Rassegna stampa del 8 luglio 2011
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Riscossione meno punitiva

Decreto sviluppo. Le novità alla disciplina dopo le modifiche approvate dal Parlamento.
Ipoteca solo con preavviso, doppio sollecito per piccoli importi

Iscrizioni ipotecarie previo preavviso e solo per crediti superiori a 20mila euro, se l'importo è contestato e se l'immobile è l'abitazione principale del debitore.
Due solleciti di pagamento, a distanza di sei mesi l'uno dall'altro, per ruoli non superiori a 2mila euro.
Stop agli interessi di mora su sanzioni e interessi.
La legge di conversione del decreto sviluppo prova a cambiare volto alle procedure di Equitalia, introducendo novità a tutela dei contribuenti.
Le modifiche di maggior impatto riguardano la procedura di iscrizione di ipoteca.
Attualmente, l'agente della riscossione, decorsi 60 giorni dalla notifica della cartella di pagamento, può procedere all'iscrizione di ipoteca se l'importo a ruolo supera 8mila euro.
Se il credito erariale supera il 5% del valore dell'immobile, è anche possibile l'immediata procedura di espropriazione immobiliare.
Per effetto delle modifiche al decreto sviluppo, a partire dalle iscrizioni di ipoteca effettuate dopo l'entrata in vigore della novella l'apposizione del vincolo deve essere preceduta dalla notifica di un'intimazione a pagare le somme dovute entro 30 giorni.
L'intimazione dovrà contenere l'avvertenza che, in difetto di pagamento, si procederà all'iscrizione di ipoteca.
La norma non prevede uguale obbligo con riferimento all'espropriazione immobiliare. Si ritiene tuttavia che se la comunicazione preventiva è necessaria per un atto propedeutico (l'ipoteca, perl'appunto), a maggior ragione questo varrà nei riguardi delle operazioni esecutive vere e proprie.
Malgrado l'assenza di una previsione specifica, deve ritenersi che l'ipoteca apposta senza la preventiva intimazione sia annullabile su contestazione del contribuente.
Cambiano inoltre le soglie per gli espropri immobiliari.
Si prevede che ogni qualvolta il credito erariale a ruolo è in contestazione e l'immobile del debitore è la sua abitazione principale, l'ipoteca è ammessa solo se l'importo supera 20mila euro.
In tutti gli altri casi, resta l'attuale soglia di 8mila euro.
Le medesime regole sono previste per l'espropriazione immobiliare.
La condizione della contestazione del credito sussiste, si ritiene, sia nell'ipotesi in cui oggetto del ricorso sia la cartella di pagamento sia nel caso di impugnazione dell'avviso di accertamento, dal quale proviene l'iscrizione a ruolo provvisoria.

Il sole 24 ore - 8 luglio 2011 - L.Lovecchio - pag. 34

Le Dogane puntano su controlli più redditizi

Agenzie fiscali. Il piano aziendale

Le Dogane puntano alla semplificazione mediante una estesa adozione della telematica e la promozione dell'istituto comunitario dell'operatore economico autorizzato (Aeo).
Ma anche un incremento di tutti gli obiettivi tradizionali dell'agenzia delle Dogane non solo nel contrasto dell'evasione fiscale, ma anche degli illeciti extratributari e dei servizi all'utenza è indicato nel piano aziendale del 2011.
Il piano rappresenta un tassello del quadro delle convenzioni per il 2011, complessivamente in ritardo anche sulla data del milleproroghe di inizio anno che aveva spostato la scadenza a fine giugno.
E, con le convenzioni, anche i piani aziendali delle agenzie. Il piano delle Dogane in materia tributaria sottolinea il potenziamento dell'azione di contrasto all'evasione tributaria nel settore dei dazi, dell'Iva intracomunitaria e delle accise attraverso lo sviluppo delle attività di intelligence e di analisi dei flussi di traffico e dei rischi connessi, l'utilizzo di tecniche di controllo non invasive e il potenziamento delle metodologie preventive di controllo basate sulla verifica dei sistemi interni aziendali.

Il sole 24 ore - 8 luglio 2011 - A. Criscione - pag. 35

Riciclaggio anche versando denaro sporco

Non serve che venga impedita la tracciabilità dei beni. Basta sia ostacolata

Giro di vite della Cassazione sul riciclaggio.
Il reato sussiste anche nel caso in cui il denaro sporco venga deposistato in banca.
Infatti, per la punibilità, non è necessario che venga impedita la tracciabilità del percorso dei beni.
E' sufficiente che questa sia ostacolata.
Lo ha sancito la Suprema corte che, con la sentenza numero 26746 depositata il 7 luglio 2011, ha respinto il ricorso di due fratelli accusati di riciclaggio insieme al padre.
Il caso riguarda una maxi-inchiedta nella Capitale.
In seguito a un'indagine per numerose truffe a danno di enti pubblici il Gip aveva sequestrato a fratelli quasi due milioni di euro, perché sospettati di riciclaggio.
Gli imputati erano stati accusati di aver riciclato denaro sporco (proventi delle truffe a danno dei palazzi romani), facendo dei versamenti in varie banche romane.
Per il dissequestro dei beni e soldi i due hanno presentato ricorso in Cassazione ma senza successo.

