Rassegna stampa del 2 agosto 2011
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

La rassegna stampa viene sospesa nei giorni:
28/29 luglio e dall'8 agosto fino al 4 settembre

Buona estate dallo Staff!

Unico alla cassa, rischio-studi

Gli effetti della manovra. Entro venerdì 5 agosto pagamento con la maggiorazione dello 0,40%: contribuenti alle ultime scelte.
Partono già da queste dichiarazioni le nuove sanzioni per chi altera i dati

La scadenza del 5 agosto per i versamenti di Unico 2011 deve farei conti anche con le novità introdotte dalla manovra economica 2011 per gli studi di settore, considerando che il differimento dei termini di versamento con la maggiorazione dello 0,40% riguarda, in particolare (ma non solo), i soggetti nei cui confronti trovano applicazione gli studi.
Occorre, però, rilevare che le novità della manovra hanno in qualche modo a che fare sia con il termine di versamento sia con quello di presentazione di Unico 2011, tenendo presente che le nuove misure si applicano già da questa dichiarazione.
Essenzialmente, le novità prevedono: l'inasprimento delle sanzioni nel caso di omessa presentazione del modello; la possibilità di effettuare, da parte dell'amministrazione finanziaria, l'accertamento induttivo quando i dati degli studi vengono omessi o indicati irregolarmente; l'abrogazione della norma che stabiliva l'obbligo della motivazione quando vengono disattesi i risultati di Gerico nei confronti di un contribuente «congruo».
Considerando questi interventi e i termini di Unico 2o11 (sia di versamento sia di presentazione), va tenuto presente che vi è una norma (articolo i, comma 2-bis, del decreto legislativo 470997) che punisce specificamente chi altera i dati degli studi di settore.
E stabilito che la sanzione per infedele dichiarazione (dal ioo al 200% della maggiore imposta) è elevata del 10% nell'ipotesi di infedele dichiarazione (odi omissione) dei dati degli studi se il maggiore reddito d'impresa o di lavoro autonomo accertato è superiore al 10% del dichiarato.
Questa norma viene toccata indirettamente dalla manovra in due occasioni: la prima volta quando si stabilisce che la sanzione dal ioo al 200% dell'imposta per l'infedele dichiarazione è elevata del 50% quando il contribuente omette i dati degli studi e non vi provvede nemmeno successivamente, anche a seguito di un invito da parte dell'Agenzia.

Il sole 24 ore - 2 agosto 2011 - D. Deotto - pag. 21

Aiuto fiscale per capitalizzare le Pmi

 
Dall'Ace all'Irap: tra le ipotesi il varo anticipato dei tagli della delega sulla riforma tributaria

Prevedere un aiuto alla crescita economica che passi per la detassazione degli apporti di nuovo capitale.
Così come procedere a una riduzione del carico fiscale sul lavoro con un alleggerimento dell'Irap, da compensare con un parziale spostamento della pressione fiscale dalle persone alle cose e dunque dai redditi personali ai consumi o al patrimonio.
Che tradotto potrebbe voler anche dire un aumento calibrato dell'Iva, senza penalizzare i consumi soprattutto sui beni di prima necessità, e un'armonizzazione delle rendite finanziarie.
Sul fronte del prelievo sui redditi da lavoro dipendente e da pensione la riduzione del carico fiscale per le associazioni di categoria e i sindacati passa necessariamente attraverso la revisione delle aliquote Irpef, il possibile aumento delle detrazioni e l'equiparazione della no tax area da dipendenti e pensionati.
Senza dimenticare un possibile strumento unico di sostegno alle famiglie che accorpi detrazioni per figli a carico e gli attuali assegni al nucleo, tale da dar luogo a un bonus figli.
Su questi punti il confronto tra Governo e parti sociali, almeno sulla carta, potrebbe in fin dei conti decollare fin da subito, quando giovedì prossimo i rappresentanti dell'Esecutivo, di imprese e sindacati, si troveranno a Palazzo Chigi per avviare un confronto sulla crisi.
Gli aiuti alla capitalizzazione delle imprese, così come il taglio dell'Irap e lo spostamento della tassazione dalle persone alle cose, o ancora la rimodulazione delle aliquote Irpef e le detrazioni per carichi familiari, sono tanto alla base delle richieste dell'intero mondo produttivo e del lavoro quanto alla base dei principi tracciati dal Governo nel disegno di legge delega di riforma del sistema tributario.
Ora si tratta di dare sostanza in tempi rapidi a quei criteri fissati dalla delega e soprattutto accelerane l'iter di approvazione parlamentare.
Ma per centrare l'obiettivo della riduzione della tasse occorre necessariamente un cambio di passo.

