Rassegna stampa del 6 luglio 2011
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

Stampati Fiscali

Le cessioni nel 770 ordinario

Dichiarazioni 2011. Interpretazione confermata nelle istruzioni per la compilazione del modello.
Vanno indicate nel quadro SO anche se causano minusvalenze

Le cessioni e le altre operazioni che possono dare luogo ai redditi diversi in base all'articolo 67 del Tuir (azioni, quote di srl, altre partecipazioni, diritti di opzione eccetera) devono essere indicate nel modello 770 ordinario, quadro SO, anche se dalle cessioni scaturisce una minusvalenza.
Chi effettua la compilazione
Lo si desume dalle istruzioni allegate per la compilazione del modello, che va presentato in via telematica entro il 22 agosto.
I soggetti interessati alla compilazione di questo quadro sono i notai, gli altri intermediari professionali, e le società ed enti emittenti che intervengono, anche come controparti, in queste operazioni.
I dati sull'operazione da indicare nel quadro SO sono: la causale, l'oggetto, la data, l'ammontare, la quantità, il numero degli intestatari, la percentuale e il codice fiscale del soggetto cointestatario.
Con riferimento alla compilazione del punto 16, va indicato l'ammontare dell'operazione, «espresso in euro alla data indicata nel punto 15, ad esempio: ammontare degli eventuali corrispettivi, differenziali e premi ...».
Il riferimento generico alla necessità di indicare il corrispettivo induce a ritenere che i dati dell'operazione debbano essere segnalati anche se il contribuente ha realizzato, a seguito della operazione di cessione, una minusvalenza.
Tale interpretazione è confermata dalla prima parte delle istruzioni: si precisa che la comunicazione va effettuata per le operazioni «che possonogenerare redditi diversi di natura finanziaria ai sensi dell'art. 67, comma i ...» del Tuir. Il "possono" vuol significare la necessità di indicare tutte le operazioni.

Il sole 24 ore - 6 luglio 2011 - N. Forte - pag. 33

Ravvedimento parziale sdoganato

La risoluzione 67/2011 delle Entrate ha dissipato i dubbi sorti dopo la circolare 28/2011.
La fattispecie scatta per controlli prima di chiudere le rate

Via libera delle entrate al c.d. ravvedimento frazionato. e al ravvedimento parziale.
Quest'ultimo è costituito dall'ipotesi in cui prima del pagamento di tutte le rate vengano attivati dei controlli o scada il termine ultimo per il ravvedimento operoso.
Grazie alla risoluzione n. 67/e del 23 giugno scorso (si veda ItaliaOggi del 24/6/2011) le entrate hanno così messo fine alle preoccupazioni sorte nei contribuenti dalla lettura della risposta n.2.14 della circolare n.28/e del 21 giugno scorso nella quale, rispolverando un vecchio documento di prassi amministrativa (circolare n.192/e del 1998) le entrate avevano precisato che sulla base della normativa vigente non fosse consentita «...la possibilità di rateizzare il pagamento delle somme dovute a titolo di ravvedimento entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa al periodo d'imposta nel quale è stata commessa la violazione.
Il suddetto chiarimento era stato peraltro reso noto durante la teleconferenza dì ItaliaOggi sulle novità fiscali 2011 del 14 gennaio scorso. Già in quella sede, e nei giorni immediatamente successivi, sulle pagine di questo quotidiano avevamo dato conto della difficoltà ad accettare una tale risposta poiché non si vedeva quale divieto fosse contenuto nell'ordinamento al pagamento rateale degli importi omessi e delle relative sanzioni ridotte ed interessi né quale fosse l'eventuale danno erariale.
Se il pagamento rateale avveniva entro i termini stabiliti dalla disposizioni vigenti e prima dell'inizio di ispezioni controlli etc., nessun danno poteva infatti derivare da detto comportamento del contribuente che comunque, a conti fatti, ravvedeva la propria precedente omissione.

Italia Oggi - 6 luglio 2011 - A. Bongi - pag. 30

Dogane Sherlock Holmes

Si parte da settembre, dopo l'esito ritenuto positivo della sperimentazione.
Via alla procedura per le indagini finanziarie

Al via da settembrela procedura informatica per le indagini finanziarie da parte degli uffici dell'Agenzia delle dogane.
Un provvedimento firmato il 4 luglio 2011 dal direttore dell'Agenzia, prendendo atto dell'esito positivo della sperimentazione, ha approvato le regole per la trasmissione telelmatica delle richieste agli operatori finanziari e per le relative risposte.
Viene cosi ufficialmente attivata, anche nel comparto doganale, la procedura di acquisizione delle infdormazioni finanziarie, ai sensi dell'art.51, secondo comma, n.7, del dpr 633/72, finalizzate ai controlli utili all'accertamento delle violazioni in materia di Iva sugli scambi intracomunitari.
Le richieste delle informazioni dovranno essere inoltrate, esclusivamente in via telematica, come previsto dall'art. 51, dal direttore dell'ufficio delle dogane o dal direttore dell'area antifrode delle direzioni interregionali (d.i.) e regionali, oppure dal direttore dell'area procedure e controlli settore dogane e antifrode della d.i. per il Piemonte e la Valle d'Aosta, o dal direttore dell'area dogane, accise, antifrode e servizi chimici delle direzioni provinciali.

Italia Oggi - 6 luglio 2011 - R. Rosati - pag. 31