Rassegna stampa del 12 luglio 2011
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Antiriciclaggio, stretta black list

Allo studio la IV Direttiva Ue. Che sarà preceduta dalla revisione delle raccomandazioni Gafi.
Operazioni e consulenze difficili per banche e professionisti

Valutazione della possibilità per banche e professionisti di inibire operazioni e consulenze con soggetti operanti in paesi black list, richieste di analisi maggiormente approfondite dei relativi clienti anche dagli operatori «non finanziari» chiamati a segnalare tutte le operazioni compiute dai loro clienti nell'ambito di paesi non cooperativi.
Sono alcune delle questioni che potrebbero rientrare nella IV Direttiva antiriciclaggio, per la quale tuttavia sarà necessario attendere ancora uno o addirittura due anni visto che la stessa sarà emanata solo a seguito della revisione delle raccomandazioni «Gafi».
II Gaff, Gruppo d'azione finanziaria internazionale contro il riciclaggio di capitali, è un organismo intergovernativo finalizzato a elaborare e promuovere strategie di lotta contro il riciclaggio di capitali e il finanziamento del terrorismo.
Detto organismo (presieduto dal 1 luglio dall'italiano Giancarlo Del Bufalo, fino a oggi vicepresidente) ha pubblicato 49 raccomandazioni (40 raccomandazioni sulla lotta contro il riciclaggio di denaro, riviste in maniera approfondita nel giugno 2003, e nove raccomandazioni speciali sulla lotta contro il finanziamento del terrorismo) le quali, pur non essendo obbligatorie dal punto di vista giuridico (soft law), hanno finito per imporsi sul piano internazionale.
Esse definiscono le misure che un paese deve adottare per combattere efficacemente il riciclaggio di capitali e il finanziamento del terrorismo nonché il contrasto al finanziamento della proliferazione di armi di distruzione di massa, la lotta alla corruzione e la maggiore trasparenza nel settore finanziario.
La Banca mondiale, l'Fmi e il Consiglio di sicurezza dell'Onu le hanno riconosciute ufficialmente come standard internazionali e circa 150 paesi di tutto il mondo si sono impegnati a rispettarle. Dette raccomandazioni da alcuni mesi sono oggetto di analisi congiunte all'interno dei rappresentanti degli stati membri, studi che nel corso del 2012 porteranno a una revisione delle stesse per tener conto dei nuovi sviluppi internazionali degli illeciti finanziari.

Italia Oggi - 12 luglio 2011 - C.Barone - pag. 27

Partite Iva da regolarizzare entro il 4 ottobre

Manovra economica. Dalle Entrate

L'agenzia delle Entrate gioca d'anticipo e, con la risoluzione 72/E dell'11 luglio 2011, istituisce subito il codice tributo da usare entro il 4 ottobre per pagare il forfait di 129 euro dovuto dai contribuenti che si sono "dimenticati" di chiudere la partita Iva.
La definizione in F24 La definizione potrà essere fatta entro il 4 ottobre 2011, pagando il forfaitdi 129 euro e indicando nel modello F24 il codice 8110 denominato «Sanzione per l'omessa presentazione della dichiarazione di cessazione attività di cui all'articolo 35, comma 3, del Dpr 633/1972 - sanatoria di cui all'articolo 23, comma 23, decreto legge 98/2ou».
Nel modello F24 si devono indicare: - nella sezione «contribuente» i dati anagrafici e il codice fiscale del soggetto; - nella sezione «erario ed altro», il campo «tipo» è valorizzato con la lettera «R»; - il campo «elementi identificativi» èvalorizzato con la partita Iva da cessare; - il campo «codice» è valorizzato con il codice tributo; - il campo «annodi riferimento» è valorizzato con l'anno di cessazione dell'attività nel formato AAAA.

Il sole 24 ore - 12 luglio 2011 - T. Morina - pag. 29

Liti con il fisco, conto più salato

 
Manovra correttiva. Calcolo del contributo unificato sulla base delle indicazioni sull'atto.
Dal 7 luglio indicazione del valore della controversia


Da giovedì scorso contributo unificato al via per i ricorsi tributari.
Le liti fiscali avviate a far data dal 7 luglio 2011, infatti, devono contenere l'apposita dichiarazione che indica il valore della controversia, sulla base del quale calcolare l'importo dovuto. E il contributo unificato sarà aumentato della metà qualora all'atto della presentazione del ricorso il difensore ometta di riportare il proprio indirizzo di posta elettronica certificata e numero di fax o il codice fiscale della parte ricorrente.
E quanto ha previsto l'articolo 37 della manovra correttiva del governo (dl n. 98/2011), i cui contenuti, vista l'immediata operatività delle disposizioni, sono stati riassunti ieri in una nota del ministero dell'economia.
In particolare, è stato il direttore della giustizia tributaria del dipartimento delle finanze, Fiorenzo Sirianni, a inviare ai direttori degli uffici di segreteria delle Ctp e delle Ctr italiane una comunicazione contenente le prime istruzioni applicative sul contributo unificato.
La novità.
L'articolo 37, comma 6, lettera t), del dl n. 98/ 2011 ha stabilito l'applicazione, da anni auspicata dai giudici, del contributo unificato anche nel processo tributario, introducendo il comma 6-quater all'art. 13 deI dpr n. 115/2002. Per effetto di ciò, è stata contestualmente abrogata la disciplina che sottoponeva il contenzioso fiscale all'imposta di bollo.
Il contributo unificato sui ricorsi tributari è dovuto in maniera scaglionata, a seconda della fascia di valore in cui si colloca la controversia (si veda tabella in pagina).
A tale scopo, ricorda la nota ministeriale alle segreterie delle commissioni, l'importo del contendere deve essere determinato sulla base delle disposizioni dettate dall'articolo 12, comma 5 del digs n. 546/1992 (ossia prendendo in esame solo l'importo del tributo, al netto degli interessi e delle eventuali sanzioni irrogate con l'atto impugnato, salvo che il ricorso non riguardi solo queste ultime).

Italia Oggi - 5 luglio 2011 - A. Ciccia - pag. 24

Responsabile antiriciclaggio dall'ufficio legale


La responsabilità della funzione antiriciclaggio può essere data anche all'ufficio legale; in caso di esternalizzazione della funzione va comunque individuato un responsabile interno con requisiti di indipendenza e professionalità; le fiduciarie devono avere la funzione antiriciclaggio da settembre.
Sono alcuni dei chiarimenti forniti dalla banca d'Italia in una nota pubblicata sul sito dell'istituto.

Italia Oggi - 12 luglio 2011 - pag. 23