Italia Oggi - 8 luglio 2011 - D. Alberici - pag. 20

Un decreto già pronto per l'uso

Manovra correttiva. DL in gran parte operativo. Superfortettario in attesa di attuazione.
Fase attuativa stringata. Sette i provvedimenti fiscali

Una manovra pronta all'uso.
Spacchettando il decreto legge 98, la manovra correttiva, in quella che è la fase attuativa si evidenzia una fase bis più snella rispetto ad altri provvedimenti del passato. Sul fronte fiscale, in particolare le disposizioni sono già pronte per essere pienamente operative.
I decreti che faranno prendere forma alle disposizioni tributarie sono infatti solo sette.
Un decreto del ministero dell'economia dovrà dare forma alla nuova disciplina del riai ineamento dei valori fiscali e civilistici relativi all'avviamento e alle altre attività immateriali.
La norma, si legge nella relazione illustrativa, è volta a rimuovere la disparità di trattamento che si è venuta a creare fondata esclusivamente sulla struttura dell'attività della società oggetto dell'operazione straordinaria.
Per consentire l'individuazione dei valori da affrancare, la norma è limitata alle sole partecipazioni di controllo poiché è solo per queste che nel bilancio consolidato l'avviamento e le altre attività immateriali sono iscritte in via autonoma.
Considerato che obiettivo è quello di estendere la disciplina di affrancamento ad ipotesi, nella sostanza, identiche a quelle espressamente contemplate dall'art. 15, comma 10, del citato decreto legge, la norma consente anche l'affrancamento dei maggiori valori delle partecipazioni di controllo acquisite nell'ambito di operazioni di cessione di azienda ovvero di partecipazioni.
Le diverse modalità di affrancamento riguardano le operazioni effettuate sia nel periodo d'imposta in corso sia in quelli precedenti.
Altra disposizione affidata all'attuazione di un provvedimento dell'Agenzia delle entrate è quella delle comunicazioni relative alle spese effettuate con carte di credito, debito o prepagate per una cifra superiore ai 3.600 euro.
Sono gli operatori finanziari i destinatari dell'adempimento e dovranno attendere le indicazioni di Attilio Befera, direttore dell'Agenzia delle entrate, per conoscere i tempi e le modalità di invio di queste informazioni.
Gli automobilisti possessori di auto di potenza superiore a 250 chilowatt dovranno attendere un provvedimento del ministero dell'economia, da emanare entro 90 giorni, dalla data di entrata in vigore della disposizione, per conoscere le modalità del versamento della nuova imposta.
L'addizionale introdotta ha natura erariale e deve essere devoluta integralmente allo Stato.
L'importo da corrispondere è pari a 10 euro per ogni chilowatt di potenza del veicolo superiore a 250 chilowatt.

Italia Oggi - 8 luglio 2011 - D. Morosini - pag. 21

Una nuova vita per gli ex minimi

Manovra correttiva. Rimane ancora tutta da decifrare la tassazione del reddito.
Esonero Irap e scritture. Ma arrivano Iva e studi di settore

Gli imprenditori e i professionisti che verranno esclusi dal regime dei contribuenti minimi resteranno esonerati dall'Irap e dalla tenuta delle scritture contabili ma saranno soggetti agli studi di settore e verseranno l'Iva in dichiarazione annuale.
Tutto da decifrare invece il metodo di determinazione e tassazione del loro reddito d'impresa odi lavoro autonomo e l'imposta applicabile nel dubbio fra sostitutiva e Irpef ordinaria.
Sembra essere questo lo scenario che si delinea a seguito delle modifiche introdotte al regime dei contribuenti minimi di cui all'articolo 1, commi da 96 a 117 della legge n.244/2007, dall'articolo 27, commi da 1 a 7, del dl contenente la manovra correttiva approvata la settimana scorsa dal consiglio dei ministri.
A decorrere dal 1 gennaio 2012 infatti il regime dei minimi diventerà utilizzabile esclusivamente dalle »persone fisiche che: a) intraprendono un'attività d'impresa, arte o professione b) che l'hanno intrapresa successivamente al 31 dicembre 2007».
Ma il nuovo regime dei minimi che viene a configurarsi a seguito di dette novità avrà anche una durata massima prestabilita dalla norma pari al »periodo d'imposta in cui l'attività è iniziata e per i quattro successivi».
Detti nuovi requisiti condizioneranno non soltanto il futuro accesso al regime ad imposta sostitutiva ma anche la permanenza nello stesso degli attuali contribuenti minimi.
Per questi ultimi infatti il provvedimento contenuto nella manovra correttiva prevede l'introduzione di un vero e proprio regime alternativo che mantiene soltanto alcune delle principali agevolazioni e semplificazioni previste per l'originario sistema forfetario.
Secondo il provvedimento citato infatti coloro che, per effetto delle nuove limitazioni introdotte dal primo comma dell'articolo 27 della manovra, non potranno più beneficiare del regime ad imposta sostitutiva oppure saranno costretti a fuoriuscirne, pur avendo le altre caratteristiche previste dai commi 96 e 99 dell'articolo 1 della legge n.244/2007, potranno accedere ad un nuovo regime che potremmo anche definire degli »ex minimi».

Italia Oggi - 8 luglio 2011 - A. Bongi - pag. 22