Rassegna stampa del 30 settembre 2011
a cura dell'Ufficio Stampa di Data Print Grafik

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Monitoraggio sui saldi dei conti

 
Lotta all'evasione. Primi contatti fra agenzia delle Entrate e intermediari finanziari per la realizzazione delle liste selettive.
Sotto esame finiranno anche le movimentazioni e le operazioni fuori conto

Rapporti finanziari (saldi di inizio e fine anno e movimenti compresi) e operazioni fuori conto senza più segreti per il fisco.
L'amministrazione finanziaria e gli intermediari hanno avviato (come previsto dalla legge) i contatti per dar corpo alla disposizione della manovra di Ferragosto che consente la formazione, sentiti gli intermediari, di liste selettive di contribuenti da sottoporre a controlli.
E nel corso del confronto si stanno concretizzando le richieste agli intermediari di acquisizione delle informazioni che saranno alla base delle elaborazioni delle liste che consentiranno al fisco di individuare i soggetti da sottoporre a verifica o a controllo.
In particolare, il fisco potrebbe essere in grado di conoscere, sulla base delle richieste e in relazione ai singoli contribuenti, il contenuto dei rapporti finanziari (saldi attivi e passivi) e la natura e le caratteristiche di alcune operazioni occasionali e fuori conto.
Con queste informazioni e, lanciando mirate elaborazioni, sarà in grado di individuare anomalie che, integrate con i riscontri fiscali, consentiranno di formare le liste di contribuenti da sottoporre a verifica.
La realizzazione dellabase dati, come sottolineato da alcune banche preoccupate dello sforzo richiesto, potrebbe, però, comportare la rivisitazione dei contenuti dell'anagrafe dei rapporti.
In effetti, sulla base delle anticipazioni degli intermediari ci si potrebbe trovare di fronte a un'evoluzione dell'anagrafe dei rapporti che potrebbe contenere, distinto per codice fiscale, il riferimento ai rapporti in essere o estinti e per questi i saldi attivi e passivi distinti per annualità oltre ad altre informazioni di dettaglio.
Potrebbe essere poi possibile conoscere natura e consistenza anche delle operazioni fuori conto.
L'evoluzione dell'anagrafe dei rapporti comporterà la rivisitazione dei meccanismi che attualmente l'alimentano con previsione di nuovi tracciati record e un potenziamento necessario dei presidi degli intermediari.
Se questa linea passerà l'agenzia delle Entrate riceverà in automatico dagli intermediari le informazioni.
I dati acquisiti potrebbero essere particolarmente sensibili e saranno utilizzati sicuramente per effettuare analisi del rischio, ma potrebbero essere di per sé utilizzabili anche in sede di verifica per alimentare richieste di accertamenti bancari.

Il sole 24 ore - 30 settembre 2011 - J.M. Del Bo, B. Santacroce - pag. 29

Fisco, oltre 700 le agevolazioni

Il gruppo di lavoro sull'erosione fiscale ultimerà i lavori l'11 ottobre. Tagli selettivi.
Ultimato l'elenco delle tax expenditures e la classificazione

Settecento agevolazioni fiscali . Il gruppo sull'erosione fiscale mette un punto sul lungo elenco di tax expenditures, partito da una base di 242 misure e via via introssato fino a snodarsi oltre i 600 interventi.
Nella punultima riunione, ieri, la tabella delle agevolazioni è stata ritoccata solo per correzioni e aspetti formali in attesa di ultimare la relazione conclusiva.
Un assaggio dei punti che saranno condivisi in vista dell'ultimo appuntamento dell'11 ottobre prossimo, il nuumero uno del gruppo, Vieri Ceriani, li h dati lo scorso 22 settembre in commissione finanze della camera.
Durante l'audizione per il disegno legge delega sulla riforma fiscale il dirigente di Banca d'Italia ha illustrato metodo ed esigenze del lavoro sull'erosione fiscale.

Italia oggi - 30 settembre 2011 - D. Morosini - pag. 42

Nel noleggio barche Iva a forfait

 
Una circolare dell'Agenzia delle entrate risponde ai quesiti degli operatori del settore.
Niente imposta sulla parte di servizio usata fuori dall'Ue


Confermate le semplificazioni Iva per la nautica da diporto: nel noleggio di imbarcazioni consegnate nel territorio dello stato, la quota della prestazione territorialmente rilevante, corrispondente all'utilizzo in acque comunitarie, può essere determinata con le percentuali forfetarie previste dalla circolare n. 49/2002.
Se le imbarcazioni sono consegnate fuori della Comunità, invece, la quota territorialmente rilevante non potrà essere quantificata con la percentuale forfettaria prevista per i trasporti marittimi. E quanto chiarisce l'Agenzia delle entrate con la circolare n. 43 del 29 settembre 2011, in ordine agli effetti della riforma del luogo delle prestazioni di servizi sulla territorialità delle operazioni di noleggio e locazione di imbarcazioni da diporto.
Rispondendo ai quesiti degli operatori, la circolare affronta molte altre questioni connesse all'applicazione dell'Iva nel settore della nautica, in particolare quelle relative al regime di, non imponibilità per le navi destinate all'esercizio di attività commerciali, esteso all'attività di locazione.
Territorialità delle prestazioni di locazione e noleggio Con la riforma del 2010, sono stati previsti specifici criteri (in parte già dettati dalla normativa precedente) per individuare il luogo delle prestazioni di servizi di locazione, noleggio e simili dei mezzi di trasporto.
In particolare:
- l'art. 7-quater, lett. e), dpr 633/72, stabilisce che le locazioni «a breve termine» di natanti (sono tali quelle di durata massima di 90 giorni) si considerano effettuate in Italia quando il mezzo è messo a disposizione nel nostro territorio ed è utilizzato nella Comunità, nonché quando è messo a disposizione fuori della Comunità ma è utilizzato nel nostro territorio;
- l'art. 7-sexies, invece, stabilisce che le locazioni «non a breve termine» nei confronti di privati consumatori si considerano effettuate in Italia quando il prestatore è ivi stabilito e l'utilizzazione del mezzo avviene all'interno della Comunità, nonché quando il prestatore è stabilito fuori della Comunità se il mezzo è utilizzato in Italia.
In merito alla determinazione della quota territorialmente rilevante, collegata all'utilizzo nella Comunità, la circolare conferma, anche nel nuovo regime, la possibilità di avvalersi delle percentuali forfettarie fissate dalla circolare n. 49/2002, integrata dalla circolare n. 38/2009.

Italia Oggi - 30 settembre 2011 - F. Ricca - pag. 39