Il sole 24 ore - 2 agosto 2011 - M. Mobili - pag. 11

Onlus, le porte aperte agli esclusi

La circolare dell'Agenzia delle entrate attribuisce il via libera al riconoscimento per il trust.
Gestione anche a soggetti pubblici e società commerciali

Le porte delle onlus si aprono anche agli «enti esclusi».
Soggetti pubblici e società commerciali potranno detenere quote maggioritarie e in grado di influenzare la gestione dell'organizzazione.
Un cambio di rotta, quello operato dall'Ag. delle entrate con la circolare n. 38/E di ieri, che origina dal mutamento socio-economico registrato nell'ultimo decennio, in cui gli enti di natura privata del terzo settore sono letteralmente proliferati.
Via libera anche al riconoscimento della qualifica di onlus ai trust, ma solo a quelli senza beneficiario individuato (c.d. «opachi») e non anche a quelli trasparenti.
Semaforo verde, infine, alla partecipazione di una onlus in un'impresa sociale. Partecipazione «enti esclusi».
L'articolo 10, comma 10 del digs n. 460/1997 esclude la qualifica di onlus per enti pubblici, società commerciali (diverse da quelle cooperative), partiti e movimenti politici, sindacati ed associazioni di categoria.
Tuttavia, con la circolare n. 59/E dei 2007, l'Agenzia delle entrate aveva precisato come lo status di onlus non dovesse essere negato ad organizzazioni partecipate da enti pubblici o imprese private, purché queste non esercitassero un'influenza dominante nelle decisioni.
Ora, alla luce della crescente responsabilità sociale d'impresa che si è andata sempre più affermando negli ultimi anni e in linea con l'orientamento comunitario (risoluzione del parlamento Ue n. 2008/2250 sull'economia sociale), il Fisco decide di rivedere la sua posizione.
Pertanto, enti pubblici e società commerciali potranno costituire onlus, o parteciparvi, anche laddove nella compagine sociale «siano numericamente prevalenti o assumano un ruolo determinante nella definizione degli atti di indirizzo e di gestione dell'ente».
Interpretazione analoga con riguardo alle fondazioni onlus.

Italia Oggi - 2 agosto 2011 - V. Stroppa - pag. 21

Stretta da settembre sui depositi Iva

Debutta dopo l'estate la procedura sulla garanzia per l'introduzione delle merci, che rimarrà vincolata fino all'uscita del bene dal magazzino

Tregua fino a settembre per la stretta sulla garanzia dovuta per l'introduzione delle merci nei depositi Iva.
Le nuove norme su depositi previste dal decreto legge Sviluppo (Dl 70/2011) dovranno essere osservate solo dal 12 settembre prossimo, così che gli operatori avranno un congruo lasso di tempo per adattare le prassi in uso alle modifiche antifrode volute dal legislatore del Dl 70.
Il rinvio. Questa dilazione dell'adempimento è stata comunicata dall'agenzia delle Dogane con la nota 86094 del 20 luglio, che riconosce l'operatività dei termini voluti dall'articolo 3, comma 2 dello Statuto del contribuente (legge 212/2000).
Questa norma, a tutela degli interessi dei contribuenti, stabilisce che le disposizioni tributarie che impongono nuovi adempimenti siano produttive di effetti solo decorsi 60 giorni dall'entrata in vigore.
Considerato che la legge di conversione del Dl 70 (legge 106/2011) è in vigore dal 13 luglio, la data fissata dalle Dogane rispetta i termini di garanzia dello Statuto.
A ogni modo, la modifica introdotta dal Dl Sviluppo incide fortemente sull'operatività dei depositi, rendendone decisamente più rigido l'impiego.
Così, al di là del maggior tempo a disposizione, agli operatori è richiesta una valutazione di convenienza: si tratta di capire se il regime in discorso è ancora in grado di facilitare la gestione delle merci in libera pratica, nonostante i vincoli connessi alla garanzia dell'Iva.
Obiettivo doppio.
Per comprendere la portata della modifica occorre rammentare che il Dl Sviluppo (articolo 7, comma 2 lettera cc-ter, inserito in sede di conversione) ha ridisegnato la regolamentazione dei depositi Iva in una duplice ottica di razionalizzazione dell'istituto e di prevenzione delle frodi.

Il sole 24 ore - 2 agosto 2011 - M. Mantovani, B. Santacroce - pag. 24