n. 28 di ieri con la quale l'amministrazione finanziaria raccoglie le risposte fornite, tra l'altro, in occasione del forum di ItaliaOggi dello scorso 14 gennaio.
Va segnalato, prima di tutto, che alcune di quelle indicazioni, sono state cancellate in quanto superate da successive pronunce di prassi emanate nel frattempo. Redditometro. Con il decreto legge n. 78 del 2010, è stato notevolmente rafforzato lo strumento di accertamento nei confronti delle persone fisiche nell'ambito delle disposizioni di cui all'articolo 38 del dpr n. 600 del 1973.
L'amministrazio-ne finanziaria, commentando la nuova disposizione di legge, operativa dal periodo di imposta 2009, rammenta come sono di fatto due le possibilità a disposizione dell'agenzia delle entrate e che sono tra loro alternative.
L'una si basa sulla somma delle spese di qualunque genere sostenute nel periodo di imposta e l'altra sul contenuto induttivo di alcuni indicatori di capacità contributiva.
Ai fini pratici, l'amministrazione finanziaria potrà scegliere la tipologia di accertamento più proficua nei confronti del contribuente anche successivamente all'avvenuto svolgimento di attività istruttoria.
Sempre in materia di redditometro, l'agenzia delle entrate conferma la rilevanza delle spese secondo un principio stretto di cassa, nel senso che, in caso di finanziamenti o di acconti per l'acquisto di beni, rileverà esclusivamente la quota spesa nel corso dell'anno.

Italia Oggi - 22 giugno 2011 - D. Liburdi - pag. 30

Spesometro pesante per i turisti stranieri

Lo spesometro si prepara al debutto su larga scala.
E proprio in coincidenza con questa fase di avvicinamento l'agenzia delle Entrate integra le istruzioni, da un lato, con la circolare su Telefisco e, dall'altro, con il provvedimento che esclude dall'obbligo delle comunicazioni anti-evasione le amministrazioni pubbliche.
Le integrazioni, però, non aiutano.
Per esempio viene sancita la necessità di effettuare le comunicazioni all'amministrazione finanziaria nel momento in cui si compra un'automobile indipendentemente dal fatto che queste operazioni sono già registrate e, quindi, potrebbero essere facilmente raggiungibili da parte dell'agenzia delle Entrate. Restano, poi, i difetti più volte segnalati: per esempio quello di coinvolgere nelle operazioni di comunicazione anche i turisti stranieri, con un aggravio notevole dal punto di vista procedurale cui non corrisponde un beneficio certo.
Per non parlare del rischio dei rischi: che il nuovo meccanismo di segnalazione finisca per favorire il ritorno ai pagamenti in nero, in grado di suggellare un accordo che in cambio di uno sconto evita la comunicazione al Fisco.

Il sole 24 ore - 22 giugno 2011 - pag. 16