Rassegna stampa del 7 settembre 2011
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Fatture false, pugno di ferro

Soppressa la fattispecie delittuosa minore nel caso in cui il danno erarale sia contenuto.
Si rischiano sei anni di carcere. Qualunque sia l'importo

Pugno di ferro sulle false fatturazioni: chiunque, a fini di evasione fiscale, emette o utilizza fatture per operazioni inesistenti rischierà fino a sei annidi carcere, quale che sia l'importo.
La revisione della manovra-bis, tra le varie modifiche al sistema penale-tributario, prevede infatti la soppressione della fattispecie delittuosa «minore» nel caso in cui il danno erariale sia contenuto.
Ai sensi dell'art. 2 del dlgs n. 74/2000, è punito con la reclusione da un anno e sei mesi a sei anni chiunque, al fine di evadere le imposte sui redditi o l'Iva, avvalendosi di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, indica in una delle dichiarazioni annuali relative a dette imposte elementi passivi fittizi.
Il fatto si considera commesso quando le fatture o i documenti per operazioni inesistenti sono registrati nelle scritture contabili obbligatorie, o sono detenuti a fine di prova nei confronti dell'amministrazione finanziaria. Specularmente, l'art. 8 dello stesso dlgs punisce con la medesima pena chiunque, al fine di consentire a terzi l'evasione delle imposte sui redditi o dell'Iva; emette o rilascia fatture o altri documenti per operazioni inesistenti.
L'emissione o il rilascio di più fatture o documenti fittizi nel medesimo periodo d'imposta si considera come un solo reato.
Per gli stessi reati, entrambi gli articoli prevedono poi, al comma 3, la minore pena della reclusione da sei mesi a due anni qualora l'ammontare degli elementi passivi fittizi (per l'ipotesi di utilizzazione) ovvero l'importo non rispondente al vero (per quella di emissione) non superi l'importo di 154.937 euro.
Ciò, osserva la circolare del ministero delle finanze n. 154 del 4 agosto 2000, al fine di adeguare la sanzione all'entità del danno arrecato all'erario, in quanto l'assenza di qualsiasi soglia di rilevanza della condotta delittuosa implica che il reato possa consumarsi anche per fatti comportanti indebiti risparmi d'imposta (o più propriamente evasione) di lieve entità.
L'emendamento alla manovra-bis interviene proprio sulla fattispecie appena descritta, abrogando le disposizioni del comma 3 degli articoli 2 e 8.

Italia Oggi - 7 settembre 2011 - R. Rosati - pag. 31

La manovra riparte dall'aumento dell'Iva

L'aliquota del 20% sale al 21% - Contributo di solidarietà sopra 300mila euro, pensioni rosa dal 2014

Aumento dell'Iva ordinaria dal 20% al 21%.
Ripristino del contributo di solidarietà ma solo sopra i redditi superiori ai 300mila euro e con un'aliquota del 3%.
Anticipo dal 2016 al 2014 del meccanismo per alzare gradualmente l'età pensionabile delle lavoratrici private da 60 a 65 anni. E attenuazione del dispositivo sul carcere per gli evasori fiscali: per far scattare le manette al già previsto superamento della soglia di 3milioni di euro dovrà corrispondere anche il 30% del volume d'affari.
È questo il nuovo mini-pacchetto di correttivi alla manovra su cui alla fine la maggioranza è riuscita, non senza nuove tensioni, a trovare un'intesa e adare una risposta anzitutto all'appello di lunedì del capo dello Stato ad adottare subito misure più robuste ma anche alle sollecitazioni del Governatore di Bankitalia e presidente in pectore della Bce, Mario Draghi.
Le modifiche sono confluite in un maxi-emendamento presentato in tarda serata al Senato su cui il governo ha posto la fiducia (la 49esima dall'inizio della legislatura), che è stata autorizzata da un improvviso Consiglio dei ministri pomeridiano. Che, al termine di giornata caratterizzata da un nuovo giro di contatti telefonici tra Palazzo Chigi, Quirinale e Banca d'Italia, ha riservato un'ultima sorpresa: l'abbassamento a quota 300mila euro del tetto sopra il quale far scattare la super-Irpef, che solo qualche ora prima era stato fissato a 500mila euro dalla nota ufficiale diramata dalla Presidenza del Consiglio dopo il vertice in cui Silvio Berlusconi, il ministro Giulio Tremonti e lo stato maggiore di Pdl e Lega, avevano concordate le ultime modifiche.
E sempre nel corso del Consiglio dei ministri Berlusconi sarebbe tornato a chiedere la cancellazione o l'attenuazione della misura sulle manette agli evasori, in un primo tempo non prevista.
L'accordo nella maggioranza prevede, inoltre, il varo in un nuovo Consiglio dei ministri già convocato per domani, del Ddl costituzionale sull'inserimento nella Carta del vincolo del pareggio di bilancio, nonché l'integrazione del ddl Calderoli sul riassetto istituzionale e il dimezzamento dei parlamentari con l'abolizione delle province.
Positivo il giudizio della Commissione europea, che approva le misure adottate dal Governo e in particolare la mini-stretta sulle pensioni delle lavoratrici private dal 2014 e l'abolizione delle province.

