Rassegna stampa del 1° agosto 2011
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

La rassegna stampa viene sospesa nei giorni:
28/29 luglio e dall'8 agosto fino al 4 settembre

Buona estate dallo Staff!

Il fisco estivo prova a semplificare

DECRETO SVILUPPO/Il punto sulle nonne della manovra e della legge 106 favorevoli ai contribuenti.
Dalle sanzioni ridotte al nuovo 36%: le agevolazioni fruibili

La manovra correttiva e il decreto sviluppo servono un mix di semplificazioni fiscali. Si va dall'ampliamento dei limiti per l'accesso alla contabilità semplificata delle imprese minori all'eliminazione della scheda carburante quando i rifornimenti sono effettuati con strumenti di pagamento traccia-bili (carte di credito, bancomat ecc.).
Ritocchi anche al cosiddetto spesometro con il trasferimento dell'obbligo delle comunicazioni delle operazioni rilevanti ai fini Iva di importo inferiore ai 3.000 euro nei confronti di contribuenti privati effettuate anch'esse con mezzi di pagamento tracciabili (carte di credito, prepagate ecc.) a carico degli stessi operatori finanziari emittenti i suddetti strumenti di pagamento tracciabili.
Spesso i provvedimenti che hanno introdotto le nuove semplificazioni nel panorama tributario sono frutto di un vero e proprio intervento combinato fra il cosiddetto decreto sviluppo (dl n. 70/2011 convertito in legge 106/11) e la manovra correttiva (dl n. 98/2011 convertito in legge 111/11).

Italia Oggi - 1 agosto 2011 - A. Bongi - pag. 10

L'ombra del reato dà l'assist agi uffici

 
Accertamento. Meno tutele dopo la sentenza sulla legittimità costituzionale dell'allungamento dei termini per violazioni penali anche non contestate.
L'obbligo di tenuta dei documenti amplia le chance di rilievi e rischia di tradursi in autodenuncia

La sentenza 247/2011 della Consulta ha confermato il raddoppio dei termini di accertamento per i periodi di imposta interessati da reati tributari.
Prima di esaminare gli aspetti critici e le possibilità che restano aperte per la difesa dei contribuenti (si vedano gli altri servizi in pagina), è necessario sintetizzare i cinque punti su cui si basa la sentenza.
È inammissibile richiamare la violazione dello Statuto del contribuente. Secondo la sentenza, infatti, le disposizioni della legge 212/00 non hanno rango costituzionale e non costituiscono, neppure come norme interposte,parametro idoneo a fondare il giudizio di legittimità costituzionale di leggi statali.
Pertanto non può essere evocata la norma secondo cui «i termini di prescrizione e di decadenza per gli accertamenti di imposta non possono essere prorogati».
Non è fondata la censura secondo cui la normativa oggetto di esame di fatto proroga o riapre termini di decadenza scaduti.
I termini raddoppiati sono veri e proprie scadenze fissate dalla legge, e non sono legati ai termini che la Corte ridefinisce «brevi» e che forse sarebbe più corretto indicare come «ordinari».

Il sole 24 ore - 1 agosto 2011 - P. Ceppellini, R. Lugano - pag. 1

Ires, ogni perdita ha il suo peso

L'impatto in bilancio del nuovo articolo 84 del Tuir, modificato dalla Manovra correttiva.
Utilizzo senza limiti di tempo, ma differenziato per ammontare

Impatto immediato in bilancio del nuovo articolo 84 del Tuir.
La riscrittura operata della manovra del regime delle perdite nel mondo Ires farà sentire i suoi effetti sui bilanci sia con riguardo a comportamenti già tenuti sia con riguardo a comportamento fino a oggi rimandati ma che dovranno essere riconsiderati.
L'art. 23, comma 9 della legge 111/2011 ha riformulato il testo dell'art. 84 introducendo due diverse innovazioni.
In primo luogo ha eliminato il limite temporale di utilizzo delle perdite prima fissato in cinque anni.
L'art. 84 prevedeva, infatti, che la perdita di un periodo d'imposta potesse essere computata in diminuzione del reddito dei periodi d'imposta successivi, ma non oltre il quinto.
Ora, invece, il riporto diviene illimitato, così come anche prima previsto con riguardo alle perdite dei primi tre anni. Infatti, il comma 2 dell'art. 84 prevede che le perdite realizzate nei primi tre periodi d'imposta dalla data di costituzione possono essere computate in diminuzione del reddito complessivo dei periodi d'imposta successivi senza alcun limite di tempo a condizione che si riferiscano a una nuova attività produttiva.
Ciò comporta tale effetto:
Vecchia previsione. Perdita dell'anno X che è uno dei primi tre di attività: possibile utilizzo senza limiti di tempo.
Perdita dell'anno X che non è uno dei primi tre di attività: possibile utilizzo entro l'anno x 5.
Nuova previsione. Perdita dell'anno X che è uno dei primi tre di attività: possibile utilizzo senza limiti di tempo.
Perdita dell'anno X che non è uno dei primi tre di attività: possibile utilizzo senza limiti di tempo.
In secondo luogo, però, introduce un limite quantitativo stabilendo che le perdite potranno essere utilizzate in abbattimento del reddito dei periodi d'imposta successivi solo entro l'80% del reddito realizzato in ciascun esercizio.

Italia Oggi - 1 agosto 2011 - F. Cornaggia, N. Villa - pag. 24