Rassegna stampa del 21 luglio 2011
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

PrivacyXP

Scudo fiscale, antiriciclaggio vigile ma ritardatario

 

Sullo scudo fiscale sentinelle antiriciclaggio vigili, ma non sempre puntuali nell'astenersi dall'incarico nei casi dubbi.
Nel 2010 l'Unità di informazione finanziaria ha ricevuto dagli intermediari 688 segnalazioni di operazioni sospette attinenti al rimpatrio/regolarizzazione delle attività detenute all'estero (avviata con l'articolo 13-bis del dl n. 78/2009).
È quanto si legge nel rapporto annuale 2010 dell'Uif, i cui contenuti sono stati anticipati da ItaliaOggi del 30 giugno scorso.
La maggiore difficoltà ravvisata da banche, intermediari finanziari, fiduciarie e professionisti sulle richieste di scudo è stata quella di valutare se accettare o meno il rapporto con il cliente proponente.
Dall'analisi delle segnalazioni pervenute all'unità di intelligence finanziaria di Bankitalia è emerso infatti che i soggetti «scudanti» si sono prevalentemente rivolti a intermediari dei quali non erano clienti abituali.
In molti casi gli operatori, pur non essendo in grado di espletare correttamente la dovuta «adeguata verifica», hanno ugualmente scelto di procedere all'avvio della pratica, inoltrando al contempo la segnalazione all'Uíf.

Italia Oggi - 21 luglio 2011 - V. Stroppa - pag. 26

Il reato resta l'evasione non l'elusione

Analisi

L'elusione fiscale non è penalmente rilevante, in quanto non si tratta di evasione.
Il carattere elusivo va accertato in sede di cognizione, mentre davanti al giudice penale va accertato il reato; sicché, ove esista un fumus di dichiarazione infedele, si legittima la misura cautelare a garanzia di una futura riscossione (sequestro preventivo per equivalente).
Questa distinzione è stata lucidamente e sottilmente formulata dalla Cassazione (26723/11) rispetto a una vicenda, una complessa operazione realizzata attraverso un insieme di condotte e negozi che, sebbene leciti, potevano apparire fmalizzati a evadere Iva e Irpef «attraverso una vicenda riconducibile all'abuso del diritto in materia tributaria».
Ciò che rileva ai fmi penali - precisa la Corte di cassazione - è che il Tribunale del riesame ha accertato redditi maggiori di quelli dichiarati, quindi una dichiarazione infedele, nella quale peraltro la mancanza dell'elemento soggettivo configura soltanto il fumus del reato previsto dalla legge.
Il profilo dell'elusione, dunque, non coincide con quello penale che si fonda sull'elemento quantitativo della differenza di redditi. Semmai è stato il contribuente a esaltare il profilo dell'elusione allo scopo di evitare l'incriminazione.
Malgrado la copertura formale di elementi elusivi per quanto riguarda la sostanza del reato, la Cassazione ha negato ogni rilevanza penale all'elusione precisando che il carattere elusivo andrà accertato in sede di cognizione.
La condotta elusiva ha comportato una dichiarazione infedele perché gli elementi attivi non sono stati dichiarati nel loro effettivo ammontare.

Il sole 24 ore - 21 luglio 2011 - E. De Mita - pag. 29

Nuovi minimi, studi di settore off

 
Manovra correttiva. Dal nuovo regime contabile semplificato scompare l'esclusione.
Non è prevista più l'esenzione per i calcoli di Gerico


Nel nuovo regime degli ex contribuenti minimi studi di settore di fatto inapplicabili.
Le ridotte dimensioni e le caratteristiche di questi soggetti renderanno infatti impossibile per le variabili di Gerico misurare correttamente tali attività economiche che di fatto possono considerarsi dei veri e propri contribuenti marginali.
Potrebbe dunque rivelarsi un vero e proprio boomerang la mancata esclusione dagli studi di settore per il nuovo regime contabile semplificato destinato ad accogliere, dal 1 gennaio 2012, la quasi totalità degli attuali contribuenti minimi.
Oltre al ritorno nel regime impositivo Iva l'applicazione degli studi di settore agli ex minimi che approderanno nel nuovo regime semplificato disciplinato dai commi da 3 a 5 dell'articolo 27 della manovra correttiva (dl 98/2011 convertito nella legge n. 111/2011) costituisce una delle principali problematiche che tali soggetti dovranno affrontare.
La mancata esenzione dai calcoli di Gerico appare in effetti una vera e propria svista del legislatore.
Chi approderà al nuovo regime sia per transito quale ex minimo sia per l'avvio di una nuova attività dal 1 gennaio 2012 non avente le caratteristiche indicate nei commi 1 e 2 dell'articolo 27 della manovra correttiva, sarà infatti un contribuente che sia dal punto di vista oggettivo sia soggettivo possiede tutti i requisiti previsti dalla legge n. 244/2007.

Italia Oggi - 21 luglio 2011 - A. Bongi - pag. 22

Comunicazioni over 3000 in chiaro

Le nuove specifiche accoglieranno le proposte di semplificazione avanzate da Assosoftware.
Compilazione più agevolate per le spese superiori alla soglia


Se verranno mantenute le promesse, la Comunicazione Over 3 mila si potrà predisporre in modo assai più snello, senza eccessivi aggravi operativi per i contribuenti e per i soggetti che li assistono (commercialisti, associazioni di categoria, ecc). Da parte delle software house che predispongono gli strumenti applicativi, se le nuove specifiche tecniche e le relative istruzioni dell'Agenzia delle entrate venissero approvate in tempi brevi, potrebbe non essere neppure necessaria la paventata proroga.
Ma veniamo ai fatti.
Dopo le modifiche alle specifiche tecniche del tracciato telematico della Comunicazione Over 3 mila, introdotte dal Provvedimento del 21/06/2011, si era giunti a un punto morto.
Le nuove informazioni inserite, in particolare quelle relative ai totali del contratto (o dei contratti collegati), avevano reso del tutto incomprensibile la compilazione del tracciato, lasciando spazio ad un numero indefinito di interpretazioni.

Italia Oggi - 21 luglio 2011 - F. Giordano - pag. 32