Rassegna stampa del 20 luglio 2011
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

Nuovi minimi, una mini-stangata

Manovra correttiva. I numeri posti in evidenza dalla relazione tecnica alla legge.
La stretta sui beneficiari porterà 100 mln in cassa all'erario

Alla fine, anche dal nuovo regime dei super minimi verrà fuori una (mini) stangata per i contribuenti; a fronte della riduzione dell'aliquota ridotta al 5%, infatti, la stretta sulla platea dei beneficiari finirà per buttar fuori dal regime agevolato il 96% dei contribuenti che ora ne godono, con un risultato netto complessivo di circa 100 milioni di euro di recupero per l'erario.
Così anche una delle poche misure della manovra salutata con favore fin dall'inizio, cela, a una più attenta lettura, un risvolto negativo destinato a tutti coloro che dovranno essere accompagnati fuori dal regime dei minimi a decorrere dal 1 gennaio prossimo.
L'articolo 27 del dl n. 98 del 2011 convertito in legge 111/2011 dispone che, a partire dal 1 gennaio 2012, il regime di cui all'articolo 1, commi da 96 a 117 della legge 24 dicembre 2007, n. 244 si applica, per il periodo d'imposta in cui l'attività è iniziata e per i quattro successivi, esclusivamente alle persone fisiche che intraprendono un'attività d'impresa, arte o professione e a quelle che l'hanno intrapresa successivamente al 31 dicembre 2007.
A partire dal 1 gennaio 2012 l'imposta sostitutiva dell'imposta sui redditi e delle addizionali regionali e comunali prevista dal comma 105 dell'articolo 1 della legge n. 244 del 24 dicembre 2007 è ridotta al 5%.
In sede di conversione in legge è stato (ri)esplicitato il limite dei 35 anni per accedere al regime che connota l'agevolazione come diretta alle nuove iniziative produttive; si prevede, infatti che la disciplina sia applicabile anche oltre il quarto periodo di imposta successivo a quello di inizio dell'attività ma non oltre il periodo edi imposta di compimento del trentacinquesimo anno di età.
In questo modo l'agevolazione, pur mantenendo un carattere di temporaneità, risulta applicabile per un maggior periodo di tempo a favore di soggetti di giovane età.

Italia Oggi - 20 luglio 2011 - A. Felicioni - pag. 26

L'aumento Irap colpisce le holding

 
CAPIRE LA MANOVRA. Gli effetti della nuova aliquota dell'imposta sulle attività produttive per banche, finanziarie e assicurazioni.
L'incremento scatta da subito per chi paga l'acconto 2011 con il metodo previsionale

Per le banche, le società finanziarie, comprese le holding industriali, e le assicurazioni l'acconto Irap per il 2011 deve essere maggiorato solo se si adotta il metodo previsionale.
La disposizione.
L'articolo 23, comma 5 del decre legge 98 del 2011, convertito dalla legge 111 del 15 luglio 2011 (pubblicata sulla "Gazzeta Ufficiale" 164 del 16 luglio 2011), ha introdotto nell'articolo 16 del decreto legfislativo 15 dicembre 1997, n.446 un comma 1 bis che dispone, fra l'altro, un aumento dell'aliquota dell'imposta regionale sulle attività produttive al 4,65% nei confronti delle banche e degli enti e società finanziarie al 5,90% nei confronti delle imprese di assicurazione.
In sede di conversione del decreto legge è stata stabilita, inoltre, l'aliquota del 4,20% per le imprese esercitano attività di imprese concessionarie diverse da quelle di costruzione e gestione di autostrade e trafori.
Gli atti parlamentari non illustrano i limiti della nozione di "imprese concessionarie"; si ritiene che l'aumento si riferisca solamente alle imprese titolari di concessioni per la gestione di servizi e opere pubbliche.

Il sole 24 ore - 20 luglio 2011 - M.Pizza, A. Scagliarini - pag. 27

Il fisco semplifica il calendario

Un provvedimento dell'Agenzia delle Entrate istituisce un pool che fisserà la nuova agenda.
Niente richieste di documenti durante le scadenze fiscali

Il fisco dice basta alle richieste di documenti e inviti durante il periodc di punta delle scadenze fiscali.
Per venire incontra alle esigenze dei cittadini e dei professionisti i funzionari delle entrate sono al lavoro per costruire un calendario ragionato per razionalizzare al massimo le comunicazioni fisco-contribuenti.
La prima tornata degli invii con il nuovo calendario è prevista a settembre e in ogni caso fino alla prima riunione del nuovo gruppo di lavoro, Attilio Befera, direttore dell'Agenzia delle entrate ha sospeso tutti gli invii di comunicazioni La previsione in commento è contenuta in un provvedimento del direttore dell'Agenzia delle entrate pubblicato ieri sul sito internet www.agenziaentrate.gov.it.
Il provvedimento in questione, oltre a dettare le linee guida sulla base delle quali il suddetto calendario dovrà essere predisposto, ha anche istituito un gruppo di lavoro ad hoc con il compito di pianificare le suddette spedizioni massive ai contribuenti diluendole nei periodi di minor pressione fiscale.
Il pool è coordinato da Marco di Capua, direttore centrale amministrazione, pianificazione e controllo dell'Agenzia delle entrate.
Le spedizioni massive alle quali il provvedimento di ieri fa riferimento sono in particolare quelle relative agli avvisi di irregolarità derivanti dal controllo delle dichiarazioni dei redditi, alle richieste di dati e notizie relative all'accertamento da redditometro (questionari) e agli avvisi di accertamento basati sulle risultanze degli studi di settore.

Italia Oggi - 20 luglio 2011 - A. Bongi - pag. 31