Il sole 24 ore - 7 settembre 2011 - M. Mobili, M. Rogari - pag. 3

Sotto la lente quote e tempo libero

Nuovo redditometro. In attesa del paniere

Sebbene non si conoscano ancora numero e tipologia dei beni e servizi che comporranno il "paniere" del nuovo redditometro, è possibile cogliere qualche novità dall'operatività dell'Agenzia.
Se si confrontano l'allegato che corredava le lettere "informative" di maggio in cui si segnalava l'incongruenza tra il reddito 2009 e le spese desunte dalle banche dati dell'anagrafe tributaria e i decreti ministeriali del 1992 si delineano diverse novità nella prassi operativa.
Assumono rilievo i conferimenti societari e l'apporto di denaro per associazione in partecipazione, in passato considerati "incrementi patrimoniali", così come le spese per il tempo libero, viaggio, circoli esclusivi, centri benessere ed equitazione, e gli acquisti effettuati presso gallerie d'arte, senza dimenticare i contributi previdenziali sia versati "in proprio" sia per conto dei lavoratori domestici nonché le spese sostenute per l'istruzione di importo rilevante (oltre i 5mila euro).
Certamente, si tratta soltanto di un "assaggio" di quanto sarà poi oggetto dell'analisi degli uffici, non appena il nuovo redditometro sarà messo a punto - in passato si è parlato addiritturadi un centinaio di elementi indice di capacità contributiva - ma già significativo per riscontrare l'ampliamento dell'interesse su tutto ciò che è "spesa" e di "qualsiasi genere".

Il sole 24 ore - 7 settembre 2011 - C.No - pag. 35

In banca controlli diffusi

L'archivio dei rapporti alla base delle liste selettive per le verifiche

L'archivio dei rapporti viene trasformato, da strumento di selezione degli intermediari per indirizzare le richieste di indagini finanziarie nei riguardi di contribuenti già oggetto di accertamento fiscale, a mezzo per elaborare specifiche liste selettive di contribuenti da sottoporre a controllo.
I dati e gli elementi contenuti nell'anagrafe non saranno quindi più unicamente utilizzabili per favorire e razionalizzare il processo di individuazione degli operatori cui indirizzare le richieste di indagini ma permetteranno invece all'agenzia delle Entrate di elaborare, prima dell'avvio di una qualsiasi attività di verifica, specifiche liste selettive di contribuenti da sottoporre a controllo.
Gli emendamenti alla manovra di Ferragosto - se saranno accolti nel maxi emendamento su cui il Governo chiede la fiducia- introducono una deroga ai meccanismi di utilizzo dei dati bancari e finanziari fissati dall'articolo 7, 11 comma del Dpr 605/73.
Anagrafe tributaria
Al fine di razionalizzare il processo di acquisizione di informazioni rilevanti a fini fiscali, con l'articolo 37, comma 4 del Dl 223/2006 è stato istituito, all'interno dell'Anagrafe tributaria, l'Archivio dei rapporti con gli operatori finanziari.
Si tratta di uno strumento informatico alimentato dalle comunicazioni periodiche degli intermediari e finalizzata a contenere tutte le informazioni che possono essere acquisite attraverso l'esercizio dei poteri di indagine finanziaria.
Tutti gli intermediari sono, infatti, obbligati a comunicare l'esistenza dei rapporti intrattenuti con i contribuenti e la loro natura.
All'Archivio vanno inviate tutte le informazioni in possesso degli intermediari sul conto della propria clientela e, in particolare, i dati relativi a tutti i tipi di rapporto, sia quelli direttamente intestati o cointestati ai contribuenti, sia quelli sui quali i medesimi hanno facoltà di disporre.
Sono oggetto di comunicazione anche le operazioni extra-conto, cioè quelle non confluite all'interno di un rapporto continuativo.

Il sole 24 ore - 7 settembre 2011 -A. Mastromatteo, B. Santacroce - pag. 13